Da Facebook a WhatsApp con un semplice clic passi dalla scorciatoia

Nelle ultime ore sul web sta spopolando una grande novità: presso alcuni utenti Android di Facbook si sta verificando una sperimentazione , per integrare il celebre Social di Mark Zuckerberg con Whatsapp, oltre ad una sezione chiamata “Explore Feed”.

Nelle ultime ore sul web sta spopolando una grande novità: presso alcuni utenti Android di Facebook si sta verificando una sperimentazione , per integrare il celebre Social di Mark Zuckerberg con Whatsapp, oltre ad una sezione chiamata “Explore Feed”.

Facebook integrazione WhatsApp? IL TASTO FACEBOOK-WHATSAPP

Facebook avvia una sessione di sperimentazioni che porterebbe a un tasto “Explore Feed”, per scoprire nuovi contenuti oltre all’integrazione di WhatsApp in Facebook.

Facebook Explore Feed: esplora le notizie su FB

La prima novità targata Facebook in corso di sperimentazione, su piattaforma Android, è “Explore Feed”: gli utenti potranno usare il social network anche per informarsi sulle notizie del mondo ed esploreranno nuovi interessi, con un flusso di contenuti diverso e più vario di quello attualmente erogato nel NewsFeed, dove – al momento – compaiono gli aggiornamenti di Facebook su gruppi, pagine, e utenti con i quali si è già in rapporto.

Facebook Explore Feed: esplora le notizie su FB – test su Android

L’accesso di Facebook alla sezione sulle notizie  è dentro al tab “More”: nella barra in alto, dovrebbe comparire l’icona di un’astronave, cliccandola si entrerà nello spazio di “Explore Feed”. Al momento possono accedervi alcuni utenti Facebook di Android. Alla nuova sezione FB non è ancora possibile accedere da PC tramite browser.

Facebook integrazione WhatsApp? IL TASTO FACEBOOK-WHATSAPP – le sperimentazioni su Android

Facebook integra Whatsapp. anche qui alcuni utenti Android speriimentano l’integrazione del messenger verde nel social targato Zuckerberg. In diverse app di Facebook per Android sarebbe comparso un pulsante che consente di aprire WhatsApp, per messaggiarvi, senza la necessità di lasciare l’app facebookiana. Per ora, sarebbe una semplice scorciatoia e le notifiche della chat app sarebbero ancora appannaggio della relativa app principale.

COSÌ LA CIA CI SPIA

La conferma di tutto questo arriva da WikiLeaks che lo scorso marzo ha rilasciato in rete una corposa documentazione chiamata Vault 7 contenente un archivio segreto di documenti riservati in cui sono descritte le tecniche di intrusione  e gli exploit usati dall’intelligence americana per penetrare i vari sistemi informatici. Questo corposo archivio contiene oltre 8.761 documenti, pari a 16.000 pagine, e 943 allegati. Una montagna di informazioni che vanno dalle intercettazioni nelle abitazioni tramite televisori hackerati, al sabotaggio tecnologico di automobili e aerei, senza tralasciare lo spionaggio di smartphone e computer.

Attraverso Vault 7 si scopre che la CIA possiede tutti gli strumenti per raggirare la cifratura delle conversazioni di tutti i messenger più diffusi (Signal, Telegram, WhatsApp…) e ascoltare le conversazioni che vengono svolte davanti alle TV dotate di microfono.

FALLE NASCOSTE

Per portare a termine i loro attacchi informatici, i servizi di intelligence sfruttano gli exploit “zero-day”, ovvero exploit relativi a falle che non sono ancora state rese pubbliche: i servizi di intelligence studiano i principali software (ma anche firmware e driver) in circolazione alla ricerca di punti deboli che possono essere sfruttati per impossessarsi di dati personali di possibili terroristi. Quando trovano una vulnerabilità, a differenza degli esperti di sicurezza, non lo comunicano pubblicamente: in questo modo il produttore non verrà a sapere del bug nel suo prodotto e dunque non potrà correggerlo.

