Welfare, assegno universale per i figli a carico: sostegno fino ai 26 anni

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Il Governo ha ripreso nella giornata di ieri l’esame del Ddl sul potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico, con il solo obiettivo di arrivare ad un assegno universale familiare. Il provvedimento in questione è stato firmato da Stefano Lepri, del Pd il quale è stato presentato al Parlamento lo scorso 30 aprile del 2014 e solo un paio di mesi dopo è stato assegnato alla Commissione Finanze del Senato; da quel momento il Ddl è stato congelato fino alla scorsa settimana quando i lavori sono ripresi con il solo obiettivo di esaminare e votare gli emendamenti.

Il Fisco italiano, dunque, starebbe lavorando ad un assegno universale per figli a carico, ed è stata la Commissione Finanze del Senato a recuperare il disegno di legge Lepri che come abbiamo già anticipato, prevede un assegno universale per figli a carico sia autonomi sia incapienti.

Avverrà la prossima settimana la votazione per l’approvazione del disegno di legge che contiene anche l’istituto universale per figli a carico.La misura prevista dal disegno di legge delega a prima firma del senatore PD Stefano Lepri è quella di un assegno universale da 100-200 euro per i figli a carico fino a 25 anni, con un meccanismo a calare con l’aumentare dell’età. “La prossima settimana si vota e visto il consenso registrato al Lingotto puntiamo a chiudere al più presto”, ha assicurato il relatore Moscarelli. Come abbiamo anticipato, nella giornata di mercoledì la Commissione riprenderà la discussione sul Ddl e come spiegato dallo stesso Lepri, e il governo sarà pronto a fornire il parere, le votazioni potrebbero partire anche questa settimana. “L’idea è di inserire un’unica misura, un assegno sostanzialmente universalistico, anche se vi sarà selettività attraverso la soglia Isee, che possa arrivare all’85% dei nuclei familiari e assicuri a tutti i minori e anche ai maggiorenni fino a 25 anni, se ancora a carico, un sostegno”, spiega Lepri.

Il provvedimento, si spiega nel dossier di documentazione, ”è volto a superare la situazione di frammentarietà e disomogeneità che caratterizza la disciplina vigente, attraverso la previsione di un’unica misura generalizzata di beneficio per i minori a carico, sostitutiva di tutte le agevolazioni finora riconosciute”. Tra le innovazioni della norma, si prevedono sostegni che calano con l’aumentare dell’età dei figli a carico e nello specifico somme più alte fino a tre anni, somme più ridotte dai tre ai diciotto e infine ulteriori limitazioni entro i ventisei anni. Previsto un nuovo assegno universale per i figli a carico il quale eliminerà i vari assegni per il nucleo familiare e dovrebbe essere legato all’Isee. Fino a 30mila euro di soglia Isee l’assegno sarebbe uguale per tutti per poi calare nella fascia tra 30 e 50mila euro di soglia Isee; previsto un innalzamento di 5mila euro della soglia per ogni figlio ulteriore.

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