Tumore, oltre il 40% si può prevenire: Oncoligi divulgano nuove regole

Il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile. Queste le principali misure da adottare secondo l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom): – NO AL FUMO: il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco. Ogni anno, nel mondo, tre milioni di persone perdono la vita per questa causa.

– MODERARE IL CONSUMO DI ALCOL: il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, faringe, esofago e laringe. È inoltre fortemente correlato anche all’insorgenza di tumore del fegato, dell’intestino e della mammella nelle donne.
– SEGUIRE LA DIETA MEDITERRANEA: è dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali.
L’azione positiva è legata in particolare all’alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l’assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all’elevata presenza di agenti antitumorali quali le vitamine antiossidanti.
– CONTROLLARE IL PESO: l’obesità e l’elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare.
– PRATICARE ATTIVITÀ FISICA: lo sport riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro. I sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi.
– NO ALLE LAMPADE SOLARI E ATTENZIONE AI NEI: le lampade sono considerate cancerogene al pari delle sigarette. Un’esposizione precoce incrementa del 75% il rischio di melanoma. La presenza di nèi è inoltre indice di una maggiore predisposizione alle neoplasie della pelle, vanno quindi controllati.
– PROTEGGERSI DALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI: il 20% dei tumori deriva da infezioni prevenibili. Alcune, come epatite o Hpv, possono venire trasmesse con i rapporti sessuali. Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo.
– EVITARE L’USO DI SOSTANZE DOPANTI: gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori.
– PREVENZIONE E SCREENING: in Italia, il Servizio sanitario nazionale fornisce gratis accertamenti per la diagnosi precoce oncologica. In particolare per: tumore del seno (mammografia ogni 2 anni per le donne tra 50 e 69 anni); cancro del collo dell’utero (Pap-test ogni 3 anni per le donne tra 25 e 64 anni); tumore del colon-retto (per uomini e donne ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 24 mesi tra 50 e 69 anni).

Le evidenze scientifiche sulla relazione tra alimentazione e cancro SmartFood condivide il messaggio del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro che ha espresso una valutazione del grado di evidenza della relazione tra una serie di alimenti, l’obesità e l’attività fisica con i tumori più frequenti. Secondo un’attenta valutazione dei risultati che la ricerca scientifica ad oggi ci offre, un gruppo di esperti ha stilato dieci raccomandazioni per la prevenzione dei tumori a livello individuale, cui corrispondono altrettanti specifici obiettivi di sanità pubblica. Le revisioni hanno considerato diversi tipi di studi epidemiologici, sia descrittivi sia prospettici, che indagano l’esistenza di una relazione tra alimentazione e salute in larghe fasce di popolazione. Gli esperti hanno quindi classificato le evidenze scientifiche in quattro livelli, misurando la probabilità che un determinato comportamento alimentare e/o stile di vita abbia un effetto sulla salute: “evidenze convincenti”, “evidenze probabili”, “evidenze limitate” e un ultimo livello che comprende eventi altamente “improbabili”. Le evidenze convincenti e probabili sono state utilizzate per formulare le seguenti raccomandazioni. Dieci utili raccomandazioni in tema di nutrizione Una sana alimentazione associata a uno stile di vita attivo è uno strumento valido per la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie. Un regime dietetico adeguato ed equilibrato non solo garantisce un apporto di nutrienti ottimale, in grado di soddisfare i fabbisogni dell’organismo, ma permette anche di ricevere sostanze che svolgono un ruolo protettivo e/o preventivo nei confronti di determinate condizioni patologiche.

