Vaccini: multe graduate in base al numero delle vaccinazioni non eseguite

Ecco qua. “Devo iscrivere mia figlia alle elementari, ha fatto l’esavalente, cosa succede se la iscrivo con questa documentazione?”Quindi ha fatto anche parotite, rosolia e morbillo?”L’esavalente non comprende parotite, rosolia e morbillo”Ah, va bè, lo deve fare”Ma cosa succede se presento questa documentazione?”Non viene presa a scuola”Cosa?” Devono invece essere somministrati separatamente i vaccini anti-meningococco B e antimeningococco C.

Ma ci sono state anche, spiega la responsabile scientifica del servizio Stefania Iannazzo, “una quindicina di telefonate di critica: persone che contestavano il decreto o il numero di vaccinazioni”.

Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite solo se sussiste “un accertato pericolo per la salute dell’individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate”. I dati della California sono indicativi: lo Stato più ricco e liberale degli Usa ha reintrodotto da 2 anni a questa parte l’obbligo vaccinale per chi frequenta le scuole. Viste le premesse, sarà sicuramente preso d’assalto.

Non è mancato neppure il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nell’ambito dell’inaugurazione del progetto: “Tutti vogliono sapere, questo è il motivo per cui abbiamo attivato il numero e per cui dobbiamo ingaggiare i pediatri e i medici di medicina generale, perché per quanti numeri verdi possiamo fare, ogni famiglia ha il pediatra di riferimento”. Grazie ad un accordo con il Miur, per l’anno scolastico 2017/2018 il Ministero della Salute sosterrà anche iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di alunne e alunni sui temi della prevenzione sanitaria, in particolare delle vaccinazioni, prevedendo il coinvolgimento delle associazioni dei genitori. Gli esperti del ministero saranno operativi dal lunedì al venerdì, tra le 10 e le 16.

Ma la reintroduzione dell’obbligatorietà funziona? O non in regola con il calendario vaccinale?

Nell’ipotesi in cui i genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori non si presentino al colloquio ovvero, all’esito dell’interlocuzione, non facciano somministrare il vaccino al figlio minore, l’azienda sanitaria locale contesta loro formalmente l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, con l’avvertimento che ove non provvedano a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale entro il termine fissato dall’azienda sanitaria medesima, sarà loro comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro settemilacinquecento.

Oltre a ribadire la gratuità delle vaccinazioni, il provvedimento, che ricorda il calo delle coperture vaccinali mostrato anche dall’inchiesta di Wired.it e lo schema degli obblighi nazionali in relazione all’anno di nascita, contiene precisazioni e indicazioni di gestione per una situazione.

“Signora non si preoccupi, siamo ancora in attesa che il Ministero e l’Asl ci diano indicazioni, appena le avremo contattaremo i genitori e le pubblicheremo sul sito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.