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Giallo in Africa, stanno morendo i baobab a causa di un nemico misterioso


E’ allarme per la scomparsa di un simbolo della savana africana, ovvero i baobab. Sembra che un nemico misterioso stia mettendo a rischio proprio i giganti vegetali, che sono proprio il simbolo della savana africana, visto che alcuni di questi esemplari tra i più antichi del continente, pare stiano morendo e nessuno conosce il motivo. Questo l’allarme è arrivato da una ricerca che è stata pubblicata su Nature plants e che è stata effettuata da un team di ricerca internazionale che pare abbia studiato per un intero decennio diversi alberi di Adansonia digitata o meglio conosciuti come Baobab africani. I ricercatori nello specifico avrebbero dovuto studiare i segreti della loro particolare biologia e invece si sono ritrovati di fronte alla presenza di un pericolo del tutto sconosciuto.

Lo studio in questione è stato realizzato tra Zimbabwe, Sudafrica, Namibia, Mozambico, Botswana e Zambia e mostra effettivamente come 8 dei 13 Baobab più vecchi al mondo e 5 dei più grandi, siano morti nel 2005 a questa parte, ovvero da quando i ricercatori hanno iniziato a monitorarli. Tra le vittime ci sarebbero anche i nomi illustri come Panke, in Zimbabwe, di un’età stimata di 2450 anni; il baobab di Platland, in Sudafrica, il cui tronco supera i 10 metri di diametro; e Chapman, in Bostwana, sul quale l’esploratore scozzese ottocentesco David Livingstone incise le sue iniziali. Effettivamente la ricerca nasceva per studiare alcune delle caratteristiche meno conosciute di Questi alberi, capaci di superare i 25 m di altezza è i 10 di larghezza e di sopravvivere per oltre 2000 anni.

In particolare sembra che i ricercatori fossero interessati a comprendere più a fondo la genesi e l’architettura dei giganteschi tronchi il cui volume può arrivare a superare anche i 500 metri cubi. Purtroppo però i ricercatori si sono trovati di fronte ad una realtà diversa e le scoperte effettuate sulla biologia del Baobab africano hanno portato ad altro ovvero che nei 12 anni trascorsi dall’inizio di questa ricerca 8 dei 13 alberi più antichi e cinque dei sei più imponenti sono morti o comunque hanno visto seccarsi e regolarsi le parti più antiche del proprio fusto.

«Ci sentiamo come se avessimo seppellito i baobab, quando dovrebbero essere loro a continuare a vivere mentre le generazioni umane si avvicendano l’una dopo l’altra», ha commentato il ricercatore. Questa moria è davvero inspiegabile e non trova riscontro nei decenni precedenti almeno secondo quanto riferito dai ricercatori e non sembra essere legata particolare epidemia o pericoli conosciuti. Molto probabilmente questa moria deriva da alcuni cambiamenti climatici che avrebbero reso le condizioni ambientali sfavorevoli alla loro sopravvivenza. Ovviamente per confermare o smentire queste ipotesi bisognerà effettuare ulteriori analisi.

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