CRITTOGRAFIA AGGIRATA

Attraverso i documenti rivelati dall’organizzazione di Julian Assange si scopre che la CIA è interessata in particolar modo alla messaggistica istantanea poiché viene usata per trasmettere una mole enorme di informazioni. Terroristi, ladri e altri criminali si organizzano e comunicano tra loro proprio usando smartphone e app di messaggistica criptate. Molte di queste, tra cui anche WhatsApp, impiegano un sistema di crittografica end-to-end che garantisce l’invio crittografato dei messaggi, così chi dovesse riuscire ad intercettarli non sarebbe comunque in grado di leggerli. Sebbene questo sia vero, la CIA ha capito che per leggere i messaggi serviva un metodo diverso: raggirare la crittografia andando a leggere direttamente i contenuti sul dispositivo della vittima. In altre parole, la crittografia protegge i messaggi dallo smartphone del mittente a quello del destinatario, ma sui due dispositivi i messaggi appaio in chiaro, perfettamente leggibili sullo schermo.

Se si riesce a prendere il controllo del dispositivo di una persona, allora sarà possibile leggerne i messaggi e qualsiasi altra informazione venga visualizzata sul suo schermo, sia esso uno smartphone che un PC.

SIAMO TUTTI A RISCHIO

La CIA non ha confermato l’autenticità dei documenti, e anzi è partita all’attacco di WikiLeaks accusandola di voler mettere in pericolo con le sue rivelazioni la sicurezza nazionale. L’operazione Vault 7, però, non ha diffuso gli strumenti di attacco usati dagli agenti segreti americani,  ma solo i documenti correlati contenenti centinaia di milioni di righe di codice. Inoltre il gruppo di Julian Assange ha promesso di fornire assistenza e provvedere a fornire ai vari produttori utili informazioni tecniche sui punti deboli dei software e delle periferiche hardware affinché i dispositivi possano essere aggiornati e messi in sicurezza. Anche per questo motivo i redattori di WikiLeaks hanno reso illeggibili interi paragrafi dei documenti riservati ritenuti particolarmente pericolosi. Di fatto comunque, queste rivelazioni dimostrano come chiunque di noi sia a rischio intercettazioni.

LA SPIA POTREBBE ESSERE CHIUNQUE

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Come svelato da Vault 7, per aggirare i sistemi di crittografia presenti sulle app di messaggi-stica basta poter accedere al dispositivo della vittima, cosa che anche uno smanettone potrebbe fare usando strumenti reperibili facilmente ovunque. Sfruttando un’applicazione antifurto come Cerberus, ad esempio, un malintenzionato può catturare da remoto le schermate delle conversazioni fatte sull’app di mes-saggistica di Facebook e farsele inviare via email senza che la vittima si accorga di nulla. Cerberus è un’app sviluppata per mettere al sicuro un dispositivo mobile da eventuali furti (quindi perfettamente legale), ma che può essere anche usata con l’inganno per  altri scopi. Tutto quello che deve fare il malintenzionato è riuscire a mettere le mani per qualche minuto sul telefonino della persona che vuole spiare per poter installare e configurare Cerberus. Dopo averlo fatto, l’applicazione sarà attiva in background e la vittima non si accorgerà della sua presenza. Proprio per mostrare come sia semplice spiare i messaggi di WhatsApp attraverso Cerberus, abbiamo testato il tutto nei nostri laboratori servendoci di uno smartphone Android Nexus 5X. Il nostro unico scopo è quello di mostrare la pericolosità di certi strumenti e di come sia fondamentale non lasciare che altri possano mettere le mani sul nostro telefonino o sul nostro computer senza la nostra esplicita autorizzazione.

