Wind Tre la migliore assistenza per il sevizio clienti: in arrivo il 5G come funziona?

Sia che si considerino tutte le SIM sul mercato (includendo quelle per far comunicare oggetti smart) che quelle effettivamente attivate da persone in carne ed ossa (per telefonia mobile o da inserire in chiavette per la connessione), Wind Tre è sempre prima in classifica. Il colosso, che ha fuso due società, ha a oggi il 32,1% del mercato globale, subito dopo troviamo TIM al 30,3%, a ruota Vodafone distaccata solo dello 0,01%, in netto aumento rispetto al trimestre precedente.

L’insieme degli operatori virtuali invece è pari al 7,5% del totale, in particolare PosteMobile è leader fra questi con il 49,4% delle SIM virtuali totali. Interessante la crescita di Fastweb Mobile con il 17.6% sulla quota di mercato degli MVNO mentre al terzo posto si posiziona Lycamobile con il 12.1%. CoopVoce è salita dallo 0,5% all’11,1%, un gran salto di qualità, mentre ERG Mobile se ne sta al 2,2%.

Infine, rispetto all’anno precedente, è diminuito il numero di SIM di Wind Tre (-411.000 unità) e Vodafone, mentre è aumentato per TIM (+238.000) e per gli operatori virtuali. In perdita invece Vodafone a differenza degli MVNO che invece hanno guadagnato.

VODAFONE

Vodafone lancia il primo portafoglio di opzioni per navigare senza consumare Giga. Con i Vodafone Pass dedicati a Social & Chat, Video e Musica chi ama i social e le chat, chi utilizza lo smartphone o il tablet per guardare i video e chi è appassionato di musica potrà navigare senza consumare i Giga previsti dalla propria offerta con la rete 4G di Vodafone.

Vodafone Pass Social & Chat – Quest’estate i clienti ricaricabili e abbonamento potranno avere in regalo Vodafone Pass Social & Chat per navigare, condividere e pubblicare i momenti più belli sui social network, chattare sulle principali app di messaggistica senza consumare i Giga previsti dalla propria offerta. Vodafone Pass Social & Chat Summer Edition è in regalo per 8 settimane. Al termine del periodo estivo si rinnova al costo di 5 euro ogni 4 settimane.

Vodafone Pass Video – I clienti che amano guardare la tv e i video anche in mobilità potranno attivare Vodafone Pass Video al costo di 10 euro ogni 4 settimane, e accedere in streaming ai contenuti video senza consumare Giga. A garanzia della massima qualità del servizio, i video saranno disponibili in formati ottimizzati per la visione su smartphone. Per chi attiva Vodafone Pass Video, è inclusa la versione mobile di Vodafone TV, la Internet TV per tutta la famiglia, che integra in un’unica piattaforma migliaia di contenuti on demand e il meglio della tv tradizionale.

Vodafone Pass Music – Con Vodafone Pass Music, gli appassionati di musica possono ascoltare i propri brani preferiti a 3 euro ogni quattro settimane, senza consumare i Giga della propria offerta. Grazie a una partnership con Tidal, la piattaforma globale di intrattenimento musicale, i clienti avranno 6 mesi di Tidal HiFi con più di 48 milioni di canzoni con audio in qualità CD, e tanti video musicali in alta risoluzione. I clienti potranno inoltre accedere a contenuti esclusivi dei loro artisti preferiti, scoprire nuovi talenti attraverso ‘Tidal rising’ e partecipare ad eventi live esclusivi grazie al programma ‘Tidal X’.

Le opzioni Vodafone Pass Social&Chat, Video e Music, sono valide in Italia per tutti i clienti che hanno un’offerta con dati inclusi, e possono essere attivate nei negozi Vodafone, tramite l’App My Vodafone o la sezione Fai da te del sito vodafone.it.

Vodafone ha recentemente lanciato la rete mobile 4.5G fino a 800 Mbps nelle città di Firenze e Palermo, e fino 550 Mbps a Milano. Seguiranno a breve Napoli, Torino, Bologna, Roma e Genova. La rete 4G di Vodafone ha raggiunto il 97,4% della popolazione in oltre 7.000 città, di cui 1.300 in 4G+.

Con ottobre arrivano le offerte delle compagnie telefoniche per fisso e mobile. Ecco cosa propongono Tim, Vodafone, Wind e 3.

Infine, Vodafone Italia presenta due importanti novità: ‘Shake Remix’, la prima offerta under 30 che permette di scegliere in autonomia il mix di Giga, minuti e SMS, e ‘Vodafone One’, offerta che racchiude il meglio della rete Vodafone, fissa e mobile, per consentire alle famiglie di essere sempre connesse alla massima velocità.

Con ‘Shake Remix’, direttamente dall’App ‘My Vodafone’ è possibile decidere quanti Giga, SMS e minuti inserire nel proprio piano costruendo in autonomia la propria offerta.

I clienti possono cambiare la combinazione quando vogliono ogni 4 settimane, senza costi di cambio piano. Per i nuovi clienti ‘Shake Remix’ è attivabile in tutti i negozi Vodafone e sul sito vodafone.it a partire dal 4 ottobre. I già clienti possono attivare ‘Shake Remix’ direttamente dall’App My Vodafone o in tutti i negozi Vodafone.

