WhatsApp, l’algoritmo che ci spia i messaggi privati

Gli SMS sono un caro ricordo del passato, quando le comunicazioni avvenivano mediante semplici messaggini di testo. Ormai, quasi nessun utente li utilizza più. Il motivo? App di messaggistica come Telegram e WhatsApp, associate ai piani di navigazione mobile offerti da qualsiasi operatore telefonico, hanno cambiato il modo di comunicare di tutti noi. Tanto che l’intercalare “Ti scrivo su WhatsApp” è forse la frase che si sente dire più spesso quando c’è da comunicare con amici, parenti e colleghi.

E proprio per l’indiscussa popolarità dell’app di messaggistica istantanea ormai di proprietà di casa Facebook, abbiamo deciso di scovare qualche trucco che ci permette di “distinguerci dalla massa”: particolari funzioni e comandi per rendere uniche le nostre conversazioni di chat. Non tutti sanno, ad esempio, che è possibile scrivere messaggi evidenziando il testo in grassetto o in corsivo. Altri trucchi, invece, permettono di risparmiare traffico dati evitando così di consumare tutti i Gigabyte messi a disposizione dal piano tariffario del nostro operatore telefonico. Cos’altro aspettiamo, allora? Scopriamo e proviamo subito i migliori trucchi per usare al meglio WhatsApp!

PROFILO SEGRETO
Avviamo WhatsApp e dal menu principale (raggiungibile dai 3 puntini in alto a destra) spostiamoci in Impostazioni. Da qui, tappiamo su Account/Privacy. Da Ultimo accesso, Immagine del profilo, Info e Stato possiamo decidere se i nostri contatti devono vedere le nostre informazioni o meno.

SALVIAMO LE CHAT
Sempre dal menu Impostazioni, tappiamo su Chat. Nella nuova schermata che appare, scegliamo Backup delle chat: da qui possiamo scegliere se effettuare un salvataggio (sul nostro account Google Drive) di tutte le conversazioni. Per avviare subito un backup, tappiamo su Esegui Backup.

DALLA CHAT ALL’E-MAIL!

Restiamo nel menu Impostazioni/Chat: tappando su Cronologia chat possiamo inviare tramite messaggio di posta elettronica un’intera conversazione avvenuta con uno o più dei nostri contatti WhatsApp. Per farlo, scegliamo Invia chat via email e scegliamo la chat che siamo interessati ad inviare.

RISPARMIAMO TRAFFICO

Dal menu Impostazioni di WhatsApp spostiamoci nella scheda Utilizzo dati. Nella sezione Download automatico tappiamo sulla voce Quando utilizzi la
rete mobile e deselezioniamo le opzioni già attivate di default. Salviamo con OK: così facendo, nessun file verrà scaricato automaticamente quando siamo connessi tramite rete mobile.

TESTIAMO WHATSAPP

Possiamo provare in anteprima le nuove funzioni di WhatsApp diventando Beta Tester. Basta andare su www.winmagazine. it/link/3940, cliccare su Diventa un tester e seguire le istruzioni a video.

WhatsApp, la messaggistica istantanea gratuita,considerata tra le più sicure ed utilizzate al mondo, ha perso la sua riservatezza, è stata violata, ed oggi può essere spiata con vari metodi, più o meno alla portata di tutti. È diventato possibile cioè, visualizzare il numero di connessioni effettuate da un cellulare che si intende spiare, controllare il tempo di tutte le conversazioni, ovvero la durata della permanenza online con un solo contatto o con tutti gli altri nell’arco delle 24 ore, e addirittura accedere alle informazioni direttamente dal pannello di controllo, oltre a vedere, sulle chat di WhatsApp, l’ora e la data dei messaggi inviati o ricevuti, guardare le foto del profilo ed il nome di chiunque si colleghi con il soggetto che si intende sorvegliare, visualizzando i video e le immagini postate, ed a volte anche ascoltare i messaggi audio scambiati.

SCRIVIAMO IN GRASSETTO

Con i più recenti aggiornamenti di WhatsApp, gli sviluppatori hanno introdotto delle funzionalità di formattazione del testo. In una qualsiasi chat, scriviamo il carattere * prima e dopo la parola da rendere in grassetto (ad esempio, *prova*).

PAROLE IN CORSIVO

Così come abbiamo visto per l’evidenziazione del testo in corsivo, possiamo usare lo stesso identico meccanismo nel caso in cui volessimo scrivere una o più parole della conversazione utilizzando il corsivo. Ovviamente, il carattere da anteporre e posporre cambia e, in questo caso, è l’underscore, cioè il carattere di sottolineatura (ad esempio, _provacorsivo_).

UN TESTO BARRATO!

Gli sviluppatori non hanno integrato solo in grassetto o il corsivo, ma anche un’altra formattazione del testo, forse poco utilizzata, ma comunque simpatica (e in alcuni casi, utile): il testo barrato. Per utilizzarlo ci basta anteporre e posporre al testo il carattere della tilde (~) raggiungibile dal tastierino di WhatsApp tappando prima sul tasto ?123 per far comparire i caratteri numerici e poi su =\< per far comparire i simboli tra cui la tilde.

ANCHE SUL PC

Forse non tutti sanno che è possibile utilizzare WhatsApp anche sul PC: da un po’di tempo, infatti, esiste la versione Web dell’applicazione. Per accedervi, basta raggiungere la pagina Web https://web.whatsapp.com. Dall’app accediamo al menu principale tappando sull’icona con i tre puntini in alto a destra, scegliamo WhatsApp Web e scan- sioniamo il QR Code mostrato sul monitor del computer.

Ti mando una gif animata

Vogliamo inviare un’immagine originale ad uno dei nostri contatti? Apriamo la chat e tappiamo sull’icona delle emoticon. In basso, tappiamo su GIF per vedere le immagini proposte al momento. Tappando sull’icona di ricerca potremo cercare fra le migliaia di GIF animate disponibili.

Messaggi IMPORTANTI

Apriamo una qualsiasi delle chat attive su WhatsApp e selezioniamo uno qualsiasi dei messaggi presenti. Tappiamo quindi sull’icona a forma di stella in alto a destra nella barra degli strumenti. Da questo momento, se ritorniamo alla schermata iniziale di WhatsApp e ci spostiamo nel menu principale, troveremo questo messaggio all’interno della sezione Messaggi importanti.

MENTRE TU PARLI, WHATSAPP SCRIVE
Per attivare questa utile funzione basta toccare il campo di immissione del testo nella chat attiva per aprire la tastiera predefinita di Android. Quando appare, tappiamo sull’icona del microfono presente nella parte alta della tastiera virtuale (da non confondere con quella che serve ad attivare i messaggi vocali) e iniziamo a dettare il messaggio. Il destinatario riceverà il post testuale!

Premesso che spiare un account senza l’autorizzazione del legittimo proprietario è illegale, e chi commette tale violazione della privacy se ne assume la responsabilità, con tutte le conseguenze penali che ne derivano, utilizzare una delle molte applicazioni oggi disponibili, che permettono di controllare i messaggi altrui, e che vengono offerte all’inizio gratuitamente, non è affatto considerato illegale, perché esse monitorano le informazioni pubbliche di un contatto, ovvero quando queste sono pubblicamente “online” su WhatsApp, e quando le loro foto e il loro profilo non siano state schermate, nascoste, o rese private.