STRESS DA SMARTPHONE

COMPULSIVI. Ansiosi, stressati e infelici: così sarebbero, secondo uno studio della Kent State University, in Ohio (Usa), i ragazzi che usano troppo il cellulare.
Il bisogno di controllare compulsivamente gli sms e i social, per essere sempre aggiornati su quanto dicono e fanno gli amici e i personaggi di riferimento, ha un nome: Fomo, “Fear of missing out”, la paura di essere “tagliati fuori” che induce a stare sempre attaccati al cellulare, e perfino ad alzarsi la notte per controllarlo. Lo studente medio guarda il cellulare almeno 60 volte al giorno, per un totale di 220 minuti circa: un tempo a cui vanno sommati i numerosi momenti in cui la sensazione erronea che il cellulare stia vibrando lo induce, come un riflesso automatico, a dare comunque una sbirciatina.
DIPENDENZA. Nancy Cheever, ricercatrice al Dipartimento di comunicazione dell’Università statale della California, ha privato 175 studenti del cellulare per un’ora. Per i forti utilizzatori è stata una vera tragedia: già 10 minuti dopo erano in forte ansia, con un peggioramento progressivo fino alla riconsegna dell’oggetto. Quasi una sindrome di astinenza. Altri esperimenti hanno dimostrato che il cellulare riduce la capacità di concentrazione e peggiora le performance scolastiche. Il collega Larry Rosen rincara la dose: «Operazioni compulsive come mettere like qua e là richiedono uno sforzo cognitivo minimo. Stiamo diventando incapaci di pensare e di interessarci realmente a qualcosa».

WhatsApp, cancellare i messaggi inviati per errore e modalità Picture in Picture

WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa al mondo, è sempre pronta a presentare tante novità per far felice i propri utenti e dopo l’annuncio dell’arrivo delle videochiamate Pip e delle nuove spunte verdi per identificare i profili delle aziende e stare alla larga dalle truffe, adesso WhatsApp pare abbia introdotto una novità molto interessante. Curiosi di capire in cosa consiste? Secondo quanto emerso nelle ultime ore, sembra che ben presto su WhatsApp sarà possibile cancellare i messaggi inviati per così dire per errore. In realtà dell’introduzione di questa funzione se ne parla già da tempo, ma fino ad ora sembra ci siano state delle lacune e per questo motivo la novità non sarebbe stata mai lanciata ufficialmente, ma nelle scorse ore è trapelata la notizia secondo la quale a breve finalmente con il prossimo aggiornamento tutto questo potrebbe diventare realtà.

Si tratta di una delle funzionalità più attese dagli utilizzatori di quest’applicazione, visto che almeno una volta nella vita è capitato a tutti di inviare un messaggio attraverso WhatsApp magari facendo una figuraccia con un amico, un parente o ancora peggio con un collega di lavoro. Grazie a questa nuova funzionalità, però, ben presto si cambierà musica e i messaggi inviati per errore s potranno cancellare. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che i server siano stati al momento configurati e sarebbero già predisposti, cosa che fa capire ce ben presto la nuova funzionalità potrebbe arrivare e dunque potrebbe essere pronta al lancio.

Non si sa ancora quando, ma si pensa che la possibilità di cancellare i messaggi inviati su WhatsApp potrebbe arrivare nei prossimi giorni, o al massimo nelle prossime settimane; va anche detto che questa funzione di cancellazione dei messaggi arriverà sia per iOS che per Android. Secondo alcune informazioni o meglio indiscrezioni, sembra che la funzione che permetterà di cancellare i messaggi inviati per errore, non soltanto non rimuoverà il messaggio dalla chat del mittente, ma anche dall’area notifiche del destinatario dove rimarrà, come unica e sola traccia, il solo avviso “This message was deleted“. L’opzione Elimina per tutti pare sia già apparso in una versione beta rilasciata lo scorso mese di agosto e  destinata al sistema operativo Windows Phone, e questo aveva fatto presagire l’imminente arrivo anche su sistemi operativi più diffusi al mondo ovvero Android e iOS, ma per adesso come già abbiamo detto, non ci sono informazioni precise al riguardo.

In termini di novità WhatsApp,  abbiamo parlato anche della modalità picture-in-picture ovvero uno strumento molto interessante che permette di creare delle piccole finestre galleggianti sullo schermo da utilizzare nel corso di una videochiamata in modo da poter continuare ad utilizzare il proprio smartphone per chattare su WhatsApp o fare qualche altra cosa come inviare una mail e file o senza dover dunque interrompere la videochiamata.

