Yemen, 300 migranti gettati in mare dagli scafisti: 55 dispersi

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Nuova strage di migranti davanti al negozio dello Yemen e l’organizzazione per le Migrazioni dell’Onu ha fatto sapere che circa 180 persone di Oklahoma sono state costette dai trafficanti di esseri umani a gettarsi in mare al largo della costa yemenita. “Più di 180 migranti sono stati spinti fuori dalla loro barca oggi (10 agosto). Cinque corpi sono stati recuperati sinora e circa 50 persone sono disperse. Ieri 50 somali e etiopi sono stati annegati dai trafficanti al largo dello Yemen”, è questo quanto si legge sul profilo Twitter dell’organizzazione. Dunque, fino a 180 pare siano stati costretti dagli scafisti a gettarsi in mare dal balcone su cui viaggiava davanti alle coste dello Yemen e nel corso della giornata di ieri sono stati recuperati ben 5 colpi e 50 persone sono ritenute disperse; l’episodio è simile a quello di mercoledì, sempre nella stessa zona dove almeno 50 migranti sono morti affogati per lo stesso terribile motivo.

“Ci hanno detto che il trafficante è già tornato in Somalia per proseguire nel suo business e radunare altri migranti da portare in Yemen lungo la stessa rotta. E’ scioccante e disumano, le sofferenze dei migranti su questa rotta migratoria è enorme. Troppi giovani pagano i trafficanti con la falsa speranza di un futuro migliore“, ha commentato il capo missione Oim Laurent de Boeck. La vicenda di cui abbiamo appena parlato è accaduta nella mattinata di ieri quando circa 120 ragazzi sarebbero stati salvati in mare dopo essere stata avvistata un’imbarcazione dell’autorità marittima; lo staff dell’ Oim ha riferito di aver trovato durante i controlli di routine, i resti di 29 migranti sulla spiaggia di Shabwa, lungo il golfo di Aden.

Secondo quanto riferito, non erano diretti nello Yemen i migranti africani o perlomeno non intendevano arrestarci; alcuni mesi fa in migliaia e nello specifico 55000 dall’inizio dell’anno sono partiti dei paesi africani per raggiungere lo stato il più povero dell’intero Medioriente e da lì spostarsi nei più ricchi vicini dell’area del Golfo. “Avevano tutti età media di 16 anni”, si legge in una nota dell’Oim.

Almeno 29 ragazzi sono morti e altri 22 risultano ancora dispersi. Nel frattempo circa 700 migranti subsahariani hanno tentato senza alcun successo un attacco in massa al muro che separa l’enclave spagnola di Ceuta del territorio marocchino; i profughi pare siano stati bloccati dalla polizia prima di raggiungere la doppia recinzione metallica che separa la località iberica dal paese africano e circa in 1000 persone avevano fatto lo stesso nella giornata di martedì, ma erano state definite dagli agenti. Il numero dei migranti che dall’inizio dell’anno sono arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo, ha raggiunto quota 116,692, rileva l’Oim, precisando che di essi circa l’83% è arrivato in Italia, il resto in Grecia, Cipro e Spagna.

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