Mantieniti normopeso La correlazione tra obesità e malattie croniche (come malattie cardiovascolari, diabete e cancro) è ormai accertata. Le maggiori cause di sovrappeso e obesità sono le scorrette abitudini alimentari e la sedentarietà. Mantenersi nell’intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire il cancro. È importante mantenersi normopeso per l’intera durata della vita: essere sovrappeso durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta le probabilità di essere un futuro adulto obeso. Focus La valutazione del peso è fatta in funzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC) che prende in considerazione la statura e il peso dell’individuo (rapporto tra peso in kg e statura in metri elevata al quadrato). Si è normopeso quando l’IMC si trova nell’intervallo 18.5 – 24.9, sovrappeso quando si trova tra 25 e 29.9, mentre l’obesità è rappresentata da un IMC superiore a 30. Si deve tenere presente che l’IMC è un indice che riflette bene la condizione di peso di un individuo, tuttavia la sua precisione è maggiore quando è riferito a gruppi di individui mentre per il singolo in alcuni casi potrebbe dare indicazioni non precise. La circonferenza della vita rappresenta un valido indice della distribuzione del tessuto adiposo in sede viscerale ed è in grado di fornire utili indicazioni sulla topografia del grasso corporeo: quest’ultimo aspetto è considerato più significativo della quantità assoluta di massa grassa. Si stima che valori della circonferenza della vita pari o superiori a 80 cm nella donna e a 94 cm nell’uomo siano fortemente associati a un aumento del rischio di numerose malattie considerate complicanze metaboliche dell’obesità, tra le quali il diabete, le patologie cardiovascolari e i tumori.

Alcuni consigli pratici per raggiungere e mantenere il peso nella norma: • cerca di diminuire la densità energetica dei pasti consumando regolarmente ad ogni pasto alimenti ricchi di acqua e fibra, come frutta e verdura • pratica uno stile di vita attivo assicurandoti di raggiungere i 30 minuti di attività moderata ogni giorno • tieni d’occhio le porzioni dei piatti che cucini a casa e non preparare delle porzioni maggiori per paura di avanzare del cibo • a cena fuori ordina delle porzioni ridotte oppure condividi le portate con amici o parenti senza sentirti obbligato a finire tutto il cibo presente in tavola • elimina dal carrello della spesa gli alimenti altamente energetici, sia dolci che salati, come merendine e patatine, e le bevande gassate e zuccherate. Consuma questi alimenti solo occasionalmente.

Mantieniti fisicamente attivo ogni giorno Qualsiasi tipo di comportamento che privilegi l’uso dei propri muscoli piuttosto che delle macchine nelle attività quotidiane, può contribuire al dispendio energetico che previene l’aumento del peso o favorisce la perdita di peso con conseguente diminuzione del rischio di tumore. La relazione tra attività fisica e riduzione del tumore è chiara ed esistono effetti biologici che sembrano giustificare questa correlazione: • miglioramento del sistema digestivo e aumento della velocità del transito gastrointestinale • diminuzione del grasso corporeo • potenziamento del sistema immunitario • miglioramento della sensibilità all’insulina Focus Si raccomanda di svolgere attività fisica di intensità moderata almeno 30 minuti ogni giorno: equivale a una camminata veloce e può essere parte di una attività fisica legata agli spostamenti e ai viaggi, ai lavori domestici o alle attività ricreative e sportive. Non appena la condizione fisica migliora (quando si è allenati), cercare di raggiungere 60 minuti di attività di intensità moderata o 30 di intensità vigorosa ogni giorno. La migliore scelta è sempre quella dell’attività che più si preferisce, da soli o con parenti e amici: nuoto, corsa, ballo, bicicletta, escursionismo, giochi di squadra come calcio e pallavolo. Le persone che hanno un lavoro sedentario devono prestare attenzione particolare a praticare giornalmente attività moderata. È altrettanto importante evitare abitudini sedentarie come stare davanti alla tv per ore o davanti al computer: questo atteggiamento è associato a un maggiore consumo di alimenti altamente energetici e bevande zuccherate.

Consigli su come aumentare l’attività fisica durante la giornata: • per camminare di più prova a scendere dai mezzi pubblici ad una fermata prima e raggiungere la tua destinazione a piedi • utilizza un contapassi per cercare di raggiungere 10mila passi al giorno • prova ad ascoltare la musica durante le faccende domestiche per svolgerle con più energia • utilizza le scale al posto dell’ascensore • se devi incontrare un amico per un caffè non restare troppo seduto al bar, proponi di chiacchierare passeggiando • coinvolgi i tuoi parenti e gli amici in attività all’aria aperta, ad esempio al parco, oppure portali a ballare. Non solo ti aiuterà ad aumentare la tua attività fisica ma potrai diffondere anche buone abitudini salutari ai tuoi cari.