La più famosa si chiama WhatsAgent, è un’applicazione che gira su Android, e funziona a distanza, ovvero senza la necessità di toccare fisicamente il telefono della vittima; essa, una volta scaricata, invia una notifica nel momento preciso in cui il contatto che si vuole spiare si collega con un altro, ed inoltre fornisce dati precisi sui minuti o le ore passate da questo online, informando anche sull’ultimo spegnimento del dispositivo, o quando i numeri spiati ritornano a parlarsi. Ma sono disponibili sul mercato altre applicazioni già famose, come Mspy, forse la migliore a disposizione ed attualmente la più utilizzata dagli utenti Apple, perché monitora WhatsApp sul dispositivo iOS dell’iPhone o del computer, oppure Flexispy,la quale però impone di avere in mano il telefono della persona spiata, ma che è in grado di rivelare il traffico sia messaggistico che vocale; infine c’è Spyrix, rivolta ad un pubblico più esperto, che legge l’attività della tastiera con un metodo chiamato keylogger, il quale permette di intuire le parole scritte, informando dell’attività dell’utente sui social network, la sua navigazione sul web, su skype, e naturalmente su tutti i movimenti fatti dal telefono da remoto, il quale naturalmente deve essere jailbroken, cioè sbloccato, a meno che non si conosca il codice di accesso.

Tutte queste applicazioni contengono intenzionalmente nel loro nome il termine Spy, perché appunto consentono di spiare, sebbene non illecitamente, quello che dovrebbe non essere mai spiato, che imporrebbe restare riservato e custodito in sicurezza all’interno del solo cellulare del legittimo proprietario, senza alcuna possibilità di visione ad un occhio estraneo. Fortunatamente questi dispositivi informano soltanto sugli orari, sul tempo di durata delle conversazioni, ed identificano i numeri telefonici dei contatti, cioè visualizzano con chi si parla o con chi si chatta, senza però rivelare il contenuto letterario dei messaggi inviati o ricevuti, che restano segreti e privati.

È necessario sottolineare che i pochi utenti che non hanno mai scaricato WhatsApp, o che non lo utilizzano, non possono naturalmente essere spiati con questi algoritmi, ma coloro che ne fanno uso quotidiano, ed hanno qualcosa da nascondere, da oggi hanno anche qualcosa da temere e di cui preoccuparsi, ma si possono tuttavia difendere in qualche modo da queste fastidiose, volontarie e a volte pericolose intrusioni. Il metodo principale per impedire di essere sorvegliati è quello di evitare di connettersi, quanto più possibile, alle reti Wi-Fi pubbliche, quando si è al ristorante o in un hotel per esempio, ma soprattutto con le reti sconosciute degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie, poiché queste rendono tutti noi quello che viene tecnicamente definito man in the middle attack, (uomo sotto attacco), poiché la connessione che ci viene offerta gratuitamente, passa attraverso un router, ovvero un modem senza fili, che spia e registra i nostri dati. Ma la prima accortezza che si deve avere, per difendere la propria riservatezza, è quella di nascondere l’orario dell’ ultimo accesso, mentre la seconda è quella di eliminare la notifica di lettura del messaggio, così da impedire a chiunque di poter leggere il nostro tempo online ed altre informazioni, oppure si può scegliere dimostrarlo solo ai nostri contatti, programmandolo direttamente dalle opzioni della privacy.

È noto infatti che WhatsApp fa comparire sempre la dicitura ‘online’ quando siamo in linea, cosicché chi ci segue sa che siamo occupati  con altri, di cui però non può visualizzare l’identità; ebbene, se in questo momento,ovvero mentre voi siete in linea con una persona, la vostra spia inserisce sul suo telefono il vostro numero da tenere sotto controllo, e clicca su ‘follow’, praticamente quel clic dàl’avvio al vostro pedinamento digitale, il gioco è fatto, e voi siete fritti. La applicazione infatti, inizierà ad informare su tutti gli accessi telefonici del contatto messo sotto controllo, inviando una notifica alla spia, cioè un avviso, ogni qualvolta la persona seguita si collega con chicchessia. È interessante sapere che esiste la possibilità, per il vostro agente 007, di inserire anche un secondo numero di cellulare, per comparare gli orari di accesso dei due contatti, per cui viene fornito un servizio che consente di capire quando ambedue gli utenti che spiamo stanno chattando tra di loro e con quale telefono.

Con queste applicazioni insomma, si potrà conoscere tutto quello che accade sul cellulare che si intende spiare, e qualunque azione sarà registrata in maniera segreta, senza che l’ utente seguito ne sappia o si accorga di nulla, cosi la sua rubrica, la sua posizione e quant’altro, potranno poi essere letti, non solo in diretta, ma anche in un secondo momento, quando si è soli e seduti comodamente sul divano di casa.

Bisogna ribadire che spiare le conversazioni è illegale, ma è comunque possibile farlo sia su iPhone che su Android, come si legge sui blog e siti specializzati in nuove tecnologie, che nelle ultime settimane hanno appunto registrato un boom di richieste, fermo restando che WhatsApp rimane comunque molto più sicura degli Sms comuni, perché usa una crittografia a 256bit, ritenuta tuttora invalicabile, al contrario degli Sms che invece possono essere intercettati molto più facilmente e con meno difficoltà tecnica.
Tutti fidanzati traditi od amanti gelosi che si improvvisano investigatoriprivati? Non proprio, poiché tali tecnologie sono state ideate inizialmente per lo spionaggio industriale, politico e finanziario, che però hanno un numero di utenti infinitamente inferiore alla massa di coloro che vogliono vederci chiaro in una storia d’amore o di corna.
Quindi, alle fedifraghe ed ai seduttori, alle traditrici di professione ed ai traditi, agli amanti clandestini o ai mariti infedeli, e a tutti quelli che non intendono assolutamente farsi spiare, non resta che attuare le poche e deboli contro misure succitate, non dimenticando però l’ultima che vi rivelo, apparentemente la più banale,ma che in realtà è la più importante, ovvero quella di impostare una password segreta per salvare il dispositivo WhatsApp dalle mani indiscrete ed indesiderate di altre persone, e soprattutto di non rivelare mai a nessuno quella password, nemmeno in punto di morte, soprattutto per evitarne un’altra. Perché con le nuove tecnologie, sempre più spesso il vostro cellulare aperto in mano di altri può provocare l’infarto mortale in chi lo legge.

