WhatsApp – Payments: la funzione per inviare denaro

WhatsApp sembra essere sempre più vicina ai pagamenti elettronici e dopo aver annunciato già alcuni mesi fa la nuova funzionalità, sembra che nella nuova versione beta e dunque ancora in fase sperimentale dell’applicazione per Android, sarebbe stato avvistato in rete il supporto a Payments, ovvero un sistema di pagamento che potrebbe essere sfruttato dagli utenti per poter trasferire denaro tramite Upi, da banca a banca.

Il nome previsto è WhatsApp Payments, ed anche se il servizio non è ancora stato lanciato, a breve, saranno possibili trasferimenti di denaro diretti da banca a banca. Come abbiamo già detto, alcuni mesi fa WhatsApp aveva fatto sapere di essere al lavoro per permettere ai propri utenti di poter oltre a inviare e scambiare messaggi, di trasferire anche denaro ai propri contatti e sembra che questa funzionalità, finalmente seppur al momento ancora in fase sperimentale sia arrivata.

WhatsApp, dunque, sembra si stia evolvendo ulteriormente con nuove funzionalità che dovrebbero espandere il business delle applicazioni per conto di Facebook e una delle novità che si trovano nella beta è la possibilità dunque di effettuare pagamenti attraverso la scheda WhatsApp Payments, che dovrebbe dare la possibilità di effettuare pagamenti tra utenti di WhatsApp in modo da permettere di unificarsi alle recenti aggiunte di facebook Messenger che ha introdotto già questa possibilità da molto tempo.

Come utilizzare dunque questa nuova funzionalità? Secondo quanto riferito, per poter utilizzare la funzione Payments su WhatsApp, bisognerà accettare alcuni termini e regole che però al momento non sembrano essere molto chiare; in futuro sarà anche possibile interagire direttamente con utenti per proporre offerte o fornire supporto in maniera diretta e ne sarà anche possibile collegandosi ad alcune aziende.

Al momento, in Cina la possibilità di trasferire denaro attraverso un’applicazione è offerta da Wechat e il secondo alcune indiscrezioni sui pagamenti via WhatsApp diffuse già alcuni mesi fa, sembra che il lancio della funzione sopracitata avverrà in via sperimentale e proprio in quel paese. Come già abbiamo anticipato, il sistema integrato nella applicazione di messaggistica darebbe la possibilità agli utenti di trasferire denaro P2P sfruttando la piattaforma UPI, ovvero Unified payment interface, sviluppata dalla national Payments Corporation of India e utilizzato da diverse banche indiane. Dunque, questa funzionalità molto probabilmente verrà lanciata in modo sperimentale in Cina, ma entro la fine dell’anno l’azienda di Menlo Park potrà estendere il servizio anche in America ed in Europa. Ovviamente si tratta di piccole somme di denaro, ad esempio per raccogliere dei soldi per fare un regalo di compleanno, per pagare una cena di gruppo ma che comunque si tratterà di modiche cifre. Da queste prime indiscrezioni non è emerso nulla rispetto alla possibilità che WhatsApp possa introdurre dei costi di commissione.

