Vaccini obbligatori, il nuovo decreto rischia di portare il caos

Le iniezioni da fare però sono quattro, poiché molti vaccini sono combinati. Una delle percentuali più alte del Veneto. A tanto ammonta la sanzione per i genitori che non vaccineranno i figli per l’accesso a scuola dai 6 ai 16 anni.

“L’ottica di questo decreto è quella di salvaguardare tutti i bambini, anche quelli che per gravi motivi sanitari non possono essere vaccinati e che verrebbero esposti al rischio di contrarre le malattie infettive prevenibili con la vaccinazione“. Ma che, di fatto, rischia di essere talmente dirompente da esporre al caos ospedali e Ats di qui ai prossimi tre mesi, vista la mole di bambini e ragazzi che dovranno essere vaccinati prima della ripresa delle lezioni a settembre. Con questo pacchetto ti assicuri una ottima probabilità che tuo figlio non diventi cieco, sordo, tetraplegico, idiota, impotente, immunodeficiente o morto, il che sembra un ottimo investimento da fare considerato che il figlio lo hai fatto, presumiamo, perché tu voglia che resti al mondo il più a lungo possibile e che tu non abbia pensato a lui come investimento per andare in giro a chiedere l’elemosina. E se i pediatri riuniti nella Federazione delle società scientifiche sono pronti ad attivare nelle scuole elementari, medie inferiori e superiori degli sportelli informativi per sensibilizzare studenti e genitori, il Codacons resta sulle barricate e annuncia che impugnerà il decreto dell’esecutivo per “ottenerne l’annullamento dinanzi alla Corte Costituzionale”. I danni, ci sono? E chi, essendo senza, deve tornare alla Asl a farseli compilare quanto tempo ci metterà? Nonostante la decisione sia stata argomentata con la tesi di una necessità oggettiva (dato l’incremento di malattie che si credevano debellate), in molti stentano ad accettarla, perché l’Italia ha molte più restrizioni degli altri Paesi d’Europa in materia di vaccini infantili.

Per i bambini da zero a sei anni saranno 12 i vaccini obbligatori: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b si fanno a 3 mesi di vita.

Entro il 2018 invece, così come indicato dalla circolare del ministero della Salute, inviato alle Regioni il 9 marzo scorso, “con date concertate da ciascuna Regione e Provincia autonoma secondo un calendario definito entro il 30 giugno 2017 nel contesto dello strumento descritto più oltre”, bisognerà garantire il completamento della vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per la coorte dei nati nel 2007, con il completamento a recupero della coorte dei nati nel 2006 qualora non raggiunti nel corso del 2017; l’introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018; l’introduzione della quinta dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente e l’introduzione della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età. Si torna all’obbligo di presentare il certificato e alle sanzioni.

Siamo assolutamente a favore di uno stato di cose per il quale noi si possa ad esempio dichiarare che si preferisce la pizza al vitel tonné e la democrazia, sia pur cristiana, al socialismo irreale senza per questo venir trascinati via nel cuore della notte, ficcati su di una camionetta e ritrovati sotto forma di scheletro in un bosco dopo tredici anni. Potere politico e interessi economici, ecco quello che preoccupa il Governo, altro che la salute dei cittadini! All’estero ci si fida di più dei genitori. La maggior parte delle altre vaccinazioni (contro l’epatite A, l’HPV, le malattie invasive causate da meningococco C, tubercolosi e varicella) sono prese in considerazione da almeno 20 Paesi. L’orgoglio forse precederà la caduta, ma chi stava cadendo non si è mai lamentato di avere un paracadute.

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