Ad agosto è passato il disegno di legge concorrenza, con molti nuovi diritti per gli utenti di servizi telefonici e Internet. La norma li rende immediatamente esecutivi, ma gli operatori impiegheranno alcune settimane o mesi (a seconda dei casi) per renderli effettivi. Vediamoli nel dettaglio. Innanzitutto, la disdetta facile. Dovrà avvenire con le stesse modalità dell’attivazione del contratto: quindi non più solo tramite la raccomandata, ma anche on-line, al telefono e nei negozi fisici degli operatori. Al momento Vodafone, Wind 3 e Fastweb la permettono anche via Pec (posta elettronica certificata), oltre che con la raccomandata. Avremo poi finalmente il diritto a pagare le chiamate a numeri “non geografici” (call center, per esempio) solo a partire dalla risposta dell’operatore. Nuove tutele anche contro gli abbonamenti truffa al cellulare. La norma chiede che un abbonamento a servizi premium (giochi, suonerie ecc.) sia attivabile solo con “l’espresso consenso” dell’utente. Secondo gli operatori è già così, ma le truffe continuano perché i loro sistemi di tutela sono aggirati dai criminali (per esempio, con script che creano clic automatici simulando quelli degli utenti). Di nuovo c’è però che il concetto di “espresso consenso” è diventato norma di legge e quindi Agcom (l’Autorità garante delle comunicazioni) può avere una leva maggiore per obbligare gli operatori a proteggere di più gli utenti. Da segnalare anche la durata massima dei contratti portata a 24 mesi. Ad oggi superano questo limite solo le offerte con cellulare incluso; gli operatori interverranno per cambiarne i termini. Infine, i costi di disdetta commisurati alla durata del contratto e ai costi sopportati dagli operatori. Agcom dovrà valutare se gli operatori rispettino o no questo diritto.

Si chiama WhatsApp business ed è la nuova applicazione dedicata agli esercizi commerciali e alle aziende con la quale questi ultimi potranno comunicare con tutti gli utenti e clienti. Circola da qualche tempo la voce secondo la quale WhatsApp voglia monetizzare con le aziende e soltanto alcune settimane fa questa voce è diventata una vera e propria certezza e grazie all’annuncio ufficiale da poche ore si è concretizzata a tutti gli effetti. Sono partiti i primi Beta test ufficiali di WhatsApp business seppur soltanto negli Stati Uniti. Sono tante le novità di WhatsApp business e tra le principali citiamo sicuramente la barra del titolo in alto che recita WhatsApp business e l’icona che mostra una B in centro. Nelle impostazioni, inoltre, ci sarebbero due nuovi sezioni nello specifico una dedicata alle impostazioni specifiche business e una alle statistiche e quest’ultima è piuttosto basilare perché comprende messaggi inviati, messaggi ricevuti, messaggi letti e messaggi consegnati.

Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che il logo sia molto simile ma il simbolo del telefono sembra essere stata sostituita dalla lettera B in maiuscolo. Al momento è impossibile trovarlo soltanto negli Stati Uniti e potrà essere installato insieme a WhatsApp sullo stesso telefono in modo da poter separare le conversazioni di lavoro da quelle personali. L’utente quindi dovrà creare un nuovo account, che sarà associato ad un altro numero di telefono mobile. Va anche detto che WhatsApp Business permette anche di poter associare un numero di telefono fisso e se viene utilizzato lo stesso account, numero di telefono i messaggi e la cronologia delle chat verranno migrati alla nuova applicazione.

Come abbiamo visto, dunque, ci sono alcune funzioni e alcune caratteristiche simili all’ applicazione classica ma per quanto riguarda il design anche in questo caso sembra essere molto simile con le quattro schede, ovvero fotocamera, chat, stato e chiamate ma nelle impostazioni sembrerebbero essere state assunte, come abbiamo visto, due sezioni nuove. Si tratta di statistics and business setting; nella prima potranno essere visualizzati i numeri di messaggi inviati e quelli consegnati, quelli letti e ricevuti, mentre nella seconda si potranno inserire informazioni circa il nome dell’azienda, la categoria, le mail del sito web, la posizione geografica così come i messaggi che gli utenti riceveranno.

Se l’azienda viene contattata e in quel momento non è disponibile, i clienti d’altro canto quando contatteranno un profilo business, verranno avvisati da una piccola finestra di spiegazione che spiega che si tratta di un profilo business e se questo è stato o meno già verificato. La nuova applicazione è del tutto indipendente da quella già presente sul Play Store e tutto questo è stato fatto per semplificare la vita ai propri utenti che vogliono mantenere separati il proprio account personale e quello lavorativo.

Su WhatsApp condividiamo la maggior parte della nostra vita privata: messaggi agli amici e al partner; foto alla mamma e video a fratelli e sorelle. Per questo motivo l’applicazione di messagistica istantanea è diventato il bersaglio preferito di coloro che sono alla ricerca di informazioni personali da poter utilizzare per scopi illeciti. Installando alcune applicazioni ad hoc è possibile tenere sotto controllo lo smartphone delle persone, ottenendo illecitamente informazioni sulle loro abitudini e sui messaggi che scambiano su applicazioni come WhatsApp.

 Riuscire a difendersi da queste app maligne non è semplice dato che riescono a nascondersi all’interno dello smartphone. Ad esempio ci sono applicazioni come WhatsAgent che inviano una notifica quando un contatto che si decide di “pedinare” si collega su WhatsApp. Mspy o Flexyspy, invece, prendono il controllo completo dello smartphone e hanno il compito di spiare WhatsApp e tutti i messaggi che una persona scambia con amici e partenti. Come abbiamo detto in precedenza, utilizzare queste applicazioni per spiare il comportamento di una persona è illegale e si rischia la denuncia. Difendersi dalle app che ci spiano su WhatsApp non è semplice, ma adottando alcuni semplici trucchi è possibile mettere al sicuro i propri dati personali.

Non lasciare incustodito lo smartphone

Il primo consiglio potrà sembrare banale, ma è la base da cui partire per tenere al segreto le conversazioni su WhatsApp: lo smartphone non deve essere mai lasciato incustodito. Nella maggior parte dei casi, un malintenzionato per mettere sotto controllo il nostro telefonino deve installarci sopra l’apposita applicazione. Senza averne il possesso fisico è impossibile portare a termine l’obiettivo.

Utilizzare una password o l’impronta digitale per proteggere lo smartphone

Per aumentare la sicurezza dello smartphone è necessario impostare una password o un PIN per lo sblocco del device. In questo modo anche se un malintenzionato riesce a impossessarsi dello smartphone, non potrà utilizzarlo dato che non avrà la chiave per lo sblocco. Oltre alla password, si può impostare anche lo sblocco tramite impronta digitale. È un metodo che, abbinato al PIN, rende (quasi) impenetrabile il proprio device.

Non collegarsi alle reti Wi-Fi pubbliche

Quando si è in giro nelle grandi città, è molto semplice trovare un hotspot dove collegarsi gratuitamente al Wi-Fi. In alcuni casi gli hotspot sono hackerati dai pirati informatici che li utilizzano per rubare le informazioni personali degli utenti o per installare applicazioni maligne sui telefonini. Tra le applicazioni maligne trovano posto anche quelle pensate per spiare WhatsApp. Quindi, quando vi collegate alle reti Wi-Fi pubbliche, controllate sempre se qualche impostazione dello smartphone è stata cambiata: potrebbe essere stato un hacker che sta cercando di prendere il controllo del device.

