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730 e Certificazione unica: i modelli 2018 sul sito dell’Agenzia delle Entrate


Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili i modelli 2018 delle dichiarazioni fiscali. Sono pronti i 730, la Certificazione unica, l’Iva, il 770, l’Iva 74-bis e il Cupe, con tutte le istruzioni. Tra le principali modifiche, l’ingresso nei modelli 730 e Certificazione unica di cedolare secca per le locazioni brevi e di premi di risultato e welfare aziendale. Nel modello Iva ci sono invece le novità relative a Iva di gruppo e di split payment.

Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati nella giornata di ieri, 15 gennaio, i modelli 2018 delle dichiarazioni 730,certificazione unica, Iva, 770, Iva 74-bis CUPE, con le relative istruzioni.

Con specifico riferimento al modello 770/2018 pare utile sottolineare che le relative istruzioni tengono oggi conto del nuovo termine di presentazione previsto dall’articolo 1, comma 933, lettera a), L. 205/2017 (legge di Bilancio 2018), ovvero il 31.10.2018.

Questo nuovo termine di presentazione, pertanto, sostituirà quello in passato previsto del 31 luglio, trascinando con sé anche i termini per la presentazione della Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante il 730 precompilato.

Invero, da quest’anno, la connessione tra i termini di presentazione delle CU e quelli del 770 non sarà conseguente ad un chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con apposita circolare, come accaduto negli anni passati, ma sarà espressamente prevista da una norma di legge, introdotta appunto con la legge di Bilancio 2018.

Oltre ai nuovi termini, la novità più rilevante da segnalare con riferimento alle Certificazioni Uniche riguarda la previsione di una nuova certificazione per gestire le locazioni brevi (articolo 4 D.L. 50/2017): come noto, infatti, i soggetti residenti in Italia che esercitano attività di intermediazione immobiliare, oppure che gestiscono portali telematici, hanno dovuto operare una ritenuta del 21% se sono interventi nell’incasso dei canoni di locazione.

Da ultimo si ricorda che la legge di Bilancio è altresì intervenuta sulle scadenze previste ai fini della presentazione del modello 730.

Recependo le novità, le istruzioni ministeriali prevedono quindi che “il 730 precompilato deve essere presentato entro:

  • il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista;
  • il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta”.

I medesimi termini sono ovviamente previsti anche in caso di presentazione del modello 730 ordinario.

Oltre ai riformati termini, le istruzioni ministeriali del modello 730 presentano poi le seguenti novità:

  • sono cambiate le istruzioni ai quadri B, D e F e modificati i righi F7 ed F8 del quadro F e il rigo D3 del quadro D, per tener conto del nuovo regime delle locazioni brevi,
  • è stato modificato il quadro C per adeguarlo alle novità relative allo speciale regime agevolativo previsto per i premi di risultato e welfare aziendale,
  • sono state previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico,
  • sono state previste percentuali di detrazione maggiori per alcune spese relative a interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali,
  • è stato aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione,
  • in considerazione delle novità introdotte con la legge di Bilancio, il requisito della distanza previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate (la novità è relativa soltanto alle annualità 2017 e 2018),
  • sono state indicate tra quelle detraibili le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del registro nazionale di cui all’articolo 7 D.M. 08.06.2001 del ministro della Sanità, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti (la novità è relativa soltanto alle annualità 2017 e 2018),
  • è stato aggiornato l’elenco dei partiti politici ammessi al beneficio della destinazione volontaria del 2‰ dell’Irpef.

Modificato infine, anche il modello Iva. La novità più rilevante di quest’anno è sicuramente rappresentata, a questo proposito, dal nuovo quadro VH che dovrà essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi,incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva, come chiarito dalla risoluzione AdE 104/E/2017.

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