Instagram ha conquistato il cuore degli internauti fin dal suo lancio, nel 2010. Al pari di tutte le idee semplici e al tempo stesso geniali ha attirato l’attenzione di giovani e meno giovani, avvicinando al mondo dei social network anche coloro che non amano mettere la propria vita in piazza o commentare quanto succede nel mondo, come spesso si fa su Facebook o Twitter. Per usare con soddisfazione Instagram basta postare delle immagini. Che non devono essere per forza belle e originali: è sufficiente che raccontino qualcosa di noi, di quello che ci piace e colpisce la nostra attenzione o di quello che facciamo. Anche l’interazione con le foto pubblicate dagli altri è semplicissima: le sfogliamo ed esprimiamo il nostro apprezzamento facendo clic o tap sull’icona a cuore, oppure possiamo lasciare un commento o condividerle. Per restare sempre aggiornati su quanto immortalato dai profili che ci interessano di più, possiamo seguirli. Instagram può essere usato tramite app mobile e sul computer (con funzionalità ridotte). La sua popolarità è riuscita persino a mettere un po’ in ombra l’amatissimo Face- book, tanto che Mark Zucker- berg, l’ideatore del social in blu, ha fiutato l’affare e ha deciso di acquistare, nel 2012, il potenziale rivale, per un miliardo di dollari. La scelta è stata vincente e il social non ha mai tradito le aspettative. C’era da aspettarselo, visto che per raggiungere il traguardo del primo milione di iscritti, a Instagram, sono bastati meno di due mesi.
Un po’ di numeri
A sette anni dal suo lancio Instagram vanta ben 700 milioni di utenti che lo utilizzano ogni mese in tutto il mondo per condividere foto e video. In Italia la sua popolarità è in crescita: se a febbraio 2016 erano 9 milioni le persone che si divertivano a postare immagini, questa primavera la cifra aveva già raggiunto i 14 milioni: un incremento superiore al 50% in poco più di 12 mesi. Ad
oggi è il terzo social per numero di iscritti attivi dopo Facebo- ok e YouTube, ma per ottenere questo risultato dobbiamo “escludere” dalla classifica le app incentrate sulla messag- gistica come WhatsApp. In questi anni, Instagram ha registrato una crescita 5 volte più veloce rispetto ai suoi “rivali”. Inizialmente aveva conquistato soprattutto gli adolescenti, anche perché già da tempo offre la possibilità di scambiare messaggi privati. La diffusione di Snapchat, l’app di messaggistica istantanea che permette di inviare testi, foto e video che si autodistruggono, ha poi “rubato” una fetta significativa di utenti dai 13 ai 17 anni, che la preferiscono a Instagram. Nonostante questo, il social basato sulle immagini non ha perso terreno. Alcuni esperti prevedono che nel prossimo futuro Instagram riuscirà a battere Facebook, sia per quanto riguarda il numero di utenti attivi sia per l’uso che ne faranno le aziende, allo scopo di pubblicizzare il proprio marchio e i propri valori. I motivi sono diversi. Innanzitutto Instagram supera i confini nazionali perché le immagini sono un linguaggio universale e spesso non hanno alcun bisogno di spiegazioni testuali.
Una formula vincente
Facebook non è certo difficile da utilizzare, ma quando parliamo di semplicità e immediatezza d’uso, Instagram batte tutti gli altri social network. La sua interfaccia è essenziale: una serie di foto con una didascalia e gli eventuali commenti di chi l’ha visualizzata e apprezzata (o meno). Questo è il cuore di Instagram. Il menu è ridotto all’osso. Le funzioni principali ci permettono di cercare profili interessanti da seguire, aggiungere i nostri contatti di Face- book o della casella email tra i profili seguiti, e scoprire quando qualcuno sceglie di mettere un “Mi piace” a una nostra foto o pubblicare un commento. Ovviamente è anche possibile modificare le (poche) impostazioni del nostro profilo.
Un social che si rinnova
La formula di Instagram funziona perché è semplice e si basa su un linguaggio universale, quello della fotografia, ma questo non mette il social al riparo dalla concorrenza. Perciò i cervelli che stanno dietro al suo successo non smettono mai di “fiutare l’aria” alla ricerca di idee che possano piacere ai suoi utenti.
Tra le novità più recenti c’è quella delle Storie. Piccoli racconti di vita quotidiana o messaggi che si vogliono trasmettere costituiti da foto, video, testi e adesivi. Restano visibili ai nostri contatti solo per 24 ore, poi scompaiono. Non si tratta di un format originale, perché la prima app a rendere disponibile questa funzione è stata Snapchat. Il risultato, però, è stato comunque positivo, tanto che ogni mese 200 milioni di utenti Instagram condividono le loro Storie. Un numero che supera quelli di Snapchat, che si fermano a 158 milioni. Un discorso simile vale per Insta- gram Direct, che ci consente di scambiare messaggi privati con una o più persone, come facciamo abitualmente su WhatsApp. Direct può essere sfruttato anche per inviare privatamente a qualcuno un post che ci colpisce nel flusso delle immagini sul nostro profilo. O ancora è possibile inviare un intero profilo come messaggio, nel caso in cui volessimo suggerire qualcuno di interessante da seguire. Altro asso nella manica di Instagram è la possibilità di postare video: il loro uso è aumentato del 150% negli ultimi mesi, complici le dirette. Quali sono gli sviluppi che ci possiamo aspettare nel futuro prossimo di Instagram? Sicuramente la possibilità di acquistare quello che vediamo in foto e poi, perché no, magari l’uso della realtà virtuale.

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