COME SPIARE WHATSAPP DA UN ALTRO TELEFONO

Ti è venuta voglia di spiare le chat di WhatsApp del tuo partner da un altro telefono perché il tuo ragazzo o la tua ragazza tiene il suo smartphone sempre in tasca? In modalità silenzioso? O con lo schermo rivolto verso il basso e non lo lascia mai un secondo incustodito? Siamo onesti, a tutti noi, almeno una volta, è venuto il dubbio che questi atteggiamenti possano nascondere qualcosa di poco chiaro… Anche quando non esistevano ancora tutte queste applicazioni di messaggistica il desiderio di spiare era forte, ma ora è più facile proprio perché la tecnologia è dalla nostra e, se vogliamo, ci permette anche di fare questo. Anche se non si fa (violazione della privacy!), ognuno di voi ha buoni motivi per voler spiare le conversazioni di un altro: chi sospetta un tradimento, chi pensa che un amico faccia il doppio gioco, chi infine vuole svelare un segreto o una bugia. In ogni caso però, spiare non è un atto corretto perché significa non fidarsi e violare la privacy dell’altra persona: quindi vi diciamo apertamente che non si dovrebbe fare! Tuttavia, se avete forti dubbi sull’affidabilità del vostro partner o sulla fedeltà di un vostro amico e non riuscite proprio a farne a meno, noi qualche consiglio per voi ce l’abbiamo. Leggiamoli insieme.

SPIARE LE CONVERSAZIONI DI WHATSAPP: TRUCCHI

I nostri negozi virtuali, i playstore, sono colmi di applicazioni di tutte le specie e per gli usi più svariati e, tra l’altro, la maggior parte di queste app sono gratuite. dobbiamo solo cercarle, scaricarle e sul nostro dispositivo potremmo disporre di un dizionario virtuale, la nostra mail, il collegamento diretto ai nostri social network preferiti, il meteo che ci avvisa se uscire con l’ombrello o meno e tante altre cose. Tra queste, cari e care mie, ci anche sono applicazioni che ci permettono di spiare le chat di WhatsApp da un altro telefono. Noi ve le vogliamo suggerire ribadendovi, però, che è una cosa che non si fa! E piuttosto che fare queste cose di nascosto, provate a chiedere alla persona interessata se c’è qualcosa che non va, il dialogo è alla base di tutto. Se col dialogo non risolverete nulla, a mali estremi estremi rimedi: ecco le applicazioni che fanno al caso vostro.

COME SPIARE WHATSAPPA DA UN ALTRO TELEFONO: LE APP MIGLIORI

Come promesso, ecco le applicazioni che vi toglieranno qualche dubbio e, se decideste di usarle per spiare qualcuno, noi vi auguriamo di trovare #solocosebelle:

  • Mspy: è probabilmente l’applicazione migliore che c’è in quanto è stata ideata per controllare i propri figli, i propri dipendenti; è bravissima a intercettare messaggi e tracciare le telefonate.
  • Flexyspy: tramite l’installazione possiamo essere in grado di sapere qualsiasi cosa si stia facendo da quel telefono. Terminata l’installazione il programma permette di registrare, in segreto, tutte le azioni svolte da quel telefono, dalle mail, ai messaggi, all’accesso ai social network.
  • Spyrix: quest’ultima applicazione risulta efficace in ambito professionale; è in grado di agire sulla tastiera, sui social network e, ovviamente, su Whatsapp.

Per poter spiare di nascosto le conversazioni di WhatsApp, il malintenzionato deve riuscire a mettere le mani su telefonino della vittima per qualche minuto. Il viaggio si tempo di installare configurare Cerbus, un’applicazione grata come antifurto ma che può essere sfruttata anche per spiare lo smartphone di qualcuno. Per mettere in atto il suo scopo, malintenzionato deve essere certo che telefonino ad anche i permessi di root: in caso contrario provvede ad ottenere utilizzando un apposito tool. Dopo aver configurato l’applicazione, la spia riconsegna telefonino alla vittima che non sospetterà nulla perché l’applicazione sarà invisibile non comparirà insieme alle altre. Quando la vittima inizia una conversazione su WhatsApp è, la spia se ne accorge perché il suo stato di ventola nel e provvede a catturare dalle modo uno screenshot della chat con i messaggi scambiati. Gli screenshot verranno inviati dall’applicazione viene il all’indirizzo di posta specificata dalla spia.

COSÌ LA CIA CI SPIA

La conferma di tutto questo arriva da WikiLeaks che lo scorso marzo ha rilasciato in rete una corposa documentazione chiamata Vault 7 contenente un archivio segreto di documenti riservati in cui sono descritte le tecniche di intrusione  e gli exploit usati dall’intelligence americana per penetrare i vari sistemi informatici. Questo corposo archivio contiene oltre 8.761 documenti, pari a 16.000 pagine, e 943 allegati. Una montagna di informazioni che vanno dalle intercettazioni nelle abitazioni tramite televisori hackerati, al sabotaggio tecnologico di automobili e aerei, senza tralasciare lo spionaggio di smartphone e computer.

Attraverso Vault 7 si scopre che la CIA possiede tutti gli strumenti per raggirare la cifratura delle conversazioni di tutti i messenger più diffusi (Signal, Telegram, WhatsApp…) e ascoltare le conversazioni che vengono svolte davanti alle TV dotate di microfono.

FALLE NASCOSTE

Per portare a termine i loro attacchi informatici, i servizi di intelligence sfruttano gli exploit “zero-day”, ovvero exploit relativi a falle che non sono ancora state rese pubbliche: i servizi di intelligence studiano i principali software (ma anche firmware e driver) in circolazione alla ricerca di punti deboli che possono essere sfruttati per impossessarsi di dati personali di possibili terroristi. Quando trovano una vulnerabilità, a differenza degli esperti di sicurezza, non lo comunicano pubblicamente: in questo modo il produttore non verrà a sapere del bug nel suo prodotto e dunque non potrà correggerlo.

CRITTOGRAFIA AGGIRATA

Attraverso i documenti rivelati dall’organizzazione di Julian Assange si scopre che la CIA è interessata in particolar modo alla messaggistica istantanea poiché viene usata per trasmettere una mole enorme di informazioni. Terroristi, ladri e altri criminali si organizzano e comunicano tra loro proprio usando smartphone e app di messaggistica criptate. Molte di queste, tra cui anche WhatsApp, impiegano un sistema di crittografica end-to-end che garantisce l’invio crittografato dei messaggi, così chi dovesse riuscire ad intercettarli non sarebbe comunque in grado di leggerli. Sebbene questo sia vero, la CIA ha capito che per leggere i messaggi serviva un metodo diverso: raggirare la crittografia andando a leggere direttamente i contenuti sul dispositivo della vittima. In altre parole, la crittografia protegge i messaggi dallo smartphone del mittente a quello del destinatario, ma sui due dispositivi i messaggi appaio in chiaro, perfettamente leggibili sullo schermo.

Se si riesce a prendere il controllo del dispositivo di una persona, allora sarà possibile leggerne i messaggi e qualsiasi altra informazione venga visualizzata sul suo schermo, sia esso uno smartphone che un PC.

SIAMO TUTTI A RISCHIO

La CIA non ha confermato l’autenticità dei documenti, e anzi è partita all’attacco di WikiLeaks accusandola di voler mettere in pericolo con le sue rivelazioni la sicurezza nazionale. L’operazione Vault 7, però, non ha diffuso gli strumenti di attacco usati dagli agenti segreti americani,  ma solo i documenti correlati contenenti centinaia di milioni di righe di codice. Inoltre il gruppo di Julian Assange ha promesso di fornire assistenza e provvedere a fornire ai vari produttori utili informazioni tecniche sui punti deboli dei software e delle periferiche hardware affinché i dispositivi possano essere aggiornati e messi in sicurezza. Anche per questo motivo i redattori di WikiLeaks hanno reso illeggibili interi paragrafi dei documenti riservati ritenuti particolarmente pericolosi. Di fatto comunque, queste rivelazioni dimostrano come chiunque di noi sia a rischio intercettazioni.