Tutti pazzi per WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea che ha riscosso davvero tantissimo successo negli ultimi anni contando milioni di utenti attivi ogni giorno. Sono tante le novità presentate quotidianamente dall’azienda e nello specifico oggi vogliamo parlarvi di alcuni trucchetti per utilizzare la piattaforma senza dover per forza avere un numero di telefono associato. Ecco, dunque, qui di seguito una serie di consigli molto interessanti per utilizzare al meglio l’applicazione di messaggistica istantanea ovvero dei propri veri e propri trucchetti per ottimizzare al massimo la chat. Secondo quanto emerso pare esistano dei trucchetti per utilizzare WhatsApp senza numeri di telefono, e nello specifico il primo passo da fare sarà quello di disabilitare l’applicazione per installarla nuovamente, dopodiché bisognerà attivare la modalità “volo “aprire e aggiungere il numero WhatsApp. 

L’applicazione non sarà in grado di riconoscere il numero di telefono o di inviare un messaggio al server in quanto è stata attivata la modalità “volo”. In questo modo otterrete dei messaggi prompt dalla applicazione al fine di verificare il vostro numero utilizzando un qualsiasi altro metodo alternativo; a questo punto dopo aver fatto quanto detto, selezionate verifica attraverso messaggi SMS e digitate il vostro indirizzo e-mail poi cliccate sul pulsante invia e immediatamente sul pulsante Annulla, al fine di evitare il processo di identificazione.

Dopo aver effettuato tutti questi passaggi, installate l’app Spoof Messages sul vostro smartphone e andate alla posta in uscita copiando i dati nella applicazione appena citata dopodiché inviati alla verifica spoofing. Utilizzate i dettagli indicati: A: +447900347295; Da: Provenienti da: +[prefisso internazionale] [numero di cellulare]; Messaggio: il vostro id di posta elettronica. Soltanto adesso il numero spoofing riceverà un messaggio e sarete in grado di utilizzare l’app senza il vostro numero di telefono o senza alcuna SIM inserita nel dispositivo.

Sapevate inoltre che è possibile leggere il contenuto delle note vocali  ricevute da amici e parenti? Vi sembrerà un’azione davvero impossibile, invece pare che esista un metodo e nello specifico bisognerà fare affidamento sull’ applicazione che prende il nome di Speechless, non ancora abbastanza famosa ma disponibile per iOS e Android. Questa applicazione sarà utile a trasformare le sorgenti audio in testo. Innanzitutto la prima cosa da fare sarà è quella di scaricare l’applicazione in questione dal Play Store o dall’App Store, installandolo sul vostro dispositivo, una volta fatto ciò dovete aprire WhatsApp e scegliere una conversazione dove è presente un messaggio vocale. Una volta scelto quest’ultimo vi basterà selezionarlo e scegliere condividi se scegliendo poi Speechless, come applicazione di condivisione a questo punto scegliete la lingua italiana ed eseguite la trascrizione in automatico. Va detto, comunque, che per una buona riuscita è importante che si parli chiaramente in italiano in modo che le applicazioni possa riconoscere ogni parola durante la registrazione.

Poi, occorre fare clic sul pulsante “Invia” e immediatamente sul pulsante “Annulla” per evitare il processo di autenticazione. Ora, installate l’App Spoof Messages sul vostro smartphone. Andate alla posta in uscita e copiate i dati nell’App Spoof Messages, dopodiché inviateli alla verifica spoofing. Utilizzate i dettagli indicati: A: +447900347295; Da: Provenienti da: +[prefisso internazionale] [numero di cellulare]; Messaggio: il vostro id di posta elettronica. A questo punto, il numero spoofing riceverà un messaggio. Adesso sarete in grado di usare la app senza il vostro numero di telefono e/o senza alcuna SIM installata sul dispositivo.

One comment

  1. Poi dicono che i sostenitori di Telegram sono sempre pronti ad intervenire quando si vedono certi articoli.
    Spieghiamo meglio che molte chat in primis Telegram è nettamente superiore tecnicamente a whatsapp e non solo per gif e bot, ma per tantissime cose, che se messe a confronto renderebbero whatsapp preistoria.
    Altro che concorrenza, mi sembra che whatsapp tra tutti sia l’ultimo per funzionalità ed oltretutto non riesce in alcun modo ad avvicinarsi alle altre pur copiando le funzioni.

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