Yogurt con effetti del Viagra per lui e per lei: ecco come funziona

Uno yogurt brevettato promette di sostituire il Viagra nella cura della disfunzione erettile, ci sarebbero buoni effetti anche nella sessualità femminile, tuttavia al momento non esistono studi esaustivi che ne dimostrerebbero l’efficacia.

Il dottor Guglielmo Buonamici ex ricercatore universitario, esperto di nutraceutica, ovvero nello studio delle proprietà terapeutiche di alcuni alimenti, ha messo a punto uno yogurt speciale che funziona in maniera simile al Viagra. Questi estratti vegetali derivano da “un albero della potenza” in Amazzonia, utilizzato dagli indios.

Stando a quanto si apprende, le foglie e le radici di questo albero avrebbero risvegliato la libido nei topi anziani. In particolare il medico così ha spiegato in una intervista alla Nazione in che modo agiscono questi yogurt: “Il  Lei è indicato per il periodo pre, durante e post menopausa. Ha una funzione simil estrogenica, ma non contiene elementi di sintesi chimica, perché è a base di estratti vegetali. Perciò sono assenti gli effetti collaterali che, invece, possono manifestarsi con il cerotto che, oggi, tante donne usano per la terapia ormonale sostitutiva. Il  Lui, invece, previene l’ipertrofia prostatica benigna ed è energizzante per l’erezione”.

Il dottore che ha brevettato la sua scoperta, è in attesa del via libera da parte della commissione europea. Inoltre ha inventato anche un altro yogurt che abbassa il

Yogurt  con effetti simili a quelli del Viagra. Lo dice il dottor Guglielmo Buonamici , ex ricercatore universitario coopera con il Cnr di Pisa, dove i suoi cibi funzionali – tra cui il pane antinfiammatorio – sono oggetto di esperimenti. Il medico collabora pure con il San Raffaele di Milano che nutre interesse alle sue ricerche di nutraceutica, la scienza che studia gli effetti delle sostanze chimiche naturali sulla salute.

Yogurt con gli effetti del Viagra. YOGURT AL VIAGRA, CHE IMPENNATA – Yogurt funzionale in vendita nei supermercati

Lo yogurt funzionale con effetti di viagra sarà in commercio tra qualche mese  Il dottor Guglielmo Buonamici ha ottenuto l’autorizzazione dal Ministero e, da settembre, un grosso marchio della grande distribuzione nazionale inizierà la produzione e la vendita nei supermercati. Tra gli scaffali potrete dunque trovare questo yogurt viagra che  agisce contro i sintomi dell’andropausa e della menopausa  e che sarà di sollievo per  le vampate di calore.

Yogurt con gli effetti del Viagra. YOGURT AL VIAGRA, CHE IMPENNATA – Gli yogurt funzionali  sono due: Lui e Lei

Buonamici ha rivelato che gli yogurt funzionali in verità sono due:  Lui e Lei.  Viagra e menopausa, ecco gli yougurt che risolvono i problemi. “Il  Lei – spiega il medico a La Nazione  –  è indicato per il periodo pre, durante e post menopausa. Ha una funzione simil estrogenica, ma non contiene elementi di sintesi chimica, perché è a base di estratti vegetali. Perciò sono assenti gli effetti collaterali che, invece, possono manifestarsi con il cerotto che, oggi, tante donne usano per la terapia ormonale sostitutiva. Il  Lui, invece, previene l’ipertrofia prostatica benigna ed è energizzante per l’erezione”.

Yogurt con gli effetti del Viagra. YOGURT AL VIAGRA, CHE IMPENNATA – L’Albero della potenza e lo yogurt funzionale

Questo yougurt funzionale è caratterizzato da più fitocomplessi estratti da piante tropicali rinvenute in Amazzonia che secondo quanto il dottor Buonamici rivela di aver scoperto grazie a un caso. “Esplorando la foresta amazzonica, mi si avvicinò un indio kaboco che  mi portò a quello che loro chiamano l’Albero della potenza. Raccolsi foglie e radici, le portai in laboratorio, all’Università di Salvador, dove furono fatti esperimenti sui topi anziani i quali ebbero un incredibile risveglio della libido mostrandosi sessualmente iperattivi”, ha raccontato Buonamici.