LA SPIA POTREBBE ESSERE CHIUNQUE

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Come svelato da Vault 7, per aggirare i sistemi di crittografia presenti sulle app di messaggi-stica basta poter accedere al dispositivo della vittima, cosa che anche uno smanettone potrebbe fare usando strumenti reperibili facilmente ovunque. Sfruttando un’applicazione antifurto come Cerberus, ad esempio, un malintenzionato può catturare da remoto le schermate delle conversazioni fatte sull’app di mes-saggistica di Facebook e farsele inviare via email senza che la vittima si accorga di nulla. Cerberus è un’app sviluppata per mettere al sicuro un dispositivo mobile da eventuali furti (quindi perfettamente legale), ma che può essere anche usata con l’inganno per  altri scopi. Tutto quello che deve fare il malintenzionato è riuscire a mettere le mani per qualche minuto sul telefonino della persona che vuole spiare per poter installare e configurare Cerberus. Dopo averlo fatto, l’applicazione sarà attiva in background e la vittima non si accorgerà della sua presenza. Proprio per mostrare come sia semplice spiare i messaggi di WhatsApp attraverso Cerberus, abbiamo testato il tutto nei nostri laboratori servendoci di uno smartphone Android Nexus 5X. Il nostro unico scopo è quello di mostrare la pericolosità di certi strumenti e di come sia fondamentale non lasciare che altri possano mettere le mani sul nostro telefonino o sul nostro computer senza la nostra esplicita autorizzazione.

WhatsApp, cancellare i messaggi inviati per errore e modalità Picture in Picture

WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa al mondo, è sempre pronta a presentare tante novità per far felice i propri utenti e dopo l’annuncio dell’arrivo delle videochiamate Pip e delle nuove spunte verdi per identificare i profili delle aziende e stare alla larga dalle truffe, adesso WhatsApp pare abbia introdotto una novità molto interessante. Curiosi di capire in cosa consiste?Secondo quanto emerso nelle ultime ore, sembra che ben presto su WhatsApp sarà possibile cancellare i messaggi inviati per così dire per errore. In realtà dell’introduzione di questa funzione se ne parla già da tempo, ma fino ad ora sembra ci siano state delle lacune e per questo motivo la novità non sarebbe stata mai lanciata ufficialmente, ma nelle scorse ore è trapelata la notizia secondo la quale a breve finalmente con il prossimo aggiornamento tutto questo potrebbe diventare realtà.

Si tratta di una delle funzionalità più attese dagli utilizzatori di quest’applicazione, visto che almeno una volta nella vita è capitato a tutti di inviare un messaggio attraverso WhatsApp magari facendo una figuraccia con un amico, un parente o ancora peggio con un collega di lavoro. Grazie a questa nuova funzionalità, però, ben presto si cambierà musica e i messaggi inviati per errore s potranno cancellare. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che i server siano stati al momento configurati e sarebbero già predisposti, cosa che fa capire ce ben presto la nuova funzionalità potrebbe arrivare e dunque potrebbe essere pronta al lancio.

Non si sa ancora quando, ma si pensa che la possibilità di cancellare i messaggi inviati su WhatsApp potrebbe arrivare nei prossimi giorni, o al massimo nelle prossime settimane; va anche detto che questa funzione di cancellazione dei messaggi arriverà sia per iOS che per Android. Secondo alcune informazioni o meglio indiscrezioni, sembra che la funzione che permetterà di cancellare i messaggi inviati per errore, non soltanto non rimuoverà il messaggio dalla chat del mittente, ma anche dall’area notifiche del destinatario dove rimarrà, come unica e sola traccia, il solo avviso “This message was deleted“. L’opzione Elimina per tutti pare sia già apparso in una versione beta rilasciata lo scorso mese di agosto e  destinata al sistema operativo Windows Phone, e questo aveva fatto presagire l’imminente arrivo anche su sistemi operativi più diffusi al mondo ovvero Android e iOS, ma per adesso come già abbiamo detto, non ci sono informazioni precise al riguardo.

In termini di novità WhatsApp,  abbiamo parlato anche della modalità picture-in-picture ovvero uno strumento molto interessante che permette di creare delle piccole finestre galleggianti sullo schermo da utilizzare nel corso di una videochiamata in modo da poter continuare ad utilizzare il proprio smartphone per chattare su WhatsApp o fare qualche altra cosa come inviare una mail e file o senza dover dunque interrompere la videochiamata.

Tutti pazzi per WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea che ha riscosso davvero tantissimo successo negli ultimi anni contando milioni di utenti attivi ogni giorno. Sono tante le novità presentate quotidianamente dall’azienda e nello specifico oggi vogliamo parlarvi di alcuni trucchetti per utilizzare la piattaforma senza dover per forza avere un numero di telefono associato.

Ecco, dunque, qui di seguito una serie di consigli molto interessanti per utilizzare al meglio l’applicazione di messaggistica istantanea ovvero dei propri veri e propri trucchetti per ottimizzare al massimo la chat. Secondo quanto emerso pare esistano dei trucchetti per utilizzare WhatsApp senza numeri di telefono, e nello specifico il primo passo da fare sarà quello di disabilitare l’applicazione per installarla nuovamente, dopodiché bisognerà attivare la modalità “volo “aprire e aggiungere il numero WhatsApp. 

L’applicazione non sarà in grado di riconoscere il numero di telefono o di inviare un messaggio al server in quanto è stata attivata la modalità “volo”. In questo modo otterrete dei messaggi prompt dalla applicazione al fine di verificare il vostro numero utilizzando un qualsiasi altro metodo alternativo; a questo punto dopo aver fatto quanto detto, selezionate verifica attraverso messaggi SMS e digitate il vostro indirizzo e-mail poi cliccate sul pulsante invia e immediatamente sul pulsante Annulla, al fine di evitare il processo di identificazione.

Dopo aver effettuato tutti questi passaggi, installate l’app Spoof Messages sul vostro smartphone e andate alla posta in uscita copiando i dati nella applicazione appena citata dopodiché inviati alla verifica spoofing. Utilizzate i dettagli indicati: A: +447900347295; Da: Provenienti da: +[prefisso internazionale] [numero di cellulare]; Messaggio: il vostro id di posta elettronica. Soltanto adesso il numero spoofing riceverà un messaggio e sarete in grado di utilizzare l’app senza il vostro numero di telefono o senza alcuna SIM inserita nel dispositivo.

Sapevate inoltre che è possibile leggere il contenuto delle note vocali  ricevute da amici e parenti? Vi sembrerà un’azione davvero impossibile, invece pare che esista un metodo e nello specifico bisognerà fare affidamento sull’ applicazione che prende il nome di Speechless, non ancora abbastanza famosa ma disponibile per iOS e Android. Questa applicazione sarà utile a trasformare le sorgenti audio in testo. Innanzitutto la prima cosa da fare sarà è quella di scaricare l’applicazione in questione dal Play Store o dall’App Store, installandolo sul vostro dispositivo, una volta fatto ciò dovete aprire WhatsApp e scegliere una conversazione dove è presente un messaggio vocale. Una volta scelto quest’ultimo vi basterà selezionarlo e scegliere condividi se scegliendo poi Speechless, come applicazione di condivisione a questo punto scegliete la lingua italiana ed eseguite la trascrizione in automatico. Va detto, comunque, che per una buona riuscita è importante che si parli chiaramente in italiano in modo che le applicazioni possa riconoscere ogni parola durante la registrazione.

