Verginità di ritorno: cos’è e perché anche le star la praticano

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Perdere la verginità è un evento importante nella vita di ogni donna e comporta non solo dei cambiamenti fisici ma anche psicologici. Avviene quando, durante il primo rapporto sessuale, la penetrazione rompe in modo irreversibile l’imene, ovvero la membrana elastica che si trova all’ingresso della vagina. Non a caso, visto che la scelta di fare sesso per la prima volta implica dolore e l’impossibilità di “tornare indietro”, provoca in non poche ansie tra le rappresentanti del sesso femminile, a differenza di quanto succede agli uomini. Negli ultimi tempi, però, sono moltissime le donne che sognano di ritornare vergini e che trasformano il desiderio in realtà sottoponendosi addirittura a interventi chirurgici. L’obiettivo della cosiddetta “verginità di ritorno” è quello di prendersi un periodo di pausa dall’intimità ma non sempre si rivela la scelta ideale.

Cos’è la verginità di ritorno?

La verginità di ritorno è la voglia sempre più diffusa di prendersi una pausa dal sesso praticando un lungo periodo di castità, così da ritrovare se stessi come individui. Solitamente è un desiderio che compare dopo diverse esperienze sessuali negative, che vogliono essere sostituite con sensazioni più piacevoli e positive. Per molte, inoltre, si tratta di una tattica per andare alla ricerca del vero amore oppure, ancora, per dedicare più tempo a se stesse, agli amici e ai familiari. L’essenziale è che ci si impegni a non ricadere più negli stessi schemi che impediscono di vivere la propria intimità in modo sano. Secondo le “vergini di ritorno“, quando si ritorna a fare sesso dopo un lungo periodo di castità, le esperienze si rivelano davvero magiche ed esplosive. In realtà, però, potrebbero esserci anche delle brutte sorprese: se si aspetta fino al matrimonio per “consumare”, ci si potrebbe ritrovare alle prese con un rapporto goffo, innaturale, in cui manca la chimica.

L’intervento chirurgico per ritornare vergini

Se da un lato la maggior parte delle “vergini di ritorno” si limita a praticare la castità nella speranza di cominciare a vivere l’attività intima in modo più sano, dall’altro sono moltissime le donne che fanno una scelta più estrema: un intervento chirurgico per la ricostruzione dell’imene. Si tratta di un’operazione ginecologica semplice di soli 20 minuti che viene praticata in Albania e ha l’obiettivo di donare nuovamente la verginità alle rappresentanti del sesso femminile in vista del matrimonio. Così facendo, le future spose che hanno deciso di convolare a nozze possono donare la “nuova” verginità all’uomo della loro vita. Negli ultimi 20 anni il fenomeno sarebbe sempre più diffuso, anche se non è possibile fare delle stime visto che gli interventi, essendo proibiti dal regolamento delle cliniche ginecologiche, avvengono in gran segreto. Il più delle volte quelle che vanno sotto i ferri sono donne disperate, vittime di una mentalità patriarcale e arretrata, che credono di poter essere felici solo mostrando al marito di essere rimaste vergini fino al matrimonio.

Cosa spinge le donne a praticare la castità?

Negli ultimi tempi il sesso è stato svuotato dal suo significato più profondo, non viene più considerato un modo per connettersi in modo intimo e profondo al partner ma piuttosto una sorta di “attività ricreativa” per passare in modo piacevole le proprie serate. Non tutti, però, sono capaci di affrontare con la stessa freddezza e superficialità i rapporti e non di rado passare da un letto a un altro non fa altro che amplificare il proprio senso di solitudine e inadeguatezza. E’ proprio per evitare di provare delle sensazioni tanto spiacevoli che sono moltissime le donne che stanno puntando tutto sulla “verginità di ritorno”. L’obiettivo è rendere il sesso un momento significativo e importante nella coppia, donandogli un reale senso di connessione, ma anche scoprire se stesse, acquistando maggiore sicurezza e capendo quali sono i propri limiti.

Verginità di ritorno: è davvero una buona idea?

Perdere la verginità è un passo importante nella vita di una donna ma, anche se ci si prende un periodo di pausa più o meno lungo dall’attività intima, è impossibile ritornare alla condizione iniziale. La scelta di praticare l’astinenza non sembrerebbe, dunque, così tanto sensata e desiderabile. Le donne che si definiscono “vergini di ritorno” dovrebbero capire quali sono gli obiettivi del loro gesto. Se, ad esempio, ci si astiene dalle performance hot per rendere i futuri rapporti più eccitanti, si rischia di enfatizzare e idealizzare la penetrazione, dimenticando che anche le altre pratiche sessuali possono essere ugualmente gratificanti. Quando, invece, si vuole andare con calma in una relazione, lasciandosi alle spalle dei comportamenti sessuali “distruttivi”, l’astinenza potrebbe rivelarsi un ottimo esperimento. Il consiglio è ascoltare il corpo, capendo quali sono le proprie esigenze ed evitando di mettere in pratica un atteggiamento solo per seguire una moda momentanea.

Le star che vogliono “tornare vergini”

Prendersi un periodo di pausa dal sesso nella speranza di vivere il rapporto intimo in maniera più sana è una scelta fatta anche da diverse star. Mariah Carey, ad esempio, non ha avuto un rapporto completo con Nick Cannon fino al matrimonio, così da rendere la prima esperienza tra le lenzuola dopo le nozze davvero hot. Stessa cosa per Adriana Lima, che ha aspettato di sposare Marko Jaríc per fare l’amore con lui, convinta del fatto che, se un uomo non avesse rispettato questa sua scelta, avrebbe dimostrato di non desiderarla davvero. Anche Mirana Kerr, Ciara, Nicki Minaj e Ashley Graham sarebbero delle “vergini di ritorno” e lo dichiarano con orgoglio. A quanto pare, astenersi dal sesso fino al matrimonio è una moda sempre più diffusa e le celebrities non possono non seguirla.

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