Limita il consumo di alimenti ad alta densità energetica ed evita le bevande zuccherate Una dieta troppo ricca di alimenti altamente energetici, in particolare prodotti industriali, è strettamente correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità; queste condizioni aumentano il rischio di cancro e di numerose altre patologie croniche. Anche le bevande dolci hanno un ruolo cruciale nell’aumento del peso, soprattutto se consumate con regolarità: questo effetto negativo non è dato soltanto dall’apporto calorico, bensì dalla loro incapacità di saziare portando a un consumo smodato. Non tutti gli alimenti ricchi di calorie sono deleteri per la salute, un classico esempio è rappresentato dalla frutta secca che, se consumata in quantità adeguata, è in grado di incidere positivamente sullo stato di salute poiché ricca di fibra, grassi salutari, micronutrienti e fitocomposti.

Focus Per “alimenti ad alta densità energetica” si intendono i cibi che contengono un elevato apporto calorico in un piccolo volume: la maggioranza delle calorie fornita da questi alimenti è data da grassi e zuccheri, quindi il consumo contribuisce all’aumento del peso corporeo. Molti di questi alimenti non forniscono composti utili all’organismo come vitamine, sali minerali e polifenoli, risultano soltanto dannosi per la salute: a causa di questo scarso valore nutrizionale le loro calorie sono soprannominate “calorie vuote”. Riconoscere questi alimenti è molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre e ricchi di grassi e/o zuccheri. Dolciumi, biscotti, merendine, snacks al cioccolato, patatine, salse da condimento sono esempi di alimenti altamente energetici. Tra le bevande zuccherate sono compresi i succhi di frutta e le bevande gassate.

Consuma più alimenti di origine vegetale In generale frutta e verdura, essendo ricche di acqua e fibra, hanno un apporto calorico basso e, soprattutto quando consumate con varietà, rappresentano un’importante fonte di vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche chiamate fitocomposti. I legumi sono una buona fonte proteica e i cereali integrali contribuiscono all’apporto di fibra nella dieta. La frutta secca e i semi oleosi sono veri e propri concentrati di micronutrienti e grassi salutari, benefici per il sistema cardiovascolare, mentre le erbe aromatiche e le spezie sono utili per arricchire la dieta di sapori naturali e vitamine e sali minerali. Consumando principalmente alimenti di origine vegetale è possibile ridurre il rischio di cancro ma anche di sovrappeso e obesità, strettamente correlati con la salute. Focus Il modo migliore per sfruttare il potere protettivo del mondo vegetale è consumare cereali e legumi in grande varietà. Cereali e simil-cereali: grano, farro, orzo, quinoa, grano saraceno, amaranto, riso, mais. Preferire cereali in chicco e prodotti derivati da farine integrali. Legumi: ceci, piselli, lenticchie, fave, soia, fagioli borlotti, cannellini, corona, azuki Per assicurarci varietà tra frutta e verdure può essere utile variarne i colori. − verde: zucchine, broccoli, asparagi, kiwi − blu-viola: more, mirtilli, melanzane, prugne − giallo-arancio: arance, peperoni, carote, albicocche, pesche, limoni − rosso: pomodori, mele rosse, lamponi, fragole, cavolo rosso, barbabietola − bianco: cipolle, porri, verza, cavolfiore

