Vaticano, si dimette dalla Commissione per i minori vittima di pedofilia e accusa mancanza di cooperazione

Si è dimessa da membro della Commissione internazionale contro gli abusi del clero promossa istituita da Papa Francesco, Marie Collins, l’irlandese e vittima da giovane di abusi ripetuti da parte di un sacerdote. La notizia è stata resa nota nella giornata di ieri attraverso un comunicato pubblicato dalla Commissione vaticana nel quale si legge che la Collins ha preso tale decisione per acuta frustrazione e mancanza di cooperazione da parte di altri uffici della Curia romana. Marie Collins, la sola vittima di abusi rimasta nella Pontificia Commissione per la protezione dei minori istituita nel 2014 da Francesco contro la pedofilia nel clero si è dimessa il giorno delle Ceneri e lo ha fatto attraverso una lettera inviata al Papa nella quale scrive, come già anticipato, che la sua azione dipende dalla mancanza di cooperazione degli altri uffici della Curia romana con la condizione; si tratta di una cosa piuttosto dura riportata anche in un comunicato in inglese che ha diffuso la stessa Commissione attraverso la sala stampa vaticana.

La Collins ha quindi personalmente dichiarato che “ci sono state battute d’arresto costanti. Questo è stato direttamente a causa della resistenza da parte di alcuni membri della Curia vaticana al lavoro della Commissione. La mancanza di cooperazione, in particolare da parte del dicastero più strettamente coinvolto nel trattamento dei casi di abuso, è stato vergognoso”. Sembra che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia stato il rifiuto da parte della Congregazione per la Dottrina della vita, di una richiesta di cooperazione sul tema fondamentale del lavoro della Commissione in merito alla protezione delle vittime; questo ha fatto sì che la donna prendesse la decisione di dimettersi e dire definitivamente addio accompagnato da una sua esplicita critica all’opera della Congregazione per la dottrina della fede. La Collins pare avesse comunicato la propria intenzione di dimettersi al Presidente della Commissione ovvero il cardinale Sean O’Malley, corso 13 febbraio. “Certamente ascolteremo attentamente tutto ciò che Marie desidera condividere con noi circa le sue preoccupazioni e ci mancherà moltissimo il suo contributo come membro della Commissione”, ha dichiarato O’Malley.

 Papa Francesco sembra abbia accettato le dimissioni della donna ringraziandoLa per il lavoro svolto in questi anni e lo stesso ha fatto il presidente della commissione, il cardinale O’Malley in quale aggiunto che saranno valutate con estrema attenzione e le preoccupazioni che Mariae ha voluto condividere con loro. Un anno fa si era dimesso dalla commissione Peter Saunders, un’altra ex vittima di abusi, dopo avere denunciato il disprezzo per i bambini vittime di abusi da parte del cardinale australiano George Pell, che ad oggi è prefetto della Segreteria per l’Economia accusato di aver coperto in Australia sacerdoti pedofili e per questo motivo interrogato più volte dalle autorità del suo paese.

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