Yogurt con gli effetti del Viagra. YOGURT AL VIAGRA, CHE IMPENNATA – La scoperta dello yogurt funzionale è  stata brevettata

Il dottor Guglielmo Buonamici  appena tornato in Italia ha subito brevettato la sua scoperta dello yogurt funzionale. Ora il medico è in attesa del  il via libera dalla commissione europea. Nel frattempo è alla ricerca di un caseificio interessato alla produzione. Il medico ha inoltre inventato un alto altro yogurt funzionale che abbassa il colesterolo. Rispetto a quelli in commercio, rivela che abbattono i livelli di colesterolo fra l’8 e il 10%, il mio rivela Buonamici arriva a 25-27%”.

Come spiega lo stesso Buonamici, il brevetto è stato già provato in Italia e adesso si  sta solo aspettando il via libera dalla Commissione Europea;  oltre agli effetti benefici sopracitati, lo yogurt funzionale pare abbassi il colesterolo e rispetto agli altri in commercio,  che puntano ad una diminuzione dell’8  massimo 10%, questo arriva al 25- 27%. Nonostante i grandi successi ottenuti in campo medico sanitario, il dottor Buonamici ha confessato di avere comunque un rimpianto ovvero quello di non aver brevettato la pasta per celiaci.

Sembravano finiti i tempi bui della sessualità privata e taciuta. Cercare il piacere con il partner era diventato quasi un imperativo. Ma oggi, quando l’eros e le sue delizie sono a portata di mano, si vive un terribile paradosso: il desiderio cala, la voglia vola e l’attrazione si spegne. La corsa ai rimedi è cominciata. La scienza è impegnata nel tentativo di trovare nuove molecole per rivitalizzare rapporti spenti. Dopo il Viagra, altre sperimentazioni sono in corso nei laboratori delle principali case farmaceutiche.
Si parla di futuri preparati più mirati, più efficaci: gel, creme, spray, cerotti. Si propongono oggetti, aiuti manuali e anche erbe, essenze, ginnastiche. Un sesso assistito, aiutato, curato. E non solo per lui, da anni ormai sotto gli occhi vigili della ricerca scientifica. Ora è lei a salire alla ribalta. Anche la donna ha diritto alla sua parte di piacere. Piacere che ha spesso finto di provare. Nel marzo scorso il Journal of Urolog}’ha aggiornato la classificazione dei disturbi sessuali più diffusi, studiati dall’urologo e ingegnere americano Irwin Goldstein della Boston University. Al calo del desiderio, all’incapacità di eccitazione sessuale e alla difficoltà a raggiungere l’orgasmo si è aggiunto un nuovo problema: il dolore sessuale non coitale, cioè non legato alla penetrazione. Compare durante i preliminari, al semplice contatto, e persiste dopo il rapporto sessuale.
«La sessualità femminile è un territorio tutto da indagare, sul quale solo ora si comincia a puntare uno sguardo scientifico. Per le donne si è sempre parlato di amore, di sentimenti. Ma anche loro hanno un corpo, una fisiologia» ricorda Alessandra Graziottin, direttore del Dipartimento di ginecologia nell’ospedale San Raffaele Eur di Roma. «E non tutto dipende da cause psicologiche. Ora bisogna curare le cause organiche».
Nel laboratorio di Boston si mettono a punto sistemi sofisticati (la fotopletismografia e il duplex doppler) per analizzare i meccanismi del piacere femminile. Mentre il Viagra «rosa», da cui tanto ci si aspettava, ha deluso durante la fase di sperimentazione. «Il sildenafil, il suo principio attivo, agisce nel 50 per cento dei casi, come il placebo» dice Stefania Piloni, ginecologa e omeopata che ha coordinato i test nella clinica Mangia- galli di Milano. «Forse l’errore sta nel- Taver messo insieme donne che soffrivano di diversi tipi di disturbi. Mentre si è visto che il Vìagra funziona in donne con difficoltà nella lubrificazione».
Piccole sconfitte che non fermano certo la ricerca. Si stanno provando gli effetti di diversi tipi di ormoni: il metiltestosterone, l’ormone maschile del desiderio che, somministrato alle donne con estrogeni ridotti del 50 per cento, favorisce l’eccitazione mentale; la fentolamina, vasodilatatore per facilitare la lubrificazione; l’ossitocina, un neuromediatore cerebrale che aumenta nel sangue al momento dell’orgasmo; le pro- staglandine per aiutare il piacere. «A disposizione delle donne già ora ci sono gli estrogeni che alimentano il desiderio e favoriscono la lubrificazione. Sono consigliati non solo per le 50-60enni, ma anche per le ragazze con problemi di questo tipo» precisa Graziottin, che sulla menopausa ha appena scritto un libro, Una donna nuova (Sperling & Kupfer).