QUALCHE CONSIGLIO PER AUMENTARE IL CONSUMO DI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE • le verdure non rappresentano solo un contorno, ad esempio puoi sgranocchiare della verdura fresca mentre apparecchi la tavola per la cena, ti aiuterà a tenere a bada il senso di fame, oppure puoi aggiungerle ai primi piatti; • aggiungi la frutta alle preparazioni dolci fatte in casa; • acquista regolarmente frutta e verdura in modo da averne sempre una scorta in frigo o nel congelatore; • quando possibile cerca di consumare ogni parte dei prodotti vegetali, come la buccia della frutta o i gambi della verdura ideali per preparare brodi e zuppe; • almeno 2-3 volte alla settimana consuma un piatto unico, anche sotto forma di zuppa, a base di cereali integrali e legumi; • cerca di cuocere i cibi in poca acqua, in questo modo puoi minimizzare la perdita di nutrienti e composti benefici; • cerca di non cuocere troppo i cibi, abituati a consumarli croccanti per preservare il contenuto di nutrienti e per aumentare il senso di sazietà;

Limita il consumo di carne rossa ed evita il consumo di carni lavorate e conservate Gli alimenti di origine animale consumati all’interno di una dieta sana e ricca di prodotti vegetali rappresentano un apporto di nutrienti e possono rientrare in una dieta salutare e preventiva. Per quanto riguarda le uova, il latte e i suoi derivati, le carni bianche e il pesce, non esistono a oggi evidenze che il loro consumo influisca sullo sviluppo delle patologie oncologiche. Per quanto riguarda la carne rossa, invece, i dati raccolti finora dicono che un consumo al di sotto dei 500g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute. Gli insaccati e le carni lavorate e processate sarebbero da eliminare dalla lista della spesa e da consumare solo occasionalmente. Non è chiaro quale sia il collegamento diretto tra il consumo di carni lavorate e conservate e il rischio di cancro perché i fattori di rischio potrebbero essere legati al metodo di conservazione (sale, affumicatura, conservanti, coloranti) oppure al contenuto di grassi saturi. Focus Si considerano rosse le carni di manzo, maiale e agnello e i loro derivati. La raccomandazione di non superare i 500g alla settimana comprende tutte queste tipologie di carne e i loro derivati. Salsicce, wurstel, prosciutti, salami, altri salumi e insaccati sono considerati prodotti trasformati e conservati, quindi da consumare occasionalmente. È da sfatare il mito che sia necessario consumare grandi quantitativi di carne per soddisfare il fabbisogno proteico e di ferro: esistono numerose altre fonti proteiche di origine animale e vegetale e numerose fonti di ferro di origine vegetale, dai legumi agli ortaggi a foglia verde, dalle brassicaceae alla frutta secca. Per migliorare l’assorbimento del ferro di origine vegetale è bene unire a questi alimenti una fonte di vitamina C come il succo e la scorza di limone e arancia, il peperoncino dolce o piccante. Esistono numerose fonti proteiche alternative alla carne rossa: • carne bianca, scegliendo tagli magri e senza pelle • uova, da consumare 2 volte alla settimana • pesce, prediligendo quello azzurro di piccola taglia come sgombro, sarde e alici. • formaggi, preferendo quelli freschi e magri come ricotta, caprino fresco e quartirolo • legumi, unitamente ai cereali, per creare un apporto proteico paragonabile a quello dei prodotti di origine animale. Da consumare 3 o più volte a settimana sotto forma di zuppa o di piatto unico.

Per tumore o neoplasia si intende una neoformazione di tessuto costituita da cellule “atipiche” e caratterizzata da accrescimento autonomo, progressivo e afinalistico. Il tumore è dunque un tessuto diverso dal normale, nel quale le cellule sono disposte disordinatamente e appaiono modificate per forma, composizione chimica e comportamento. L’accrescimento del tumore è autonomo, poiché le cellule che lo costituiscono si moltiplicano indefinitamente, senza alcun rispetto delle leggi biologiche che, nei tessuti sani, controllano, regolano i processi di divisione cellulare. Perciò il tumore, una volta costituito, cresce in modo progressivo, senza alcun rispetto per i tessuti sani circostanti, che, anzi, vengono compressi, spostati, invasi e distrutti. La proliferazione cellulare di natura neoplastica, inoltre, non persegue alcuna finalità, poiché manca di un piano organizzativo e può condurre, nel caso dei tumori maligni, alla morte del paziente Tumori maligni e benigni I tumori vengono distinti in due grosse categorie: i tumori maligni, che conducono più o meno rapidamente a morte, e i tumori benigni, che, in genere, non hanno un destino altrettanto infausto.