Per chi attiva ‘Shake Remix’ con addebito su carta di credito o conto corrente sono inclusi Vodafone ‘Pass Social & Chat’ e Vodafone ‘Pass Music’ per navigare sui social e chattare e per ascoltare la musica in streaming senza consumare i Giga del proprio piano. Inoltre, per tutti i clienti ‘Shake Remix’ sono inclusi 6 mesi della piattaforma globale di intrattenimento musicale Tidal Premium con più di 46 milioni di brani a disposizione e tutti i contenuti on demand e i canali live di Vodafone TV Mobile.

Con ‘Vodafone One’ – attivabile dal 2 ottobre in tutti i negozi Vodafone – il meglio della rete arriva in un’unica offerta con fisso e mobile, permettendo di gestire in un unico conto le spese del nucleo familiare e garantendo il controllo sui costi.

Con 29,90 euro ogni 4 settimane i clienti possono avere tutta la velocità dell’IperFibra Vodafone fino a 1 Gigabit al secondo e, per lo smartphone, ‘Vodafone Pass Social & Chat’ per navigare sui social senza consumare i propri Giga, incluso altri 5 Giga e 1000 minuti e 1000 SMS.

Per le famiglie più numerose, inoltre, con ‘Vodafone One’ è possibile avere fino a 3 SIM mobili, alle stesse condizioni della prima SIM, a soli 10 euro ogni 4 settimane in più l’una.

Per gli appassionati di film e serie tv è poi disponibile ‘Vodafone TV’, servizio che integra piattaforma tv tradizionale, on demand e Internet TV. A 10 euro ogni 4 settimane offre dai canali tradizionali (arricchiti da funzionalità avanzate) all’intrattenimento di ‘NOW TV’, Internet TV di Sky, e infine – grazie alle partnership con Sony Pictures Television, 20th Century Fox, BBC Worldwide e Discovery – anche un ampio catalogo on demand di show, film, documentari e contenuti per bambini. Su Vodafone TV sono presenti anche le app di Netflix, CHILI, YouTube e i ticket di ‘NOW TV’ Calcio e Sport, Cinema e Serie TV.

TIM

 Per il mobile c’è ancora Tim Special. Tutte le offerte con rinnovo su carta di credito o conto corrente prevedono il raddoppio dei Giga e fino a 5€ di sconto, inoltre per i clienti domiciliati che hanno anche la linea fissa TIM i minuti diventano illimitati. In più, per tutte le attivazioni di TIM Special con Giga e minuti è inclusa la “Serie A TIM” per la stagione 2017/2018 e la promozione Tim Turbogiga Day.

Le offerte sono valide fino al 29 ottobre. Ecco cosa prevedono nel dettaglio. Con Tim Special Medium si hanno a disposizione 400 minuti e 2 Giga a 14,90€ ogni 4 settimane. In più se si sceglie il rinnovo su carta di credito o conto corrente si hanno 3€ di sconto a ogni rinnovo e il raddoppio dei Giga, ovvero 400 minuti e 4 Giga a 11,90€ ogni 4 settimane. Con Tim Special Large si hanno 1.000 minuti e 3 Giga a 19,90€ ogni 4 settimane. Anche in questo caso se si sceglie il rinnovo su carta di credito o conto corrente si hanno 5€ di sconto a ogni rinnovo e il raddoppio dei Giga, ovvero 1.000 minuti e 6 Giga a 14,90€ ogni 4 settimane.

Con Tim Special Unlimited si hanno minuti illimitati e 8 Giga a 34,90€ ogni 4 settimane. Se si sceglie il rinnovo su carta di credito o conto corrente si hanno 5€ di sconto a ogni rinnovo e il raddoppio dei Giga, ovvero minuti illimitati e 16 Giga a 29,90€ ogni 4 settimane. Con Tim Special Voce si hanno 500 minuti a 9,90€ ogni 4 settimane e se si sceglie il rinnovo su carta di credito o conto corrente si ha il raddoppio dei minuti, ovvero 1.000 minuti a 9,90€ ogni 4 settimane.

Tim Turbogiga Day – Tutti i clienti che scelgono un’offerta del nuovo portafoglio Tim mobile hanno la possibilità di attivare “Turbogiga Day” una volta al mese e avere un giorno di Internet gratis (10 Giga) per navigare in piena libertà. Il cliente può scegliere di attivarlo quando desidera, ogni mese, fino al 31 gennaio 2019.

Tim Young&Music – Sono disponibili le nuove offerte Tim Young con rinnovo su carta di credito, conto corrente bancario o postale. Per i nuovi clienti è disponibile Tim Young&Music Limited Edition X2 a 9,99 Euro/28 giorni (per coloro che sono già clienti TIM 12 Euro/28 giorni). L’offerta non ha costi di attivazione e prevede 1.000 minuti di chiamate verso tutti, 10 Giga 4G per la navigazione Internet e fino a 10 Giga di musica in streaming da tutte le piattaforme (in Italia). Per tutte le attivazioni delle offerte TIM Young&Music è inclusa la promozione TIM TURBOGIGA Day. L’offerta è valida fino al 29 ottobre.

Fino al prossimo 30 settembre 2017 e salvo ulteriori proroghe, alcuni ex clienti di Vodafone che avevano espresso la volontà di essere contattati per offertecommerciali potranno essere informati della possibilità di attivare la promozione Special 4GB e Special 7GB. Tra queste ne citiamo tre in particolare: PLAY GT5, PLAY GT7 e PLAY GT5 Summer, coinvolte nell’aumento di 0.50 cent/settimana per l’attivazione del piano Power 29 (29 cent/minuto – senza scatto alla risposta – verso tutti i numeri nazionali con calcolo sugli effettivi secondi di conversazione, 29 cent/SMS inviato e 20 cent/20 MB senza scatto all’accesso).

