Il Vesuvio continua a bruciare senza tregua: residenti evacuati, dietro c’è un disegno criminale

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Continua a bruciare il Vesuvio ormai da una settimana senza tregua. Nella giornata di ieri e nello specifico fin dal primo pomeriggio, non è stato più possibile accedere al Vesuvio perché ritenuto troppo pericoloso per via delle fiamme divampate o appiccate in diversi punti che hanno fatto scattare l’allarme tanto che alcune famiglie sono state portate via dalle loro abitazioni ed altre in contrada San Vito ad Ercolano si sono allontanate spontaneamente.

Sul luogo dell’incendio sono arrivati diversi vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e addetti della sezione antincendio della Repubblica Campania che hanno cercato di tenere sotto controllo le fiamme. Riguardo l’origine dell’incendio al momento non si hanno certezze, ma pare che alcuni esperti ovvero alcuni addetti della sezione di antincendio della Regione Campania abbiano fatto intendere che l’autocombustione non esiste e che dunque in origine vi è sicuramente o quasi certamente la mano dell’uomo.

I focolai attivi nella giornata di ieri erano circa 5, di cui due principali sul versante di Torre del Greco e all’altezza della serie storica dell’ Osservatorio Vesuviano; purtroppo però non si tratta dell’unica emergenza, visto che nel territorio campano nella giornata di ieri erano erano presenti almeno altri 100 roghi attivi tanto che il prefetto ha convocato i sindaci dell’area distrutta dal fuoco.

Intervenuta nella serata di ieri la sala operativa della Protezione civile regionale, la quale ha informato che ci sono circa 600 uomini al lavoro in queste ore per poter far fronte ai diversi focolai.”Si tratta di un’emergenza, ci aspettiamo un aiuto da Roma, dalla Protezione Civile nazionale, perché da soli non ce la facciamo. Si tratta di una calamità che rischia di mettere per sempre in ginocchio un’intera area. Stiamo assistendo alla morte dello Stato, alla sua totale assenza, ma mai come stavolta lo Stato siamo tutti noi: anche quelli che si fanno i selfie tra le fiamme per postarle sui social, anche quelli che criticano solo e aspettano aiuti senza sapere che in Italia ci sono solo 12 canadair e poi magari esitano a denunciare i piromani“, è questo quanto dichiarato dal sindaco di Ottaviano Luca Capasso, il quale ha chiesto l’arrivo dell’esercito per risolvere l’emergenza incendi che sta attanagliando purtroppo la zona del Vesuvio nelle ultime ore.

La situazione purtroppo sembra essere davvero preoccupante tanto che solo nella giornata di ieri, sono 60 le persone intervenute tra dipendenti regionali, personale della SMA Campania e volontari ma ancora la situazione considerata piuttosto complessa pare stia richiedendo anche il supporto di mezzi aerei e nello specifico, come già detto, stanno operando un s 64, due canadair e un elicottero regionale.”La situazione è critica. Le fiamme si stanno spostando verso il laboratorio di fuochi pirotecnici Romano. Si sta evacuando via Cifelli”, è questo quanto dichiarato dall’avvocato Antonio Pollioso, consigliere comunale demo e di Boscotrecase che ha lanciato l’allarme.

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