I tumori maligni si sviluppano, in genere, rapidamente; hanno un accrescimento di tipo infiltrativo; le cellule che li costituiscono si espandono infiltrandosi negli spazi in cui trovano minor resistenza e formano propaggini fortemente radicate nel tessuto sano, che viene invaso e distrutto. Si può paragonare tale accrescimento a una macchia di inchiostro che si espande in un pezzo di stoffa infiltrandosi tra le fibre del tessuto. In questa loro espansione, le cellule tumorali possono penetrare nei vasi sanguigni o linfatici e, trasportate dal fl usso sanguigno o linfatico, dare metastasi, localizzazione e riproduzione del tumore in altri organi, a distanza della sede primitiva di origine. Infine, i tumori maligni, se non curati, oltre a provocare danni diretti agli organi che vengono invasi, determinano una progressiva perdita di peso, un grave e progressivo deperimento organico, chiamato cachessia, che porta il paziente alla morte.

I tumori benigni, invece, si sviluppano, in genere, lentamente, con un accrescimento di tipo espansivo, come un pallone che si gonfi a; non si infi ltrano nei tessuti circostanti, ma restano ben delimitati e non danno metastasi, né cachessia. Generalmente, non portano alla morte, anche se provocano disturbi per la compressione degli organi circostanti o perché generano ostruzioni (se insorgono all’interno di organi cavi). Alcuni tumori benigni possono tuttavia portare alla morte, se si sviluppano in sedi particolari: per esempio, quelli all’interno della scatola cranica, espandendosi, possono comprimere il cervello; un tumore benigno all’interno delle cavità cardiache (fortunatamente raro), può ostruire il normale fl usso sanguigno e provocare morte; ancora, i tumori benigni che derivano da cellule che producono ormoni, determinano squilibri ormonali gravi, legati all’eccessiva produzione di ormoni da parte delle cellule tumorali.

Nelle fasi iniziali, per differenziare un tumore benigno da uno maligno, è opportuno effettuare una biopsia, ossia un prelievo di un frammento del tumore, che deve essere poi esaminato al microscopio (esame istologico): le cellule maligne sono in genere diverse dalle cellule normali, mentre le cellule dei tumori benigni sono spesso simili a quelle “sane” dalle quali derivano. L’alterazione della forma (e funzione) delle cellule maligne è detta displasia e, se di grado marcato, anaplasia. Si tratta di un processo regressivo, nel quale le cellule che si erano specializzate verso le funzioni dell’organo di cui sono entrate a far parte nel periodo embrionale (“differenziandosi” anche nella loro forma) si modificano ora in senso inverso, cioè “si sdifferenziano” e assumono una forma diversa da quella che avevano acquisito nella specializzazione. L’esame istologico consente, inoltre, nel caso dei tumori maligni, di verificare il grado di infiltrazione, ossia l’estensione del tumore nei tessuti circostanti (stadiazione).

Bevande alcoliche. se sì, con moderazione L’eccesso di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda, è legato a un aumento del rischio di cancro: se ne raccomanda quindi un consumo decisamente moderato. Allo stesso tempo, però, esistono evidenze che un consumo moderato di un certo genere di alcol possa contribuire alla prevenzione del rischio di patologie cardiovascolari. Queste informazioni richiedono molta attenzione perché, se è vero che dal punto di vista cardiologico un piccolo consumo di alcol possa fare bene, in ambito oncologico questo beneficio non si è mai dimostrato e anzi non è stato possibile individuare un livello di consumo al di sotto del quale il rischio di cancro non aumenti. Le ricerche effettuate finora dimostrano che l’effetto negativo dell’alcol è ulteriormente amplificato quando combinato con il fumo di sigaretta. Oltretutto le bevande alcoliche forniscono parecchie calorie, quindi un consumo smodato di alcol può aumentare il rischio di sovrappeso e obesità. Le donne incinte non dovrebbero consumare alcol. Focus Per una buona prevenzione oncologica la raccomandazione sarebbe di evitare il consumo di bevande alcoliche e consumarne piccole quantità solo occasionalmente. Tuttavia, se si vogliono consumare bevande alcoliche è bene non superare 1 unità alcolica al giorno per le donne e 2 unità al giorno per gli uomini.