Poi, occorre fare clic sul pulsante “Invia” e immediatamente sul pulsante “Annulla” per evitare il processo di autenticazione. Ora, installate l’App Spoof Messages sul vostro smartphone. Andate alla posta in uscita e copiate i dati nell’App Spoof Messages, dopodiché inviateli alla verifica spoofing. Utilizzate i dettagli indicati: A: +447900347295; Da: Provenienti da: +[prefisso internazionale] [numero di cellulare]; Messaggio: il vostro id di posta elettronica. A questo punto, il numero spoofing riceverà un messaggio. Adesso sarete in grado di usare la app senza il vostro numero di telefono e/o senza alcuna SIM installata sul dispositivo.

CHIAMATE E VIDEOCHIAMATE- WhatsApp offre molto più che non la semplice opportunità di chattare e condividere foto con gli amici: Con questo Messenger è possibile effettuare anche telefonate. Dal momento che le chiamate vengono inoltrate via Internet, basta avere una tariffa dati conveniente o una connessione Wi-Fi per abbattere le spese. Ad esempio, le chiamate WhatsApp sono l’ideale per chi ha amici e parenti all’estero e vuole comunque mantenere i contatti. E se avete voglia di vedere i vostri amici, nessun problema: potete sempre optare per una videochiamata. Con il Live View durante una videochiamata potrete anche mostrare la magnifica vista sulla spiaggia che si gode da casa vostra, o qualunque altra cosa vogliate; l’unico requisito per utilizzare questa funzione è che entrambi gli utenti abbiano installato WhatsApp!

RISPOSTE FACILI – Fastidioso se arriva un messaggio quando il telefono è bloccato occorre sbloccare il telefono, apri l’applicazione, cercare la chat e quindi rispondere. Però c’è un modo più semplice per farlo: IOS: Trascinate la notifica verso sinistra e tappate su Visualizza per fare apparire la tastiera. ANDROID: E verso il basso la notifica e tu rispondi. Infine da padre su chiodi.

PRIMA DI TUTTI CON LA BETA – Basta con le lunghe attese per gli aggiornamenti! Le Beta di WhatsApp permettono di scoprire in anteprima le nuove funzioni introdotte nella versione Android. Piccolo problema: se utilizzate una nuova Emoji, il vostro partner di chat potrà visualizzarla solo se utilizza anch’esso la versione beta del messenger. In qualche occasionale caso, potreste anche incorrere in errori e blocchi dell’app.
Per utilizzare le versioni beta: Aprite il Play Store e cercate “WhatsApp”. Cliccateci su, scorrete fino in fondo fino a trovare la sezione “Diventa un beta tester”. Tappate su “Sì” e poi su “Partecipa” e in pochi minuti verrete aggiunti al canale Beta. Non dovrete effettuare una nuova installazione e, quando vorrete, potrete ritornare alla versione normale.

BLOCCARE UN CONTATTO – Qualcuno vi manda tonnellate di messaggi, catene di S. Antonio o… foto di gattini? In WhatsApp potete bloccarlo facilmente, ma attenzione: Questo passaggio è radicale quasi quanto l’eliminazione di un contatto. Non potrete più chattare con lui o chiamarlo tramite WhatsApp e inoltre, dopo l’attivazione del blocco, non vedrete più l’icona del suo profilo. Se siete ancora convinti di volerlo fare, ecco come procedere: iOS: Tappate su Aggiungi Impostazioni, Account, Privacy, Bloccati e Aggiungi.
ANDROID: Tappate su Impostazioni, Account, Privacy, Contatti bloccati e tappate sull’icona con il in alto a destra.

LA CLASSIFICA DELLE CHAT Con chi chattate di più? Con il vostro partner, il capo, o vostra madre? Devi avere una visione d’insieme della chat procedendo come segue:
IOS: Selezionare Impostazioni, dati archivio, utilizzo archivio. Con un tappeto un contatto potrete vedere in dettaglio quanti messaggi, foto, gif, video, messaggi vocali e documenti avete scambiato con esso. È un modo pratico di visualizzare l’utilizzo della memoria di WhatsApp.
ANDROID: Con un dispositivo Android purtroppo potrete visualizzare soltanto una panoramica generale del consumo dei dati.

SALVATE QUELLA CHAT – Volete che i messaggi e le foto inviate vengano conservati anche quando cambiate smartphone o subite un furto? Si può utilizzare la funzione di backup di WhatsApp, che salva i dati automaticamente! Ecco come: iOS: Tappate su Impostazioni, Chat, Backup delle chat, Esegui backup ora.
ANDROID: Tappate su Impostazioni, Chat, Backup delle chat, Esegui backup. Per ripristinare il backup basta reinstallare l’app e tappare su Ripristina.

PRIVACY AL SICURO – Non volete che tutti vedano lo stato di WhatsApp o l’immagine del vostro profilo? Nessun problema: utilizzando le impostazioni della Privacy di WhatsApp potrete scegliere quali informazioni condividere e se mostrare o meno le conferme di lettura. Per richiamare le impostazioni della privacy in iOS e Android, tappate su Impostazioni, Account e Privacy. Adesso potrete utilizzare gli interruttori presenti per selezionare quali informazioni mostrare e a chi mostrarle. Ad esempio, potrete mostrare il vostro stato solo agli amici e l’immagine del profilo a nessuno. A proposito dello stato, potrete anche scegliere di mostrarlo a tutti i contatti eccetto coloro che selezionerete. Per inciso, le informazioni relative al fatto che siate o meno in linea vengono sempre mostrate affinché chiunque abbia il vostro contatto sappia se siete in grado di ricevere messaggi.

RISPARMIARE TRAFFICO MOBILE – Finite sempre i giga del vostro operatore di telefonia mobile verso la metà del mese e non sapete come fare? Per scoprire se a causare un elevato consumo di dati è WhatsApp potete agire come segue: iOS: Tappate su Impostazioni, Utilizzo dati e archivio e Utilizzo rete.
Android: Tappate Impostazioni, Utilizzo dati e Utilizzo rete.

EMOJI  Che siano i saluti delle vacanze, gli auguri per un compleanno o vogliate semplicemente divertirvi, con le emoji potrete dare un tocco di vivacità ai vostri messaggi. Le emoji non sono specifiche di WhatsApp in sé, ma sono identiche a quelle del sistema operativo iOS di Apple. Il loro aspetto viene determinato dall’Unicode Consortium: un’associazione di importanti aziende del settore Hi tech (tra cui Apple, Google e IBM), che lavora sulla definizione dei singoli caratteri per tutti i sistemi. Le Emoji sono originarie del Giappone e per questo alcune necessitano di essere spiegate per essere capite; in queste pagine Computer Bild vi mostrerà quelle più interessanti.

