Wind All Inclusive Gold aumenterà l’offerta di 1,5€ in più ogni 4 settimane

Pochi giorni dopo, il gestore inviava un secondo messaggio: “IMPORTANTE: ti ricordiamo che dal 19/06/2017, la tua All Inclusive Gold ha 5 Giga in piu’ ogni 28gg; inoltre, finiti i Giga hai il nuovo Internet Illimitato per navigare senza costi aggiuntivi 4 volte piu’ veloce di prima”.

Probabilmente per farsi perdonare della brutta batosta subita, il gestore arancione avrebbe deciso di offrire ad una parte di questi clienti la promozione ‘Cogli l’Attimo Minuti Unlimited’, che mette sul piatto la possibilità di effettuare per un anno dall’attivazione chiamate illimitate verso tutti i numeri nazionali, fissi e mobili.

In particolare, a partire al 16 luglio 2017, All Inclusive Gold costerà 1,5€ in più ogni 4 settimane. La variazione è stata determinata, sottolinea l’operatore, dalla modifica delle condizioni strutturali di mercato.

Se si effettua una ricarica da 2 euro – +0,40 euro di ricarica. Ad esempio, la All Inclusive Gold si pagherà non più 6 euro ogni 4 settimane quindi, ma 7,5 euro.

Se si effettua una ricarica da 10 euro – +2 euro di ricarica.

I clienti Wind che riceveranno la comunicazione via SMS potranno verificare le informazioni sulla propria offerta accedendo all’Area Clienti Wind del sito ufficiale di Wind.

Se si effettua una ricarica da 15 euro – +3 euro di ricarica. Se si effettua una ricarica da 50 euro – +10 euro di ricarica. Se si effettua una ricarica di 100 euro, si avrà 120 euro di ricarica.

WIND-RIMODULAZIONE PIANI TARIFFARI 28 GIORNI

1. Wind Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito Wind), in qualità di professionista, ai sensi dell’articolo 18, lettera b), del Codice del Consumo. Il bilancio della società, relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, presenta ricavi totali per 4.428.000.000 euro ed è in utile.

2. Il procedimento concerne il comportamento posto in essere da Wind consistente nell’aver previsto la riduzione del periodo di rinnovo da 30 a 28 giorni di 55 opzioni tariffarie dedicate ai clienti mobili consumer, a partire dal primo rinnovo successivo all’8 novembre 2015, tra l’altro, mediante:

a) nei casi in cui la variazione ha interessato offerte abbinate alla vendita a rate di prodotti (smartphone, tablet ecc.), la previsione da parte del professionista dell’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue a scadere per il prodotto a carico di coloro che, a seguito della modifica de quo, hanno esercitato il diritto di recesso ex articolo 70, co. 4, cod. com. elettr. a seguito della suddetta variazione;

b) nei casi in cui la variazione ha riguardato le opzioni rispetto alle quali è previsto uno sconto sul costo di attivazione a fronte di una durata minima delle obbligazioni poste a carico del consumatore e un corrispettivo in termini di recupero del medesimo sconto in caso di cessazione anticipata, la richiesta da parte del professionista di tale corrispettivo a coloro che hanno deciso di recedere ex articolo 70, co. 4 cod. com. elettr. a seguito della suddetta variazione.

3. Dal mese di ottobre 2015 e fino al mese di maggio 2016 sono pervenute all’Autorità numerose richieste di intervento da parte di singoli consumatori nonché di una associazione di consumatori,volte a rappresentare la possibile violazione del Codice del Consumo da parte di Wind, in merito alla manovra di riduzione del periodo di rinnovo delle opzioni. In particolare, nelle segnalazioni i consumatori lamentano, tra l’altro, che la riduzione del periodo di rinnovo da 30 a 28 giorni comporterebbe un aumento del prezzo costringendo i clienti a pagare l’equivalente di circa una mensilità in più all’anno1 e sarebbe stata posta in essere in un contesto che, di fatto, non consentiva loro di reperire alternative sul mercato in quanto le altre offerte di Wind e dei principali concorrenti, a seguito di precedenti modifiche, erano caratterizzate da un periodo di rinnovo pari a 28 gg.

4. Inoltre, un denunciante riferisce di aver abbinata all’opzione interessata dalla modifica la vendita a rate di un cellulare e che, in tale ipotesi, il recesso anticipato dal contratto comporterebbe l’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue. Tale circostanza, secondo il segnalante, sarebbe di per sé idonea a precludere la sua libertà di
scelta rispetto alla possibilità di accettare o meno le modifiche esercitando il diritto di recesso2.