Il costo di attivazione dell’offerta è di 3 euro a cui va sempre aggiunto il costo per la nuova sim.

Partono oggi tre offerte per i clienti che desiderano cambiare operatore, passando da TIM o da un operatore virtuale, con l’esclusione di PosteMobile, a Tre. Addebiti e soglie sono, come di consuetudine, settimanali.

Attenzione: Wind Smart 7 Star prevede un costo di attivazione pari a 9 euroinvece di 19 euro con nuova SIM attiva per 24 mesi. In questo caso soglie e addebito sono su base mensile.

WIND

Wind propone Wind Cube per navigare in Wi-Fi ovunque. Previsti 50 Giga per un anno e il dispositivo ‘WebCube4’ incluso al costo di 99,90 euro. Dopo il primo anno, o nel caso in cui si desideri anticipare il rinnovo dei Giga prima della scadenza, il costo è di 29,90 euro. In alternativa, è possibile acquistare il ‘WebCube4’ con le offerte Wind in modalità ‘Telefono Incluso’, per Ricaricabile e per Abbonamento e Partita IVA, con rate a zero euro e un anticipo di 19,90 euro.

Agli appassionati di Serie Tv e Intrattenimento, Wind propone Giga Max NOW TV Edition al costo di 14,90 euro per 2 mesi. Si avranno a disposizione 20 Giga Full Speed e NOW TV Mobile per vedere in streaming da smartphone e tablet i grandi Show di Sky Uno, i documentari, i programmi più amati dai bambini, le Serie Tv del momento, anche in contemporanea con gli Usa, e interi cofanetti on demand. X Factor, Shannara 2, tutte le stagioni di Lost e molto altro, da guardare ovunque.

In occasione del lancio mondiale di Apple, Wind propone i nuovi iPhone 8 iPhone 8 Plus. I nuovi prodotti Apple possono essere acquistati con l’opzione a rate ‘Telefono Incluso’ e un anticipo a partire da 99,90 euro. L’iPhone 7, invece, può essere acquistato, sempre con l’opzione a rate ‘Telefono Incluso’ e con un anticipo a partire da 49,90 euro. Acquistando iPhone nei negozi Wind, è possibile avere fino a 5 Giga in più inclusi nell’offerta.

Wind ai nuovi clienti con Ricaricabile, che scaricano l’App Veon e si registrano entro 15 giorni dall’attivazione della sim, offre 5 euro in omaggio sul proprio credito telefonico. Con Veon è possibile chattare, chiamare via Internet, condividere foto e video, ricevere news e promozioni, gestire le proprie sim, senza consumare Giga.

E’ disponibile Wind Home Sky Limited Edition, infine, per coniugare la tv di Sky ai vantaggi della connettività fissa e mobile, dentro e fuori casa, per accedere ai contenuti Sky preferiti, grazie a Sky Go incluso, al costo di 29,90 euro per un anno.

3

Nuove offerte per sim, smartphone e mobile broadband anche da 3. Per i clienti con ricaricabile è possibile scegliere ALL-IN Start, l’offerta senza impegni contrattuali, con 500 minuti, 500 sms e 5Giga a 10 euro al mese.

La nuova ALL-IN Prime è la soluzione completa e vantaggiosa che, al costo di 10 euro al mese, include 1000 minuti, 1000 sms e 10 Giga di traffico Internet 4G LTE. C’è poi ALL-IN Master con minuti illimitati, 1000 sms e 30 Giga a 15 euro al mese. Le offerte prevedono una durata di 24 mesi e l’addebito su conto corrente e carta di credito. Alle offerte ALL-IN, è possibile aggiungere uno smartphone delle migliori marche a partire da 2 euro in più al mese, in linea con il posizionamento altamente tecnologico del brand 3. E per chi attiva un’offerta 3Fiber o 3Cube la ALL-IN Master è scontata del 50%.

La nuova offerta FREE Ricaricabile, per chi vuole uno smartphone sempre nuovo ogni anno, minuti, sms e Giga, offre i nuovi iPhone 8 a partire da 25 euro al mese. Inoltre, in tutte le offerte FREE, è inclusa l’opzione Kasko, il servizio per proteggere il proprio smartphone dai danni accidentali.

Sia le offerte ALL-IN sia quelle FREE comprendono l’innovativo servizio GIGA BANK che consente di accumulare i Giga non consumati nel mese e di utilizzarli in qualsiasi momento.

Per gli appassionati dei social network, 3 propone la promozione GIGA BOOST, con 10 euro è possibile aggiungere alle offerte FREE, ALL-IN e PLAY 15 Giga da utilizzare entro il 31 dicembre 2017.

Per seguire le serie TV, i film, i documentari, gli spettacoli comici ed i programmi per bambini, si può sottoscrivere la nuova offerta 3Cube XL con il broadband mobile di 3. 3Cube XL ha un costo di 15 euro al mese ed include 50 Giga di traffico Internet 4G-LTE, la navigazione notturna illimitata, un dispositivo Wi-Fi e tre mesi di abbonamento a Netflix, il più grande servizio di intrattenimento via Internet del mondo. Inoltre, per tutti coloro che attivano 3Fiber o una nuova offerta ALL-IN con addebito su carta di credito o conto corrente, l’offerta ha un costo di 10 euro al mese.

