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“Ecco cosa succede sulla tomba di Dodi al-Fayed”. A vent’anni dalla morte di Lady Diana e del milionario egiziano, la rivelazione che lascia tutti senza fiato…


A 25 giorni dal 20esimo anniversario della morte di Lady Diana, ex principessa di Galles, continuano a susseguirsi indiscrezioni e mini-scoop sugli ultimi giorni di Lady D. e del suo compagno Dodi Al-Fayed, figlio del milionario egiziano ex proprietario dei magazzini Harrods. Il nuovo particolare straziante riguarda proprio Mohamed Al-Fayed. Una fonte vicina alla famiglia ha rivelato che l’uomo trascorre 300 giorni all’anno seduto accanto alla tomba del figlio, sepolto in un mausoleo nel parco della sua abitazione a Barrow Green Court, vicino a Oxted in Surrey. Non solo, Al-Fayed non riesce a darsi pace per la scomparsa del figlio e non rinuncia alla convinzione che l’incidente venne metodicamente preparato al fine di scongiurare l’annuncio del matrimonio non appena la coppia avesse fatto ritorno a Londra.

”Dodi è stato ucciso: c’è un complotto dietro alla sua morte”, ha sempre sostenuto Mohamed Al Fayed, 88 anni, il padre di Dodi Al Fayed, l’imprenditore morto a 42 anni la notte del 31 agosto 1997 in un incidente stradale a Parigi, nell’ormai famigerato tunnel dell’Alma. Lui e Diana Spencer, 36 anni, la principessa del Galles, si schiantarono contro un pilastro in cemento mentre tentavano di fuggire dall’assalto dei paparazzi a bordo di una Mercedes guidata da Henri Paul, anche lui morto nel terribile schianto. 

Per Mohamed Al Fayed dietro all’incidente c’era un complotto per uccidere il figlio e la sua giovane compagna. ”Si tratta di un passo importante, che potrebbe portare a una svolta fondamentale e dare ragione a chi come me crede alla tesi del complotto. 16 anni di insabbiamenti – aveva rivelato l’uomo nel 2013 – di prove cancellate non ci impediranno di arrivare alla verità, che è ben diversa da quella che ci hanno raccontato finora. Mio figlio non è morto per una casualità, è stato ucciso. Sono contento che le autorità francesi abbiamo deciso di indagare. Non è troppo tardi per scoprire la verità. Da quella notte di agosto, non ho creduto nemmeno per un istante alla tesi dell’incidente”.

A 20 anni da quel terribile incidente saltano fuori anche le accuse e le minacce, non certo velate, rivolte alla storica rivale in amore di Diana, Camilla Parker Bowles. Timida e impacciata, non certo in quell’occasione, Lady D. affrontò l’amante di suo marito a un party: ”Lei mi terrorizzava. Mi sono avvicinata e ho detto: ‘So quello che succede tra te e Carlo e volevo solo che lo sapessi. Voglio mio marito. Mi spiace, vi sto tra i piedi e per voi due sarà un inferno. Ma so quello che succede. Non trattarmi come un’idiota”’.

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