Vaccini obbligatori per tutti, pressing delle Regioni per una legge nazionale: Polemici Codacons e associazione genitori

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Ad annunciare l’accordo è stato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “Raggiunto un accordo storico tra lo Stato e le Regioni per una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 su tutto il territorio nazionale”.

Si continua a parlare del piano Nazionale su obbligo vaccini e sembra che nella giornata di mercoledì durante l’incontro con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per la verifica e l’avvio del nuovo Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2017-19, gli assessori delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso il proprio favore ad una legge che rende le vaccinazioni obbligatorie per poter accedere alle scuole dell’infanzia e dell’obbligo. Nella serata e dunque l’incontro il Ministro della Salute, però, ha tenuto a precisare con una nota ufficiale che non c’è stata alcuna intesa con i governatori e che comunque si riserva di portare la proposta all’attenzione della Ministra dell’istruzione e del governo. “E’ stato raggiunto un accordo storico tra Stato e Regioni per una nuova legge nazionale che renda obbligatorie tutte le vaccinazioni previste nel Piano 2017-19 su tutto il territorio”, ha annunciato Walter Ricciardi, ovvero il Presidente dell’Istituto superiore di sanità, sottolineando come l’intesa sia stata raggiunta “all’unanimità”.

Secondo quanto riferito da Ricciardi, sembra che durante l’incontro ci sono state delle regioni come l’Emilia, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana che sono state più coraggiose e per prime hanno deciso di prendere un’iniziativa a livello nazionale e questo è sicuramente un fatto storico. Grazie a questo approccio, secondo Ricciardi si supera ogni tipo di confusione che esiste ancora oggi tra la gente tra vaccinazioni obbligatorie e consigliate. Dunque, dopo un primo approccio, adesso il secondo passo sarà quello di presentare un provvedimento al Parlamento, un provvedimento che farà definitivamente chiarezza sull’importanza della vaccinazione per la tutela delle fasce più deboli, come bambini, anziani o persone immunodepresse. Al momento le regioni Toscana ed Emilia Romagna hanno approvato da poco due leggi per rendere obbligatorie le vaccinazioni per i bambini che si iscrivono al nido o alla materna, e sembra che proprio negli ultimi giorni anche Trieste abbia emanato un provvedimento analogo. Nella stessa direzione, sembra si stiano muovendo anche Lazio e Puglia, soprattutto dopo la preoccupazione lanciata dai frequenti casi di meningite diagnosticati in tutta Italia.

Sulla questione è intervenuto anche Antonio Saitta ovvero l’Assessore della regione Piemonte e coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni il quale ha dichiarato che l’incontro avvenuto nella giornata di mercoledì ha consentito di porre le basi per garantire un’applicazione omogenea del piano su tutto il territorio nazionale.  “Le Regioni hanno proposto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, non soltanto una legge nazionale che renda obbligatorie le vaccinazioni ma anche un’Anagrafe vaccinale nazionale. L’obiettivo e’ che ogni Regione abbia la sua banca dati dalla quale risultino tutti i bambini e gli adulti che si sono gia’ vaccinati, quelli che ancora non lo hanno fatto, e quali conseguenze ha prodotto il vaccino, in modo da poter disporre di un quadro epidemiologico completo“, ha aggiunto ancora Saitta. 

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