Tim debutta con “Timgames” Un solo decoder per accedere in streaming al servizio dalla tv di casa

C’è il nerd che è venuto apposta da un’altra regione per poter provare in anteprima un nuovo gioco. C’è il cosplayer travestito di tutto punto come il personaggio di un famoso videogame. C’è il gamer professionista che fa lezione davanti a una platea di appassionati. Ci sono i simulatori di realtà virtuale, che consentono al giocatore di muoversi dentro la “realtà” del videogioco. C’è lo youtuber riconosciuto da tutti. Ci sono persino i ragazzini di dodici anni che youtuber vogliono diventare e si girano video che poi caricheranno online.
E poi ci sono le famiglie. Che quest’anno alla Milan Games Week godono di uno spazio dedicato, con incontri, seminari e la presenza di psicologi dell’infanzia che aiutano i genitori a capire quali videogame siano appropriati a quale età.

Anche per questo Tim ha deciso di lanciare il suo nuovo servizio, Timgames, proprio alla manifestazione milanese. Si tratta di una piattaforma dedicata aivideogame accessibile grazie a un apposito decoder direttamente dal televisore, senza dover acquistare ingombranti e costose console, oltre agli stessi giochi. Perché tutto funziona in streaming grazie alla connessione in fibra ottica, così da garantire un’esperienza di gioco ottimale, con circa 200 titoli disponibili.
Si chiama “cloud gaming” e alla Tim sono certi che si tratti di un mercato in forte e veloce espansione. Dedicato non ai giocatori professionisti o appassionati, ma ai tanti, tantissimi casual gamer che popolano il nostro Paese. Perché solo il 28 per cento dei giocatoripossiede una console e a differenza di quanto si possa pensare, l’età media del videogiocatore in Italia è 32 anni. Gli utenti potenziali corrispondono a 26 milioni di persone, perfettamente ripartiti tra maschi e femmine, metà dei quali spende in media 125 euro all’anno che corrisponde a un mercato da 1,5 miliardi di euro.

Numeri impressionanti che hanno convinto l’azienda a puntare su una fetta in particolare di questo settore: le famiglie con bambini dai sei ai dodici anni. Una platea da 11 milioni di persone. Del resto chi si è appassionato ai primi videogame negli anni Ottanta, oggi ha già superato i trent’ anni e magari ha già formato una famiglia. «Nel mondo dell’intrattenimento stiamo assistendo grazie alle nuove tecnologie a una evoluzione naturale della fruizione dal possesso all’accesso», spiega Giuseppe Mosca, responsabile Games, Music & Reading di Tim. «Noi siamo leader in Italia per la connettività fissa e mobile. L’obiettivo è quello di offrire, dopo la musica e i film, una scelta sempre più ampia di servizi con contenuti di qualità».

Per riuscirci la società ha pensato a un lancio in grande stile: entro dicembre i giochi a disposizione saranno 100 in abbonamento e altri 100 in download, con molti titoli targati Disney e Lego tarati naturalmente sul target delle famiglie con figli tra i sei e i dodici anni, ma anche alcune sorprese come Bat- man: Arkham Asylum o Grid, la cui grafica e fluidità di gioco ha una risposta sorprendentemente positiva. «Abbiamo svolto un lavoro molto importante per assicurarci che il servizio potesse essere fruibile in tutta Italia con la migliore esperienza di gioco possibile», aggiunge Antonio Imbimbo, responsabile Entertainment & Digital Services di Tim.

«Trattandosi di tecnologia in cloud, con i server che hanno sede a Milano, abbiamo impiegato mesi per testare che in ogni zona d’Italia, da Aosta a Palermo, la piattaforma garantisse la stessa qualità. Il nuovo decoder garantisce come unico strumento di poter accedere a tutti i nostri servizi di intrattenimento e ha una capacità di salvataggio da 32 giga utile per poter scaricare i giochi a pagamento, mentre tutti quelli in abbonamento funzionano su cloud, sia la grafica sia per salvare le proprie partite». E in futuro sarà an che possibile gestire diversi profili per ogni membro della famiglia così che ciascuno possa salvare la propria partita e non utilizzare quella portata avanti dagli altri.
Il servizio Timgames punta a raggiungere nuovi clienti, ma naturalmente si rivolge anche a quelli già abbonati. È possibile richiedere il nuovo Tim Box con incluso il Game- pad: è necessaria la connessione in fibra ottica.

Il 5G è una trasformazione dirompente della rete fissa e mobile, che introduce prestazioni 10 volte superiori a quelle attuali, rappresentando una delie prossime architravi per la digitalizzazione del Sistema Paese, per la competitività delie industrie e per il cambiamento dei nostro modo di comunicare e di vivere. Questo numero del Notiziario Tecnico analizza il 5G, presentandolo come il propulsore tecnologico per innovare tutta la Rete, non solo nella sua componente di accesso radio, ma anche nella rete core e nelle piattaforme di gestione per i nuovi Digital Services.

Ovviamente il 5G è frutto di uno sforzo di ricerca, innovazione e standardizzazione che si svolge su scala mondiale. Nuove frequenze saranno messe in gioco, la rete evolverà per gestire sia larghissima banda e bassissima latenza che comunicazioni critiche e un numero sempre più elevato di oggetti iperconnessi; inoltre Qualità di servizio e sicurezza saranno progettate “nativamente” in rete, anche attraverso i meccanismi del “network slicing”.

