Tumori: Aiom, primo calo decessi in Italia, -1134 morti in un anno

I progressi compiuti nella lotta contro il cancro sarebbero dovuti, secondo Aiom, principalmente all’incremento delle campagne di prevenzione, all’aumento dell’adesione ai programmi di screening e al maggiore utilizzo di terapie precise e mirate. I dati sono stati presentati questa mattina, nel corso di un convegno sulle nuove frontiere dell’oncologia di precisione, organizzato dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), alla sede del Ministero della salute, a Roma.

Nel 2013 i decessi causati dal cancro sono state 1.134 in meno rispetto all’anno precedente. “In 17 anni, dal 1990 al 2007, i cittadini che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% tra gli uomini e del 10% tra le donne”, ha affermato il presidente Aiom Carmine Pinto. Merito anche dell’oncologia di precisione, che individua le singolarità genetiche dei diversi tumori. Perche’ il paziente possa ricevere una terapia di precisione sono necessarie una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici.

Oggi sappiamo che non esiste “il” tumore ma “i” tumori e che la malattia si sviluppa e progredisce diversamente in ogni persona. Così si possono mettere a punto trattamenti a bersaglio molecolare che agiscono su specifiche alterazioni a carico del DNA della cellula tumorale. Prima dell’arrivo di queste armi innovative, in pazienti in stadio avanzato il tasso di mortalità a un anno dalla diagnosi era del 75%, adesso le percentuali si sono invertite: “sono vivi a un anno il 75% dei malati e con molti meno effetti collaterali”. “La collaborazione tra oncologo e patologo è fondamentale per realizzare un approccio personalizzato alla cura del paziente”. In Italia per la medicina di precisione abbiamo fatto molto.

A fronte di una crescita di incidenza complessiva che ha visto negli ultimi decenni i casi di diagnosi moltiplicarsi in modo esponenziale, aumenta anche il numero di tutti quei pazienti che, a seguito della funesta diagnosi, non si sono dati per vinti e sono riusciti a sconfiggere il cancro e la paura delle cure che spesso si pone come deterrente nei confronti del percorso diagnostico di tipo canonico.

Il tumore piu’ frequente in Italia, nel totale di uomini e donne, risulta quelli del colon-retto con circa 52.000 nuove diagnosi stimate per il 2016, seguito dal tumore della mammella con circa 50.000 nuovi casi; seguono il tumore del polmone con oltre 41.000 nuovo casi, della prostata con 35.000 nuove diagnosi e della vescica con circa 26.600 nuovi casi.

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