Tumori infantili: “Nessuna emergenza nella Terra dei fuochi”

Stando ai risultati dei medici, in Campania i bambini e gli adolescenti si ammalano di tumore con la stessa frequenza che nel resto dell’Italia. “Le stime di incidenza oncologica in Campania, quindi, si allineano a quelle dei Paesi del Sud Europa, che nel panorama internazionale risultano essere le più elevate”. I giovanissimi fino ai 19 anni nella regione sono circa 1 milione e 200mila e il rapporto racconta come le nuove diagnosi di tumore maligno, nel periodo esaminato, siano state nella totalità 1.324: 786 relative a bambini da 0 a 14 anni e 538 adolescenti di età compresa fra 15 e 19 anni. In questa fascia solo per i carcinomi della tiroide si registra un significativo eccesso di casi (7 in più all’anno) ma senza differenze significative nella distribuzione territoriale.

Tumori in Campania ed in Italia, ovvero il pomo della discordia che (tanto) sta facendo discutere la comunità scientifica italiana nelle ultime ore. Riportiamo pari pari quel che è scritto nel protocollo.

Secondo l’analisi, i dati d’incidenza e mortalità per l’insieme dei tumori maligni sono risultati, in entrambe le fasce di età, in linea con il dato nazionale e regionale, così come i dati d’incidenza per le principali classi tumorali (Leucemie, Linfomi, tumori del Sistema Nervoso Centrale) non si discostavano dal dato nazionale e regionale.

“L’analisi dell’incidenza oncologica della popolazione infantile nella zona della cosiddetta Terra dei Fuochi ha evidenziato tassi d’incidenza in linea con i dati nazionali e con il resto dei Comuni campani non inclusi nell’area”.

Attualmente i Registri Tumori accreditati in Regione Campania coprono il 71% della popolazione regionale, a fronte della copertura media nazionale del 52% e la Regione Campania è la terza in Italia a dotarsi di un Registro Tumori Infantile accreditato a copertura regionale, attraverso la Legge Regionale n.9 del 25 febbraio 2014, che al momento è quello con la base di popolazione più ampia a livello nazionale. “Tutta un’altra storia!”, promosso dal Consorzio Ecopneus che si occupa di ritiro e smaltimento di pneumatici, dal Ministero dell’Ambiente, dai Comuni di Napoli e Caserta e dalle rispettive prefetture, e legato al “Protocollo contro l’abbandono di pneumatici nella terra dei fuochi” firmato nel 2013. Il governatore annuncia infatti che anche per il registro generale delle malattie tumorali – che tiene conto anche della popolazione adulta – la copertura “di popolazione monitorata e’ al 71% e entro l’anno – spiega – con l’accreditamento delle Asl di Avellino e Benevento saremo la prima Regione d’Italia con una copertura del 100% della popolazione”. “A questo lavoro affianchiamo anche quello che svolgiamo per il monitoraggio dei terreni e acque, di cui abbiamo controllato il 96%”, ha aggiunto. “Abbiamo appena inaugurato una bio-banca per custodire campioni biologici a 80 gradi sotto zero che è un altro patrimonio scientifico che abbiamo creato”.

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