In questo grande fermento mi preme sottolineare che TIM affronta le sfide del 5G partendo proprio dall’evoluzione della sua rete in fibra e di quella mobile 4G, solide basi per l’introduzione e la diffusione di tutti quegli scenari di servizio, come l’in- dustry 4.0, le self driving cars, la pu- blic safety …abilitati dal 5G stesso. Pertanto l’approccio scelto da TIM per costruire [‘infrastruttura per la Gigabit Society è quello di dar luogo a nuove partnership industriali, siglando accordi con i leader tecnologici, i rappresentanti della Pubblica Amministrazione e del mondo accademico, oltre che continuare a fornire contributi agli Enti di Standardizzazione, come la GSMA e il 3GPPP.

Sono convinto che TIM, partecipando e anticipando per quanto possibile gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e del 5G Action Pian, stia lavorando al 5G da leader europeo, come del resto sta dimostrando di fare a Torino prima città a sperimentare la rete e i servizi di nuova generazione

Il 5G come Ecosistema

Il 5G sarà molto più di un’evoluzione lineare della rete mobile LTE con nuovi sistemi di accesso e core, maggiore banda, migliori prestazioni e ridotti consumi. In una frase, il 5G si preannuncia come un’innovativa piattaforma di rete e servizi end-to-end capace di soddisfare le future richieste dei mercati consumer e business della Società Digitale. Dunque il 5G come “rivoluzione sistemica”, espressione della maturazione e della convergenza di una serie di trend tecnico-economici, quali: la diffusione e “trasparenza” dell’accesso ultra-broadband fìsso-mobile, lo straordinario aumento delle prestazioni dei sistemi hardware (accompagnato dal contemporaneo abbattimento dei costi), la diffusione di soluzioni e piattaforme software in open source, l’evoluzione del Cloud Computing verso Edge e Fog Computing, i progressi dell’Intelligenza Artificiale e lo sviluppo di terminali, e smart thing, sempre più potenti in termini di capacità di comunicazione, elaborazione e memorizzazione.

Questo è infatti quanto emerge dai progetti internazionali di innovazione (e.g., H2020 5GPPP), dalle attività nei vari enti e forum di Standardizzazione (e.g., 3GPP, ITU-T, ONF, GSMA, ETSI, IETF, IEEE ecc) e dai movimenti di mercato (ad es., creazione ed acquisizione di start-up).
È convinzione diffusa che SDN ed NFV saranno duedue delle principali tecnologie del 5G, abilitanti rispettivamente il disaccoppiamento del software dai sistemi hardware e con la virtualizzazione di buona parte delle funzionalità di rete). Queste tecnologie conferiranno al 5G alti livelli di flessibilità e program- mabilità (ad es., attraverso API).

L’infrastruttura di rete acquisterà così una nuova “plasticità” tale da renderla capace di adattarsi rapidamente ed in maniera efficace alle richieste del mercato: infatti, da un’architettura di rete relativamente statica e chiusa si passa ad un modello con due livelli di definizione, quello hardware e quello software.

Il software, inoltre, tende a diventare open source e l’hardware di tipo standard, quindi a costi sempre più bassi. Dunque, in futuro, l’Operatore di rete quindi passerà dal dover gestire apparati e sistemi chiusi (con software proprietario ed l’hardware specializzato), ad una crescente moltitudine di processi e funzionalità software, dinamicamente allocabili su hardware distribuito (dal Cloud Computing nei Data Centre centralizzati, ai mini-Data Centre nei PoP all’edge della rete).

Infatti è ormai opinione diffusa che le traiettorie tecnologiche di SDN ed NFV intercetteranno la contemporanea evoluzione del Cloud Computing verso l’Edge e Fog Computing: un trend, quest’ultimo, che contribuirà ad alimentare spostamento delle risorse fisiche, logiche e quindi dell’intelligenza di rete e servizio, verso le zone più periferiche della rete, più vicine agli Utenti, addirittura fino ai terminali. È dimostrato infatti che l’integrazione dei sistemi di Edge e Fog Computing,nell’infrastruttura 5G costituirà un fattore essenziale per abbassare i tempi di latenza richiesti dai servizi digitali del futuro.
In questo scenario di trasformazione digitale, il Data Analytics assume un ruolo chiave.  Illustra un esempio di utilizzo di un’applicazione RAN Data Analytics, eseguita da sistemi di Edge Computing, per ottimizzare le prestazioni di servizi video. In particolare, la RAN Data Analytics fornisce al video content server una stima in tempo reale del throughput effettivamente disponibile verso l’Utente: questa informazione viene quindi usata per ottimizzare le prestazioni del TCP e per assicurare che la codifica video si adatti alla capacità downlink istantanea. Migliora la qualità del servizio percepita e contemporaneamente si garantisce un’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse della rete radio.
La nuova “plasticità” infrastrutturale del 5G, acquisibile dall’introduzione di SDN ed NFV con sistemi di

Data Analytics, ha tuttavia un rovescio della medaglia: infatti, se la virtualizzazione delle funzionalità di rete e servizio, da un parte aumentano flessibilità e programmabilità, dall’altra aprono una nuova forma di “complessità” nella gestione delle risorse e dei processi di rete. Si pensi, ad esempio, l’allocazione e l’orchestrazione dinamica delle funzioni virtuali, in risorse logiche distribuite, la gestione del loro ciclo di vita, l’ottimizzazione dei percorsi del traffico (ad es., traffic steering) nella costruzione delle service chain.

