Via ai vaccini obbligatori, ma per iscriversi a scuola basterà l’autocertificazione

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto sui vaccini obbligatori. Dal prossimo anno scolastico i genitori che non sottopongono i bambini a questa pratica medica si espongono al rischio di pesanti sanzioni pecuniarie e a segnalazioni in procura.

Il decreto prevede comunque che si possa presentare una autocertificazione per iscrivere bambini e ragazzi a scuola, per poi produrre le certificazioni originali entro il 10 luglio di ciascun anno. Se queste non arrivano, scatta la sanzione, che va da un minimo di 500 euro lino a un massimo di 7500 euro, e viene calcolata in base al numero di vaccini non somministrati.

A quel punto, se i genitori non provvedono entro dieci giorni, scatta anche la segnalazione in procura, che valuterà se sussistano i presupposti per l’apertura del procedimento di cui all’articolo 336 del codice civile, che disciplina i provvedimenti presi nell’interesse dei minori contro la volontà di uno o di entrambi i genitori.

Ma quali sono le vaccinazioni in questione? Anti-poliomielitica, antidifterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, antivaricella. Le dodici vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Soddisfatta la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: «Il percorso porterà nei prossimi 5 anni le soglie di immunizzazione di massa nuovamente sopra il 95%».

Non tutte le 12 vaccinazioni sono quindi obbligatorie per tutti i bambini da 0 a 6 anni: i piccoli dovranno obbligatoriamente fare solamente quelle previste nel piano vaccinale al loro anno di nascita. Dodici le vaccinazioni obbligatorie molte delle quali già figuravano nel calendario vaccinale come “fortemente raccomandate”. Anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

I vaccini a scuola non saranno obbligatori per tutti.

Dodici, dunque, le vaccinazioni, da settembre obbligatorie e gratuite per tutti i bambini e ragazzi da 0 a 16 anni.

L’agenda per genitori, Asl e scuole. C’è così tutto il tempo per presentare il libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno. La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la Asl provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico. “Sarà il magistrato – sottolinea Lorenzin – a valutare se sussistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento”.

L’ammissione a scuola sarà possibile anche se non si è provveduto alla adempimento completo dell’obbligo sui vaccini.

“Da domani, fino al 10 di settembre – ha assicurato la ministra – ci sarà il tempo di far fronte agli adempimenti burocratici per chi, per esempio, ha smarrito le certificazioni, per chi non si ricorda dove ha messo i documenti o altro”.

Sul piede di guerra il Movimento dei genitori (Moige), secondo cui “nell’Italia presente nella top ten mondiale degli stati migliori per la salute dell’infanzia, con il più basso tasso di mortalità infantile, il ministero ha lanciato allarmi ingiustificati, per giustificare scelte illiberali e coercitive, con decreto di urgenza”.

I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi hanno l’obbligo di richiedere, all’atto dell’iscrizione, alternativamente: idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni; idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale; idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; copia della prenotazione dell’appuntamento presso la azienda sanitaria locale.

Il Codacons promette battaglia – “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza delle scuole, pone la sua firma su un provvedimento che va contro i più basilari principi costituzionali”. E’ per questo motivo, però, ha dichiarato De Biasi, che bisogna immediatamente finanziare il progetto con l’assunzione di personale adatto a portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di informazione sull’argomento che affianchi il personale medico addetto alle vaccinazioni. Che con ogni probabilità avrà declinazioni anche regionali, visto che è sul territorio che si gioca la buona riuscita del decreto.

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