FACEBOOK SOPRATUTTO 19 miliardi di dollari è la somma folle che ha sborsato Facebook per acquisire WhatsApp, ma non c’è nulla nel messenger che lo evidenzi, se si tralascia la condivisione delle informazioni tra le due app con il passaggio del numero di telefono da WhatsApp a Facebook. In ogni caso, dopo le molte proteste delle associazioni di consumatori Facebook si è vista costretta ad eliminare quest’opzione, perlomeno sul territorio della UE. Ora Facebook sta nuovamente pensando di introdurre della
pubblicità in WhatsApp per monetizzare.

CHAT BENE IN VISTA Per mantenere i contatti più im- portanti sempre in primo piano potete agire così: sul vostro device Android tappate sulla chat da evidenziare e tenete premuto fino a quando non appare un segno di spunta, poi tappate sull’icona della punissa in alto per fissare la chat in testa a tutte le altre.

QUEL TOCCO IN PIÙ ALLE TUE FOTO Potete dare gli ultimi ritocchi alle foto che inviate direttamente su WhatsApp. Le opzioni sono molte: potete aggiungere smiley, sottotitoli creativi o semplice- mente disegnare sulla foto. Le funzioni di modifica possono essere richiamate semplicemente aggiungendo una foto ad una chat WhatsApp, cosa che potete fare tappando sulTicona “+” in iOS o sulla graffetta in Android. Le Emoji e il testo (che può contenere sia testo puro che simboli e smiley) può essere trascinato nella posizione desiderata con le dita. Con due dita si possono ingrandire, ridurre o ruotare gli elementi inseriti. Per disegnare sulla foto, tappate sull’icona della matita (vedi foto) e scegliete il colore desiderato tramite lo slider colorato. Con la freccia in alto a sinistra si annullano le modifiche fatte.

QUELLE CARE VECCHIE GIF Dal 2016 WhatsApp supporta l’invio di immagini animate memorizzate in formato GIF che possono essere scaricate da Internet cercando “GIFBilder” o utilizzando la ricerca integrata: IOS: Tappate sull’icona “+” (in basso a sinistra), selezionare Fotocamera / Libreria, poi tappate su GIF in basso a sinistra. Android: Toccare l’icona dello Smiley, poi GIF.

GRUPPI E LISTE BROADCAST I gruppi di WhatsApp sono eccellenti stru­menti per condividere qualcosa tra un grup­po di amici o parenti: In WhatsApp tappate su Chat, Nuovo gruppo. Qui potrete selezio­nare fino a 256 contatti da aggiungere alla Chat di gruppo. Una volta costituito il grap­po, tutti vedranno cosa avete scritto e, vice­versa, voi vedrete i post di tutti gli altri membri, così come tutti potranno vedere chi viene aggiunto o lascia il gruppo.
Se volete inviare messaggi, ma non riceverne, allora utilizzate la funzione Liste broadcast, Nuova Usta. Potrete aggiungere fino a 256 con­tatti ai quali inviare dei messaggi, a patto che anche essi abbiano il vostro numero in rubrica.

I SEGRETI DELLE “SPUNTE”
Vi siete mai chiesti cosa significano real­mente le spunte di WhatsApp? Ve lo spie­ghiamo noi: una spunta sul messaggio compare al momento del trasferimento sul server di WhatsApp. Una seconda spun­ta appare quando il messaggio raggiunge il de­stinatario. I messaggi letti hanno una doppia spunta blu. Addirittura è possibile anche verifica- re quando il messaggio è stato consegnato: su iOS basta tappare sul messaggio e trascinare verso sini­stra per leggere le info. In Android tappate a lungo sul messaggio, poi quando appare la barra con le icone in alto tappate sull’icona “Info”. Non ricevete alcuna conferma di lettura? Leggete il trucco 7..

PERSONALIZZIAMO WHATSAPP Potete cambiare lo sfondo del vo­stro WhatsApp da Impostazioni, Chat e Sfondo chat, selezionando una vostra foto, oppure uno degfi sfondi o dei colori a tinta unita messi a disposizione da WhatsApp. Ovviamente, solo voi potrete vedere il nuovo sfondo, non di certo i vostri contatti. Importan­te: per i dispositivi Android è ne­cessario installare gli sfondi scari­cando l’app “WhatsApp Wallpaper” dal Play Store.

INSTALLA E RISOLVI I PROBLEMI Avete problemi con WhatsApp? Nonostante una nuova installazio­ne possa sembrare una soluzione banale, spesso fa miracoli. ANDROID: aprite il Play Store e cercate WhatsApp Messenger. Tappate sulla scheda dell’app, e da qui potrete effettuarne prima la disinstallazione, poi la successiva installazione. Per risolvere il pro­blema, è comunque consigliato di­sinstallare l’app agendo da Impo­stazioni, App o Applicazioni. Cer­cate WhatsApp e tappate su Disin­stalla.
iOS: su iPhone avviate l’App Sto­re, cercate WhatsApp Messenger
ed effettuate l’installazione.

C’E’ ANCHE LA CONCORRENZA All’ombra di WhatsApp stanno crescendo numerosi Messen­ger che cercano (per adesso inutilmente) di fargli le scarpe, ciascuno con le sue peculiarità. Signal (gratuito), ad esempio, si è costruito una buona reputazione come alternativa sicura a WhatsApp, Telegram (gratuito) spicca per le sue immagini ani­mate in formato GIF e gli utili bot che fanno da partner di chat. Un altro candidato interessante è Threema Messenger (IOS: 3,49 euro, Androidi 2,99 euro) che ha sede in Svizzera, paese nel quale il livello di protezione dei dati è molto più alto che non negli Stati Uniti. Tuttavia, nessuno di questi riesce ad insidiare la supremazia di WhatsApp e la sua comodità quan­do si tratta di inviare dei classici messaggi.

MEGLIO A PAGAMENTO? M Inizialmente WhatsApp richiedeva (non a tutti) il pagamento di 89 centesimi per l’utilizzo, pubblicizzando orgogliosa­mente il fatto che nell’app non fosse presente alcu­na pubblicità molesta. A partire dal 2016 quest’obo­lo è stato eliminato, quindi non si paga nulla né per il download né per l’utilizzo. Stranamente, però, do­po poco tempo è scomparsa anche la promessa di un messenger senza pubblicità.

ELIMINARE I MESSAGGI Avete inviato un messaggio imbarazzante e volete elimi­narlo? Purtroppo, almeno per adesso, non è possibile far lo. WhatsApp ha una sua funzione di cancellazione, ma questa elimina il messaggio solo dalla cronologia chat, non dal device del destinatario; al massimo, quindi, si può impedire che altri leggano il messaggio incriminato dalla vostra cronologia chat. Per cancellare un messag­gio, aprite la chat e selezionate il post tappandovi su per circa due secondi. Poi agite come segue: iOS: scorrete verso destra il menu che appare (in basso a destra) e tappate su Elimina.

ELIMINARE I MESSAGGI Avete inviato un messaggio imbarazzante e volete elimi­narlo? Purtroppo, almeno per adesso, non è possibile far­lo. WhatsApp ha una sua funzione di cancellazione, ma questa elimina il messaggio solo dalla cronologia chat, non dal device del destinatario; al massimo, quindi, si può impedire che altri leggano il messaggio incriminato dalla vostra cronologia chat. Per cancellare un messag­gio, aprite la chat e selezionate il post tappandovi su per circa due secondi. Poi agite come segue: iOS: scorrete verso destra il menu che appare (in basso a destra) e tappate su Elimina.
Android: Tappate sull’icona del cestino (in basso a sini­stra) poi su Elimina.