In altre parole, se le le centrali diventeranno dei Data Centre ed il computing sarà sia centralizzato sia distribuito fino all’edge dell’infrastruttura, è evidente che sarà necessario un elevato livello di autoconfigurazione ed automazione nei processi di accounting, monitoring delle prestazioni, sicurezza, provisioning ovvero, in tutte le funzionalità di Operations del 5G.
A tal fine, oggi c’è un forte interesse sull’estensione ed utilizzo del paradigma DevOps per le reti di domani ; inoltre si sta già guardando a come integrare in DevOps metodi di Machine Learning ed Intelligenza Artificiale. L’enorme disponibilità di dati di rete, dal numero dei possibili allarmi, agli eventi, ai log al minuto, rende infatti impossibile ai soli operatori umani un’analisi efficace, secondo le molteplici metriche disponibili di utilizzo a disposizione, e soprattutto un’attuazione decisionale rapida. Stanno così nascendo le soluzioni dette A.I.2 (Artificial In-telligence al quadrato) dove l’analisi dell’operatore umano è supportata, in fase decisionale, da sistemi di Intelligenza Artificiale.

I sistemi Intelligenza Artificiale troveranno applicazione anche per gestire la sicurezza di rete, aspetto che dovrà essere affrontato by-design.Integra le capacità di un operatore esperto nel rilevare le situazioni a rischio con una piattaforma di data analytics in grado progressivamente di apprendere (supervised e unsupervised learning) ed agire autonomamente.
Ma Intelligenza Artificiale sarà presente nel 5G anche secondo un’altra prospettiva: lo sviluppo di terminali sempre più potenti, per capacità di comunicazione, processing e Storage, sta aprendo la concreta possibilità di dotare i terminali con euristiche e metodi di Intelligenza Artificiale1 eseguiti anche localmente. Non si tratta solo di agenti virtuali e chatbots capaci di rispondere (anche verbalmente) alle persone nella loro lingua madre, ma anche di sistemi di robotica distribuita, o guida automatica. In effetti, si prevede che al 2025 il numero di Utenti non-human del 5G, (ad es., macchine o processi software) saranno uno/due ordini di grandezza più numerosi degli Utenti umani. È facile immaginare che questi Utenti non-human, dotati di una loro Intelligenza Artificiale, saranno in grado di richiedere autonomamente connettività e servizi 5G, secondo veloci dinamiche.

In sintesi, il 5G si preannuncia come una trasformazione profonda delle reti di telecomunicazioni, abilitata dall’integrazione di tecnologie quali SDN, NFV, Cloud-Edge- Fog Computing anche con Data Analytics ed Intelligenza Artificiale. Tutto questo porterà ad una profonda trasformazione digitale del business di molte industrie, non solo di telecomunicazioni. Ha senso dunque parlare del 5G secondo una prospettiva sistemica, come un nuovo ed emergente ecosistema che coinvolge non solo Operatori di Rete, Fornitori di Servizi ed Applicazioni, Fornitori di tecnologie, ma anche comunità sempre più estese di sviluppatori software in Open

Source, Università, Piccole Medie Imprese, reti sociali ecc.

Architetture “a prova” di traffico video
Si stima che al 2020 i contenuti video costituiranno circa l’80% del traffico trasportato dalle reti degli Operatori. Infatti alla crescita dei servizi video lineari (ad es., la tradizionale televisione analogica) si affiancano sempre più i cosiddetti servizi video non lineari, ovvero fruibili su richiesta dinamica dell’utente (ad es., contenuti di tipo VoD), per lo più offerti da un numero limitato di OTT, un’altra variabile, quest’ultima, di particolare importanza.

Questo scenario costituisce senza dubbio un’opportunità ma anche un rischio per la sostenibilità e lo sviluppo del business degli Operatori di rete. Si pongono infatti domande chiave, quali: come sfruttare al meglio le leve tecnologiche come SDN ed NFV per fronteggiare efficacemente questa forte crescita del traffico video? come individuare le contromisure strategiche da adottare, visto che il limitato numero di fornitori di contenuti servizi video potrebbe creare delle condizioni di potenziale svantaggio competitivo per gli Operatori ?
In effetti, la “plasticità” di rete offerta da tecnologie come SDN ed NFV potrebbe permettere di sviluppare delle architetture virtuali con multi- casting on-demand e caching dinamico (pre-positioning, client-assi- sted delivery) orientate a migliorare le prestazioni percepite dall’Utente, garantendo al tempo stesso l’ottimizzazione delle risorse di rete utilizzate. In tal senso, il concetto di “network slice” aiuterebbe a creare delle “partizioni” dinamiche delle risorse virtualizzate di rete, processing e caching dedicate al traffico video. Si ricorda che una “network slice” potrebbe essere vista come un insieme di risorse virtualizzate che condividono la stessa un’infrastruttura fisica: in altre parole, fare lo “slicing” dell’infrastruttura permette di allocare e gestire dinamicamente multiple istanze di rete, secondo i requisiti richiesti dai diversi contesti applicativi.
Sebbene si osservi, in generale, una tendenza generale a convergere verso un comune modello architetturale, oggi ci sono ancora diversi approcci tecnologici e di sistema, in corso di esplorazione e sviluppo.
Tra questi si ricordano gli approcci di ETSI NFV, OpenMANO, CORD di ONF-ON.Lab, ONAP (emerso dalla recente fusione di ECOMP con Open 0. Non è possibile, nell’ambito di questo articolo, entrare nel dettaglio tecnico su come questi approcci si differenziano: gli aspetti chiave restano da una parte la comunanza del modello architetturale di alto livello e dall’altra la fluidità con la quale Operatori e Fornitori di tecnologie si stanno posizionando.

