“Mamma, non riesco a camminare. Aiutami!”. Senza un motivo apparente

Una storia incredibile quella che viene dagli Stati Uniti, dall’Oregon per precisione e da prendere come monito. Protagonista, suo malgrado, una bimba di nome Evelyn che una mattina non riusciva ad alzarsi dal letto. Sua madre, Amanda Lewis, ha deciso cosi di portarla subito in ospedale e ha fatto una scoperta sorprendente che ogni genitore dovrebbe sapere. “Faticava, dopo il bagno, ad indossare il pigiama. L’ho quindi aiutata , – prosegue la mamma, – e l’ho messa a letto. Era anche nervosa, agitata e così sono rimasta con lei per tutta la notte. Il mattino seguente aveva difficoltà a mettersi in piedi. Riusciva a malapena a camminare e non riusciva a coordinare le braccia. Abbiamo deciso di portarla subito al pronto soccorso, perché le condizioni parevano peggiorare rapidamente. Siamo entrati in visita in fretta … Il dottore ci ha detto subito che aveva già visto circa 7 o 8 bambini della sua età con gli stessi sintomi e che fosse probabile che la causa si nascondesse alla prima occhiata . Pettinando la bimba con molta attenzione hanno rinvenuto una zecca nascosta tra i capelli”

 

Poi prosegue: “Questo determina una vera e propria paralisi e puo’ essere fatale. Lo stesso accade anche agli animali e soprattutto ai cani. E’ fondamentale agire il più rapidamente possibile “. “La paralisi è causata da un assorbimento di una tossina delle ghiandole salivari della zecca durante l’aspirazione del sangue. La tossina provoca sintomi entro 2-7 giorni, iniziando con la debolezza di entrambe le gambe e procedendo alla paralisi. La paralisi colpisce il tronco, le braccia e la testa in poche ore, e può portare a insufficienza respiratoria e morte”.

 

“Non ho mai pensato che questi insetti così piccoli potessero causare danni cosi gravi …”. Per fortuna la bambina ha recuperato bene, senza contrarre nemmeno il morbo di Lyme, trasmesso anche questo dalle zecche. Occhi aperti insomma, perché il pericolo potrebbe essere dietro l’angolo, di più se avete animali domestici in casa, liberi, durante il giorno, di scorrazzare per il giardino.

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