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Fratellini morti sotto il treno. Dopo la morte di Lorenzo e Giulia, quello che sta accadendo è scandaloso


Nonostante la tragedia dei due bimbi smorti travolti da un treno mentre erano assieme alla loro madre, ricoverata in gravissime condizioni, a Brancaleone ci sono ancora tanti, troppi, che attraversano i binari per arrivare più velocemente sulla spiaggia, dall’altra parte della ferrovia. Del resto come raccontano i residenti, lì si è sempre fatto così da anni nonostante ci siano dei sottopassi per attraversare i binari in sicurezza. Il più vicino è a circa 200 metri dal luogo dell’incidente in cui hanno perso la vita Lorenzo e Giulia, 12 e 6 anni, ma nello stesso tratto ci sono ancora bimbi e famiglie che traversano i binari scegliendo la via più veloce verso la sabbia. “Quel sottopasso è inutilizzabile perché pieno di rifiuti e sterpaglie che ne ostruiscono il passaggio”, si è giustificato qualcuno.

“È una questione di cultura, ma anche di praticità”, ammette però al Corriere della Sera Salvatore Mottola Di Amato, commissario prefettizio che insieme con altri due colleghi amministra il comune di Brancaleone, sciolto per infiltrazioni mafiose. Del resto anche d’inverno è abitudine dei residenti attraversare i binari per giungere più rapidamente dalla parte opposta. Una situazione che non riguarda solo il comune Brancaleone  ma decine di altri centri della coste ionica e tirrenica, con le stazioni e i binari privi di barriere di protezione.

“È vero, quel tratto non c’è alcuna barriera a delimitare il binario, ma è così ovunque, in Italia e direi in tutta Europa. Non sarebbe realisticamente possibile delimitare tutte le tratte di quel genere” ha ricordato però un macchinista, concludendo:  “La Jonica è  lunga 450 chilometri, il 90% dei quali corrono lungo la costa. Capita tutti i giorni di vedere persone che attraversano i binari anziché usare i sottopassi o i passaggi a livello. È un comportamento a rischio, vietato e assolutamente da evitare”.

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