Consigli per bere responsabilmente: • prediligi le porzioni piccole di bevande alcoliche e non farti attirare dalle porzioni più grandi soltanto perché più convenienti • se provi una sensazione di sete prediligi l’acqua in quanto l’alcol non ti soddisferà la sete e ti porterà a berne una quantità eccessiva • quando consumi una bevanda alcolica bevila lentamente per assaporarla e per farla durare più tempo possibile • non bere mai a stomaco vuoto poiché in questo modo l’alcol viene assorbito dal tuo organismo in maggiore quantità e molto più velocemente • assicurati di bere sempre acqua prima e dopo aver consumato bevande alcoliche per reidratare l’organismo.

Limita il consumo di alimenti ricchi di sale Alcuni metodi di preparazione, lavorazione e conservazione dei cibi possono influire sul rischio di tumore. Le evidenze a oggi più convincenti riguardano le carni conservate con metodi di affumicatura, salatura e uso di conservanti. Il sale è importante per la salute dell’organismo ma i livelli di cui necessitiamo sono sensibilmente inferiori a quelli consumati in media dalla popolazione. Studi recenti hanno confermato che un consumo medio di sale al di sotto di 5 g al giorno rappresenta un buon compromesso tra il soddisfacimento del gusto e la protezione della salute. I principali problemi di salute legati a un consumo eccessivo di sale includono l’aumento del rischio di cancro allo stomaco e di ipertensione. Riducendo il consumo di sale e di prodotti ricchi di sale è possibile prevenire il rischio di cancro allo stomaco.

Focus Sia il sapore che le proprietà biologiche del sale (cloruro di sodio) sono legate principalmente al sodio. Le fonti di sodio nell’alimentazione sono di varia natura: il sodio contenuto allo stato naturale negli alimenti, il sodio contenuto nel sale aggiunto nella cucina casalinga e infine quello contenuto nei prodotti trasformati. In media un uomo italiano consuma circa 12 grammi di sale al giorno, mentre per la donna il consumo si aggira intorno ai 9 grammi giornalieri, entrambi valori che superano abbondantemente la soglia massima di sicurezza per la salute. Come ridurre il sale nella dieta di tutti i giorni: • non tenere il sale in tavola o a portata di mano • diminuisci gradualmente il sale nelle preparazioni casalinghe. Il palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati • utilizza le spezie e le erbe aromatiche, anche secche, per arricchire i tuoi piatti e diminuire l’utilizzo di sale • utilizza le marinature con succo di limone o aceto per insaporire in modo più naturale i tuoi piatti • preparando i tuoi pasti a partire da alimenti freschi è più facile tenere sotto controllo la quantità di sale aggiunto. Evita quindi di utilizzare troppo spesso ingredienti trasformati o pasti pronti • controlla la quantità di sale contenuta nei prodotti al supermercato leggendo le etichette: ricorda che gli ingredienti sono in ordine di presenza, ovvero dal più presente al meno presente, e che il valore del sodio presente nella tabella nutrizionale va moltiplicato per 2,5 per calcolare la quantità di sale presente.