Nell’evoluzione della Industry TLC ed Informatica il 5G è sicuramente l’Hype del momento. Qualsiasi ricerca su Google su “5G” restituisce migliaia di riferimenti, ogni bollettino tecnico che quotidianamente riceviamo comprende almeno un approfondimento 5G. Eppure le specifiche 3GPP del 5G, nella migliore dell’ipotesi saranno completate solo nel 2018, a parte un anticipo sulla componente radio e le prime soluzioni 5G “end to end” difficilmente
appariranno sul mercato prima del 2020. Si sta addirittura verificando anche una “competizione” tra macroregioni economiche, gli USA, l’Asia e l’Europa. In Nord America AT&T e Verizon hanno deciso di anticipare al massimo i tempi, anche nei gruppi di standardizzazione, almeno per poter lanciare servizi di accesso fisso con tecnologie radio “5G” entro il 2018. In South Korea ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeong Chang sarà mostrato un servizio mobile vero e proprio, forse in parte pre-standard,
con contenuti ultra broadband, e lo stesso avverrà con le Olimpiadi di Tokio del 2020 che saranno sicuramente trasmesse a qualità video 8K su reti 5G.
La Commissione Europea ha lanciano un piano chiamato 5G Action Pian [nota 1] per stimolare, facilitare e armonizzare le iniziative in ambito europeo, piano che prevede un dispiegamento su larga scala nel 2025 ed alcuni governi (es UK) indicano benefìci socio- economici di forte rilevanza attorno al 2030. In un’epoca caratterizzata da visioni strategiche di breve termine, ossessionata dal ROI e dalla volatilà del mercato finanziario perché dunque attorno al 5G vi è così tanto interesse e discussione ? Come per tutti i libri di maggiore successo e fortuna nel tempo, il 5G si presta a letture molto diverse ed ogni stakeholder può trovare nel 5G ragioni differenti e profonde di necessità e di sviluppo di questa nuova tecnologia che per le sue varie implicazioni ed aspettative trascende il puro fatto tecnico. Di qui anche la varietà dei percorsi che, partendo anche da punti di vista e aspettative differenti, convergono verso il 5G.
A nostro parere vari sono i drivers che guidano questi percorsi, ma alcuni si impongono più di altri:
1) Nuovi Service concepts e opportunità nello sviluppo del Mobile ultrabroadband, lo sviluppo massivo dell’Internet delle Cose – loT, sia nel settore privato, che in quello pubblico (smart city e Digital Agenda in Europa e Italia) che nella trasformazione del settore industriale (Industry 4.0);
2) Il 5G come fattore tecnologico abilitante per un nuovo ciclo di sviluppo macro economico;
3) l processo di trasformazione degli operatori di telecomunicazione e delle loro piattaforme tecnologiche all’interno delle nuove catene del valore;
4) Il “technology push”, la disponibilità di nuove tecnologie, in particolare nel Radio e nella softwa- rizzazione della Rete;
5) La sostenibilità economica della Rete 5G.
Questi drivers delineano percorsi
anche differenti per i vari stakehol-
ders, in cui variabili economiche, maturità tecnologica, situazioni di mercato e ed aspettative di sviluppo si mescolano in un quadro che si definirà via via nei prossimi anni e che quindi oggi può essere solo brevemente schematizzato.
Le promesse del 5G
Prima di addentrarci nell’analisi dei drivers può essere opportuno, nella babele linguistica e mediatica che caratterizza il 5G, definire con maggiore precisione le aspettative tecnologiche legate al 5G. A tale riguardo può essere utile la schematizzazione operata recentemente
da ITU che definisce l’ambito delle aspettative 5G.
Rispetto ad altre fasi tecnologiche recenti, come il 3G oppure il 4G, il 5G ha dunque l’ambizione di coprire classi di servizio estremamente eterogenee, dall’enhanced Mobile Ultra broadband, ottimizzato per la trasmissione video e throughput dell’ordine del Gbps (abilitando scenari di Augmented/Virtual reality) , alla comunicazione UltraReliable ed a bassissima latenza, tipica di molte necessità della Industria e dei mercati Verticali più esigenti (Autono- mous Driving, Energy Management, Robotica) al Massive Machine Type Communication abilitante per gli scenari di connettività degli oggetti (Smart Cities).