Non d si aiuta solo con ormoni e molecole. L’Fda americana ha approvato il Clitoral vacuum: una piccola pompa che stimola l’afflusso di sangue nella clitoride. Sono in arrivo gel e cerotti al testosterone per le donne che hanno un calo della libido. Si può avere, su ordinazione medica, anche un preparato galenico a base di testosterone propionato: una crema che spalmata sui genitali femminili accresce il desiderio. La fitoterapia offre preparati di erbe, elisir, pillole, prodotti omeopatici. La medicina indiana tonid ayurvedici, con miscele di erbe e spezie, tra cui coriandolo, zenzero, pepe. Oppure olii a base di da- miana ed elisir con avena sativa, iperico e angelica. In alternativa, si può imparare «la ginnastica dell’amore». «Il  piacere
vuole esercizio e le donne possono imparare a usare i muscoli giusti» dice la ginecologa Piloni, che insegna alle sue pazienti a contrarre i muscoli vaginali. «H pavimento pelvico è un intrecdo di fibre muscolari che possono essere attivate. E gli esercizi si possono imparare».
Se le donne diventano il nuovo obiettivo della ricerca scientifica, gli uomini lo sono sempre stati. I loro disturbi sessuali crescono: si stima che nel 2005 ben 411 milioni di maschi soffriranno di disfunzioni erettive. Ora in Italia sono arca 3 milioni. L’eiaculazione precoce sta diventando uno dei disturbi più diffusi. Un problema spesso di natura psicologica, dovuto all’ansia da prestazione.
«Il primo approdo dovrebbe essere di tipo psicoterapeutico» afferma Emanuele Belgrano, direttore della clinica urologica dell’università di Trieste. «La coppia va aiutata con diverse tecniche a prolungare il rapporto. E poi ci sono anche i farmaci che ripristinano un normale tempo di eiaculazione. Però curano il sintomo, non il vero problema».
I disturbi del maschio, in particolare l’eiaculazione precoce, sono ancora vissuti come una colpa. «Il paziente arriva da noi solo se ha un’infezione, in altri casi tace. Spesso è lei che lo porta dallo specialista, anche due o tre anni dopo l’insorgenza del problema» racconta Aldo Isidori, docente di andrologia alla Sapienza di Roma. Se il maschio recalcitra, la ricerca farmacologica non conosce soste. Il Viagra ha aperto la strada, ma rischia quasi di venire superato da altre pillole che promettono minori effetti collaterali.
L’apomorfina, molecola usata in passato per indurre il vomito nei casi di intossicazione, agisce sui meccanismi del desiderio. Il prodotto si chiama Uprima e sarà presto in commercio negli Usa. In Italia si dovrà aspettare l’inizio del 2001. Sciolta sotto la lingua, funziona entro 20 minuti. «I risultati ci sono: agisce sull’ipotalamo, nel cervello, e quindi non coinvolge le cellule del miocardio. Nel 5-6 per cento dei casi dà leggera nausea» avverte Andrea Ledda, andrologo che ha coordinalo in Europa i test del farmaco.
Ricompare anche il vecchio testosterone. Nella pubertà l’organismo maschile ne produce sino a 1.000 nanogrammi per decilitro di plasma sanguigno. Dopo i 40 anni, diminuisce causando impotenza e calo della libido. L’Androgel, pomata al testosterone da spalmare sul corpo, sarà tra poco in commercio negli Stati Uniti anche in pillole, cerotti, iniezioni. Tra i supporti meccanici, una pompetta che stimola l’afflusso di sangue nel pene. Strumento però macchinoso e poco amato dagli uomini, che prediligono le medicine naturali. «Quando non c’è una patologia, queste sostanze possono aiutare perché sono tonificanti» dice Teresa Orlandi della farmacia Legnani di Milano. Ci sono compresse con estratti di erbe cinesi, cerotti con damiana e gingko biloba, olii ayurvedici da massaggiare sul pene.
«Oggi la coppia in crisi finisce sul mercato. Dove i rimedi sono tanti. E all’inizio possono aiutare» conclude il sessuologo e psichiatra Giorgio Abraham. «Affinché il problema sia superato, occorre tuttavia che sia la coppia a riconoscersi in crisi. Se lei si lamenta perché i rapporti sessuali sono di una noia mortale, o lui sogna ogni notte una donna diversa, il Viagra o l’U- prima che cosa possono fare?».

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