SOSTANZE, CIBI E BEVANDE DA EVITARE Ci sono sostanze, cibi o bevande da evitare per prevenire i tumori? Tutto ciò che ingeriamo diventa parte di noi stessi e si riflette inevitabilmente sul nostro stato di salute. Ecco quindi ulteriori consigli con un breve elenco di tutto ciò che dovrebbe essere limitato, o addirittura evitato, per non favorire l’insorgere dei vari tipi di cancro, ma anche per seguire una corretta alimentazione quotidiana. • Salumi: l’eccesso di questi alimenti è responsabile di diversi tumori al colon anche a causa di molti conservanti in essi contenuti (esempio i nitrati). • Carni: un consumo eccessivo di carne, soprattutto se carne rossa, può essere molto pericoloso e favorire l’insorgenza di tumori (stomaco ed intestino). • Sale (cloruro di sodio): l’utilizzo eccessivo di sale favorirebbe alcuni tipi di tumori come pancreas e stomaco. Purtroppo è presente in molti cibi inscatolati o conservati, salumi, pane, ma anche prodotti dolciari come caramelle, biscotti, succhi di frutta. 16 • Latte e derivati: un consumo elevato di prodotti caseari può favorire l’insorgere di tumori (soprattutto al seno). • Dadi da cucina: sono ricchi di sale, esaltatori di sapidità e grassi idrogenati. • Grassi idrogenati: abbassano il colesterolo buono (HDL) ed innalzano quello cattivo (LDL): si trovano in moltissimi prodotti industriali. • Grassi saturi: coloro che consumano molti grassi saturi di origine animale presenti nella carne bovina, suina, latte, latticini, uova, salumi, ecc., hanno più probabilità di ammalarsi di tumore. • Aflatossine: sono tossine prodotte principalmente da due tipi di muffe che possono provocare tumori al fegato e che si sviluppano in particolari condizioni come climi caldi o eccessiva umidità. Si possono inoltre formare in qualsiasi fase della produzione degli alimenti come ad esempio durante la coltivazione, l’immagazzinamento, ecc, fasi nelle quali il consumatore non può intervenire. I più a rischio sono i cereali, legumi, semi oleaginosi, ma anche carne, latte e uova, se gli animali sono alimentati con mangimi contaminati. Risulta quindi importante che le autorità sanitarie attuino gli opportuni controlli insieme a misure preventive; infatti la Comunità Europea ha emesso un pacchetto completo dei limiti massimi ammissibili in molti alimenti e per le principali micotossine. • Alcuni vegetali a foglie verdi (esempio bietole e spinaci): contengono molti nitrati che nel nostro corpo si legano alle ammine formando le nitrosammine (sostanze cancerogene). Più trascorre il tempo dal momento di raccolta a quello del loro consumo, più aumenta la concentrazione di queste sostanze. • Dolci e bevande zuccherate: il loro abuso può innescare reazioni mutagene provocando l’insorgenza di tumori, oltre ad alzare la glicemia con il rischio di diabete, ma possono favorire anche il sovrappeso, l’obesità, il colesterolo (LDL), i trigliceridi, ecc. • Alcol: l’abuso di questa sostanza è causa di molti tumori tra cui quelli al fegato, esofago e pancreas. • Acqua con arsenico: la contaminazione con arsenico dell’acqua da bere è responsabile di tumori del polmone e della pelle. • Beta-carotene: il consumo di alimenti contenenti beta-carotene ad altissime dosi fa aumentare l’incidenza di cancro del polmone. • Calcio: introdurre eccessive quantità di calcio può provocare diversi tipi di tumori, tra cui il cancro della prostata. • Cottura alla brace: questo tipo di cottura libera sostanze cancerogene tra cui gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), benzopirene, ecc. La cottura alla brace se utilizzata frequentemente predispone alla formazione di diversi tumori, attenzione inoltre a non annerire troppo gli alimenti come ad esempio carni e verdure alla griglia ma anche la pasta della pizza bruciacchiata (e quindi cancerogena). • Frittura: temperature molte elevate liberano l’acroleina, altra sostanza altamente cancerogena.

Quali potrebbero essere 10 consigli per ridurre il rischio del cancro? 1. Mangia in modo equilibrato,scegli cibi genuini con fattori preventivi e protettivi (preferibilmente da agricoltura biologica) 2. Mantieni il peso ideale 3. Effettua i vari screening consigliati 4. Limita l’assunzione di alcol 5. Non fumare 6. Fai regolarmente attività fisica 7. Proteggi la pelle quando ti esponi eccessivamente ai raggi solari (o lampade abbronzanti) 8. Favorisci l’allattamento al seno 9. Evita di esporti a sostanze ed ambienti potenzialmente cancerogeni 10.Attenzione alla familiarità: molti tipi di cancro sono genetici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.