Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo indagato per truffa e abuso d’ufficio: truffa su contributi per costruire una chiesa

Nuove accuse sembrano essere state mosse al vescovo della diocesi di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, già indagato per appropriazione indebita nel mese di dicembre del 2015 e adesso nuovamente finito nell’occhio del ciclone perché accusato anche di truffa e abuso d’ufficio. Domenico Mogavero vescovo della diocesi di Mazara del Vallo ed ex sottosegretario della Conferenza episcopale italiana ed anche noto per le sue prese di posizione contro l’ex premier Silvio Berlusconi e per le battaglie portate avanti a tutela dei migranti, tramite il suo avvocato aveva fatto sapere di essere stato lui stesso a denunciare alla Procura una serie di presunte irregolarità nei confronti della diocesi.

In effetti l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza sembra avesse scovato nei libri mastri della Curia alcune voci sospette, ma oggi emergono nuove ed interessanti particolari che hanno portato Domenico Mogavero ad essere al centro di un’inchiesta relativa alla parrocchia San Lorenzo, una nuova parrocchia realizzata negli ultimi anni nel quartiere trasmazzaro Miragliano della città.

La parrocchia sembra sia nata in 5 anni, grazie ad un investimento di €3000000 tra fondi della Cei e contributi regionali ma dalle indagini sembra che €500000 dei €3000000 siano finiti altrove. A richiedere il finanziamento pari a un milione e mezzo di euro alla Conferenza episcopale italiana fu proprio Monsignor La Piana ovvero l’ex vescovo della diocesi di Mazara del Vallo; alla luce di quanto detto, per gli inquirenti la truffa sta nell’aver chiesto anche il contributo alla Regione per la realizzazione dell’asta opera, ed ancora il pm della Procura Marcianese a contestano a Mogavero di aver firmato falsi contratti e false attestazioni sull’ avanzamento e la consegna dei lavori. I militari delle Forze dell’Ordine, in collaborazione con le Fiamme Gialle, hanno condotto le indagini tentando di far luce su un enorme buco di bilancio della diocesi e nello specifico sarebbero stati analizzati i tanti conti correnti, tra cui uno segreto, tutti riconducibili alla Curia che hanno movimentato centinaia di migliaia di euro.

Nell’inchiesta sarebbero coinvolti anche altri personaggi nonché professionisti, tra i quali l’architetto Francesco Scarpitta, l’ingegnere Bartolomeo Fontana che hanno curato il progetto e la realizzazione della Chiesa ed ancora Antonino Gaudente e Gaetano Stradella, titolari delle ditte che hanno curato i lavori ed infine l’ex economo della Curia don Franco Caruso il quale è accusato di malversazione. “I fatti risalgono al 2005, allorquando la Regione Siciliana concesse il contributo di 1.363.415 euro e, nel febbraio 2007, la Diocesi ottenne il finanziamento di 1.474.000 euro da parte della Conferenza Episcopale Italiana per la realizzazione del complesso parrocchiale San Lorenzo a Mazara del Vallo”,hanno spiegato i tuoi avvocati.“Chiederemo un interrogatorio del vescovo per chiarire quanto oggi viene contestato dalla Procura di Marsala”, ribattono gli avvocati Stefano Pellegrino e Nino Caleca che difendono il vescovo.

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