5. Ad esito del preliminare esame delle prime segnalazioni, l’Autorità inviava in data 31 luglio 2015, una richiesta di informazioni. Wind dava riscontro alla richiesta in data 1° settembre 20153.

6. Successivamente, in data 27 ottobre 2015, sono state acquisite agli atti del fascicolo le pagine internet del sito di Wind dedicate alla manovra4.

7. Sulla base dell’attività preistruttoria, in relazione alla pratica commerciale descritta, in data 2 febbraio 2016 è stato comunicato alla Parte l’avvio del procedimento istruttorio n. PS10247, successivamente integrato in data 25 marzo 2016, per possibile violazione degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo.

8. In sede di avvio e di successiva estensione del procedimento veniva ipotizzata tra l’altro:
– l’aggressività della condotta sub a) in violazione dell’articolo 24 e 25 del codice del consumo, in quanto l’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue a scadere per il prodotto comportando un aggravio economico per il cliente che non intenda accettare le modifiche e voglia avvalersi della facoltà di recedere dal contratto, potrebbe integrare gli estremi di una coercizione o di un indebito condizionamento idoneo a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore rispetto all’esercizio del diritto de quo, facendogli assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso;
– l’aggressività della condotta sub b) in violazione dell’articolo 24 e 25 del codice del consumo, in quanto la richiesta del corrispettivo previsto per recuperare lo sconto iniziale sul costo di attivazione in caso di cessazione anticipata comportando un aggravio economico per il cliente che non intenda accettare le modifiche e voglia avvalersi della facoltà di recedere dal contratto, potrebbe integrare gli estremi di una coercizione o di un indebito condizionamento idoneo a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore rispetto all’esercizio del
diritto de quo, facendogli assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

9. In data 29 febbraio 2016 è pervenuta la memoria difensiva di Wind comprensiva del riscontro alla richiesta di informazioni formulata contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento.
10. In data 12 febbraio 2016 Wind ha esercitato il diritto di accesso agli atti e in data 17 marzo 2016 è stata sentita in audizione presso i locali dell’Autorità.
11. In data 26 maggio 2016 è stata comunicata al professionista la proroga del termine di conclusione del procedimento.
12. In data 1° giugno 2016 è stata comunicata alla Parte la data di conclusione della fase istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del Regolamento concedendo un termine di 20 giorni per la presentazione di memorie e documenti.
13. In data 21 giugno 2016 Wind ha presentato la propria memoria conclusiva.
2) Le evidenze acquisite
Condotta sub a)
14. Quanto alla condotta sub a) dalle evidenze in atti risulta che la riduzione del periodo di rinnovo da 30 a 28 giorni ha riguardato anche le offerte abbinate alla vendita a rate di prodotti e, nello specifico, l’offerta di Wind ”Telefono Incluso” che consente al Cliente che ha attiva un’offerta compatibile di acquistare un terminale Wind, pagandone il corrispettivo a rate senza interessi.
15. L’offerta Telefono Incluso è riservata esclusivamente ai clienti titolari di una o più carte prepagate o ai clienti titolari di uno o più contratti di abbonamento con modalità di pagamento a mezzo carta di credito o addebito su conto corrente bancario.
16. Dalle condizioni contrattuali acquisite agli atti emerge che, il cliente si impegna, fino alla data di pagamento dell’ultima rata a: i) mantenere la Carta SIM Ricaricabile attiva; ii) non recedere dall’Abbonamento, in deroga a quanto previsto dall’articolo 6.3 delle condizioni generali di contratto del medesimo; iii) mantenere la titolarità della Carta SIM Ricaricabile e dell’Abbonamento; iv) mantenere attiva un’offerta compatibile con l’offerta Telefono Incluso e corrisponderne correttamente gli importi dovuti; v) non variare la modalità di pagamento verso tipologie differenti rispetto a quelle riportate nel precedente Art.1 e, vi) non modificare il piano tariffario in Abbonamento o Ricaricabile verso un piano con costo mensile inferiore rispetto a quello presente sulla SIM al momento della sottoscrizione della Proposta di Adesione. In caso di inadempimento a quanto sopra o in caso di mancato pagamento per due mesi consecutivi del costo di una delle offerte prepagate compatibili con l’offerta Telefono Incluso il cliente è tenuto al pagamento in un’unica soluzione di tutte le restanti rate mensili dovute.
17. L’addebito in un’unica soluzione del saldo delle rate residue non ancora pagate viene applicato anche nei confronti dei clienti che hanno esercitato – nel termine di 30 gg. loro concesso dall’articolo 70 co. 4 cod. com. elettr. – il diritto di recesso a seguito della modifica de quo.

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