Come detto, la tecnologia 5G si troverà ad essere la tecnologia di rete in introduzione pressappoco dalla fine di questo decennio diventando dominante per un periodo di 10 o 15 anni, al 2030 o oltre. In base alla nostra esperienza recente, possiamo immaginare quanto il cambierà in un periodo simile il contesto sociale e geopolitico ed economici – basti pensare che la popolazione mondiale supererà i 7 miliardi di persone, che saranno tutte connesse; lo stato delle tecnologie di base (si pensi alle nanotecnologie, alla medicina genetica, lo sviluppo della robotica e dell’Intelligenza

Artificiale… ); probabilmente avremo i primi effetti del cambiamento climatico globale (le calotte polari hanno fenomeni di scioglimento relativamente rapido e probabilmente assisteremo a fenomeni di innalzamento del mare e di inondazioni o siccità in aree più estese che in passato); la NASA avrà probabilmente portato il primo uomo su Marte (sicuramente usando il 5G come rete terrestre per il lavoro necessario).
È difficile prevedere lo scenario di “servizi” in cui ci troveremo, ma probabilmente alcune caratteristiche del 5G saranno importanti per lo sviluppo degli stessi, in particolare:
• a grande quantità di banda che metterà a disposizione, almeno 10 volte quelle attuali; questo permetterà di sviluppare ulteriormente i servizi basati su video e i servizi informatici basati su elaborazione distribuita e il trasfe

rimento dati, come quelli cloud- based;
• la possibilità di costruire reti con bassissima latenza, dieci volte inferiore alle reti attuale: questo sarà importante per classi di servizi di massa, p.es. sistemi di controllo industriale o il futuro dei trasporti e auto a guida autonoma;
• la possibilità di gestire a costi e consumi energetici convenienti un numero molto maggiore di connessioni, compresi sensori e attuatori che costrituiranno la “massive internet of things”;
• la flessibilità e rapidità di configurazione e riconfigurazione delle reti, definita dalla applicazione di nuovi meccanismi principalmente dovuti alle architetture software.
In questo senso, i servizi abilitati o impattati dal 5G sono spesso rappresentati in tre grandi macrocategorie:

 

i servizi del mobile ultrabroadband evoluto (“Enhanced Mobile Broadband” – eMBB”); L’accesso a Internet a banda ultralarga è sicuramente uno degli scenari possibili. In alcuni mercati, il 5G sarà usato, in sinergia con reti in fibra per il collegamento delle stazioni radio, per soluzioni di “fixed wireless access” sostituendo il cavo nell’ultimo segmento di rete per gli utenti fissi.
In questa categoria appartengono sicuramente l’evoluzione del video verso dalle reti classiche di broadcasting alle reti “IP”, e la tendenza a offrire formati e qualità sempre maggiori (il 4K o UHD, in futuro prossimo l’8K a risoluzioni 16 volte superiore all’attuale HD, i formati video a grande dinamica di colore e luminosità dell’immagine chiamata HDR.
Il gaming online sarà un altro settore che trarrà grandi opportunità dalle caratteristica di grande banda e bassa latenza della rete 5G. Grandi aspettative ci sono anche nel settore della educazione e formazione
• i servizi dell’loT “massivo” cioè con un gran numero di oggetti, sensori, attuatori da collegare anche presenti in un’area ristretta. Il numero di oggetti connessi supererà di ordini di grandezza il numero di esseri umani, e il 5G continua l’evoluzione del 4G offrendo una tecnologia che pemette non solo di getsire il numero ma anche di collegare oggetti che devono avere bassissimo consumo, riducen

do i costi operativi p.es. con sistemi che permettono alle batterire di durare anni senza sostituzione.
I settori della trasformazione della cosidetta industria 4.0, con un automazione delle fasi di produzione e con una integrazione molto maggiore del ciclo di progettazione anche con i subfornitori; dell’agricoltura di precisione e dello smart farming, p.es. modulando in maniera precisa sementi, irrigazione, concimazione, lotta ai parassiti; in molti altri settori quali Asset tracking, le Smart cities, le smart home, i sistemi di assistenza sanitaria domestica assistita, il monitoraggio energetico e delle utility in generale; l’evoluzione dei negozi, il cosidetto “smart retail”. Questi settori, in parte già in sviluppo con una frammentazione di tecnologie, sperimenteranno forse più del segmento “ultrabroadband massivo” una trasformazione dovuta alla introduzione delle tecnologie digitali e al 5G specificatamente.
• I servizi “mission criticai”, dal controllo delle smart grid al futuro delle auto connesse e a guida autonoma.
Esistono una serie di aree applicative che richiedono alta affidabilità, latenza ridotta, hanno elevati requisiti di sicurezza e disponibilità di servizio. Ne citiamo alcuni:
• I veicoli a guida autonoma, che trasformeranno non solo il settore industriale dell’auto ma tutta l’economia dei trasporti e della mobilità; anche pri

ma degli scenari di autonomia che non sono cosi’ lontani, la connettività cosidetta “Vehicle to Vehicle” e “Vehicle to Infra- structure” (V2X) permetterà di trasportare al guidatore e al veicolo informazioni (e comandi) decisive per ridurre incidentalità e vittime ma anche risparmiare tempo e ridurre l’inquinamento.
• I droni autonomi e connessi in rete, e non semplicemente “teleguidati” come quelli attuali, che avranno innumerevoli applicazioni nel campo del monitoraggio, delle smart city ma persino della logistica:
• Industriai automation e In- dustry 4.0, quando sono coinvolti processi reai time di produzione (p.es. nell’automazione robotica), in cui la radio “sicura” e con latenze basse e agarntite sarà indispensabile;
• Il settore energentico al di là del metering e verso il mondo delle Smart grid in cui domanda e offerta sono controllate dinamicamente.
Molti di questi settori saranno impattati ancora più profondamente dal 5G e dalle tecnologie di comunicazione, anche se i tempi saranno forse più lunghi.
Una delle caratteristiche originali dello sviluppo e finalizzazione del 5G è che il lavoro viene molto svolto cercando di coinvolgere come requisiti e use cases le industrie verticali citate in questa carrellata di servizi, modificando un processo tradizionale del mondo delle telecomunicazioni.

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