SE CAMBIO NUMERO? State cambiando numero perché il contratto con il vostro vecchio ope­ratore è scaduto? Allora dovreste istruire WhatsApp per continuare ad utilizzare il vostro profilo anche sul nuovo numero (vedi “Account Multipli”). Importante: se avete preso anche un nuovo telefono dovrete fare in modo di trasportare anche i dati già presenti su WhatsApp sul nuo­vo device. Per iniziare il processo, inserire la scheda SIM con il nuovo numero, avviate il telefono e aprite WhatsApp. Poi andate su Imposta­zioni, Account, Cambia numero e Avanti; inserite sia il vecchio che il nuovo numero e tappate su Fine. Quando vi sarà inviato, inserite (se non lo fa in automatico) il codice di verifica ricevuto tramite SMS o chiamata vocale e sarete pronti a condividere il nuovo numero con i vostri contatti. Extra: se volete trasferire anche le chat, le foto e i video sul nuovo smartphone potrete recuperarle da un backup recente (vedete “Chat al sicuro”) sul vecchio cellula­re, così quando utilizzerete il nuovo device dopo aver impostato WhatsApp ritroverete tutto ciò che avevate sul vecchio.

FARE ORDINE NELLA CHAT Chi usa regolarmente WhatsApp. finisce per collezionare rapi­damente tonnellate di foto e video che inondano la memoria del telefono. Per sbarazzarsi delle cose inutili, occorre spesso setacciare individualmente tutte le varie Chat intrattenute con i propri contatti. Vediamo come: iOS: per accedere alla panoramica delle chat e scoprire il loro consumo di memoria, tappate su Impostazioni, Utilizzo dati e archivio e Utilizzo archivio. Selezionate la chat da cui desidera­te eliminare le foto, tappate su Gestisci, selezionate il tipo di fi­le da eliminare e infine tappate su Cancella.
Android: Qui manca una comoda funzione di cancellazione. Tuttavia, per sbarazzarvi velocemente dei contenuti delle chat, installate l’app gratuita “Remo Cleaner for WhatsApp” dal Play Store.

NOSTALGICI URGE UN UPGRADE Ricordate il vostro primo messaggio WhatsApp, inviato con l’iPhone 3GS o il Samsung Galaxy S? Se ancora avete uno di questi dispositivi presto potreste non essere più in grado di utilizzare WhatsApp con essi. Il motivo? Semplice: con il sempre crescente numero di funzioni del messen­ger. le richieste in termini di potenza dei device aumentano. Per utilizzare WhatsApp, dall’inizio del 2017 è richiesto almeno iOS 6 (iPhone 3GS) o Android 2.3.3. Per il 2018 questi requisiti dovrebbero essere ulteriormente incrementati. Già quest’anno WhatsApp non funziona più su Nokia Symbian S60, BlackBerry OS, BlackBerry 10 e Windows Phone 8.0.

WHATSAPP ANCHE SU PC WhatsApp non è disponibile solo su Android e iOS, ma anche su PC. Utilizzarlo è facilissimo: Scaricate WhatsApp per PC dalhindirizzo https://www.whatsapp.com/download/?l=it e installatelo, quindi avviate la versione installata sullo smartphone. iPhone: Tappate su Impostazioni e WhatsApp Web/desktop.
Android: Tappate sui tre punti in alto a destra e selezionate WhatsApp web. Ora tenere il vo­stro dispositivo Android o iOS con la fotocamera rivolta verso lo schermo del PC per leggere il codice QR visualizzato sul desktop per collegare il programma PC con il vostro account WhatsApp e scaricare anche su computer la cronologia delle chat.
D’ora in avanti, tutto ciò che scriverete al computer, sarà disponibile anche sul vostro disposi­tivo mobile, e viceversa.Suggerimento: nel box al termine dell’articolo scoprirete come utilizzare WhatsApp direttamente dal browser o combinare diversi servizi di messaggistica in un solo programma.

SE LO STATO E’ UNA STORIA Tramite i messaggi di stato potete condividere rapidamente con i vostri contatti ciò che state facendo. Potete utilizzare un nor­male testo oppure una foto che verrà eliminata dopo 24 ore o un video. Inizialmente WhatsApp ha già un massaggio di stato preimpostato, che potrete cambiare tutte le volte che vorrete tappando su Impostazioni, poi sulla vostra immagine del profilo e infine su Info, ed inserendo qui il testo voluto. Se volete inseri­re una foto o un video come aggiornamento di stato, tappate sul pulsante Sfato nella barra dei menu dell’app e quindi fare clic su Il mio stato. Selezionate un video o una foto, se necessario mo­dificatela e pubblicatelo. Dopo 24 ore il messaggio scomparirà dal profilo.

UN PO’ DI SILENZIO PREGO Infastiditi dalle continue segnalazioni di nuovi post nel gruppo di calcio su WhatsApp? Potete mettere in “mute” WhatsApp. I messaggi continueranno ad arrivare, ma il messenger non vi informe­rà più di questo sulla schermata di bloc­co. Per silenziare una chat. in WhatsApp tappate sull’icona Chat iOS: Tappate sulla conversazione deside­rata. poi sul suo nome, in alto sullo scher­mo, quindi nelle opzioni su Silenzioso e scegliete per quanto tempo dev’essere attivata questa modalità.
ANDROID: Tappate per un paio di secon­di sulla chat da silenziare e quando ap­parirà la barra con le icone in alto tappa­te sull’altoparlante, quindi scegliete per quanto tempo silenziarla. Per attivare la funzione mute basta tappare su OK.

ANCHE VERSIONE TABLET? Chi preferisce chattare con un tablet scoprirà pre­sto che non esiste un’app per questi device, visto che WhatsApp è disponibile solo per i dispositivi che ricevono messaggi di testo o chiamate. In ogni caso, la versione Web funziona perfettamente a condizione che abbiate il messenger installato ed attivo anche sullo smartphone. Avviate il browser sul tablet, collegatevi su web.whatsapp.com as­sicurandovi di caricare la versione desktop della pagina (con la versione mobile il trucco non funzio­na). Gli utenti di Safari dovranno tappare sull’icona Condividi, quelli di Chrome sui tre punti, poi sele­zionare Richiedi sito desktop. Per acce­dere a WhatsApp, infine, basterà eseguire la scan­sione del codice QR con lo smartphone.

ANCHE IL TESTO E’ IMPORTANTE
Sapevate che è possibile formattare il testo inserito nelle chat per enfatizzare parole o concetti? Ecco come: per evidenziare qualco­sa in grassetto, racchiudete il testo tra asteri­schi (es: *Grassetto*).
Per formattare il testo in corsivo, usare il trat­tino basso (Esempio: .Corsivo J e per barra­re una parola utilizzate la tilde (esempio: -barrato-). Se utilizzate la beta in Android e non ricordate i simboli da usare, selezionare il testo e premere sui tre puntini nel menu che appare. Appariranno gli effetti che è pos­sibile applicare.

I giovanissimi “giurano” fedeltà a Snapchat e voltano le spalle a Facebook, alimentando la guerra fra i due big dei social media. Una battaglia a suon di utenti e pubblicità, con l’app dei messaggini che batte il colosso di Mark Zuckerberg e conquista la fascia di età dei teenager.

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