Varese, super testimone caso Uva uccide il padre con una coltellata: arrestato

Nella giornata di ieri Alberto Biggiogero ovvero il Supertestimone del caso Uva, ha ucciso suo padre con una coltellata. Una vera trageda avvenuta in viale dei Mille a Varese, al termine di una lite all’interno della casa di famiglia. Sulle cause del gesto non si hanno ancora certezze ma sta indagando la polizia. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato per effettuare i rilievi del caso; non vi sono dubbi l’autore dell’omicidio è Alberto Biggiogero ovvero il supertestimone del caso Uva che nel giugno 2008 venne bloccato insieme all’operaio che morì il giorno dopo all’ospedale di Circolo dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei carabinieri proprio insieme a Biggiogero. Alberto avrebbe ucciso il padre Ferruccio di 78 anni con una coltellata; secondo quanto riferito, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una furibonda lite, avvenuta all’interno dell’appartamento sito in Viale dei Mille a Varese intorno alle ore 19 di ieri.

“Non riesco a crederci: in questo periodo Alberto era tranquillo, mi ha mandato un messaggio ieri invitandomi a teatro, al suo spettacolo, perché stava studiando recitazione”, è questo quanto dichiarato da Lucia Uva, ovvero la sorella di Giuseppe Uva nonchè amica di Alberto Biggiogero. La stessa avrebbe anche raccontato che l’uomo aveva smesso di bere e di assumere droghe.Intervenuta sul luogo dell’omicidio la polizia e gli agenti hanno provveduto ad arrestare l’uomo che è stato trattenuto per diverse ore in Questura; a chiamare i soccorsi, sembra sia stata la moglie della vittima, ovvero la madre dell’omicida, la quale era presente, ma purtroppo una volta giunti sul posto i soccorsi non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Presso l’abitazione dove si è consumata la tragedia è intervenuta anche la Squadra Mobile per ricostruire la dinamica dell’episodio. La scientifica e il medico legale hanno effettuato tutti i rilievi del caso fino alle 22.15, orario in cui la salma è stata portata via. Le indagini sono affidate della Squadra Mobile di Varese e coordinate dal PM della Procura, Flavio Ricci.

Come abbiamo anticipato, Alberto Biggiogero è il supertestimone del caso Uva, che per chi non lo ricordasse risale allo scorso 14 giugno del 2008, quando l’uomo di 43 anni morì su un letto del reparto psichiatrico dell’ospedale di Circolo di Varese dopo essere stato trattenuto per oltre due ore nella caserma dei carabinieri di via Saffi. Quella sera, Alberto insieme ad un amico transennarono una strada della città, ma vennero sorpresi e fermati da una pattuglia e portati in caserma dove Biggiogero raccontò di essere rimasto da solo in una stanza e di aver sentito le urla dell’amico, e di aver chiamato il 118. L’operatore del 118 sembra che a sua volta abbia chiamato la caserma per accertarsi dell’accaduto, ma il carabinieri che riceve la chiamata smentisce che stava accadendo qualcosa di grave.Uva morì la mattina seguente.

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