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Il sesso combatte lo stress, protegge il cuore e stimola i neuroni del cervello: un vero toccasana


Se non volete ammalarvi fate sesso, e fatelo più che potete, perché è una medicina naturale, è nemico dello stress, alza i livelli di ossitocina e delle endorfine, gli ormoni che riducono i segnali negativi inviati al cervello inducendo il buon umore, riduce quelli della omocisteina, la sostanza che, quando in eccesso, può innescare problemi cardiaci, e stimola i neuroni della sostanza grigia cerebrale, mantenendo attiva negli anziani la prontezza del linguaggio e la percezione visiva. Insomma il sesso è terapeutico, è salutare, e chi non lo pratica, soprattutto dopo una certa età, si ammala più facilmente. È quanto emerge da uno studio britannico pubblicato sul Journal ofSexual Medicine,’! quale riporta che persino il sistema immunitario beneficia della pratica sessuale, aumentando, grazie a tale attività, la produzione della immunoglobulina A, l’anticorpo che combatte l’influenza e molti altri malanni, smentendo di fatto l’adagio del celebre film “Niente sesso siamo inglesi”, ed informandoci che ogni suddito di Sua Maestà totalizzerebbe in media 5.800 rapporti sessuali nel corso della vita.

MENO MALATTIE

Da sempre la medicina e la scienza sostengono che avere una vita sessuale attiva è un toccasana, fa bene alla salute fisica e psicologica, ed i suoi effetti positivi si ripercuotono sull’intero organismo, addirittura con un’azione anti-aging evidente e documentata, che rallenta l’invecchiamo soprattutto del sistema cardiovascolare e del cervello, stimolando il desiderio e la ricerca del piacere che appaga intimamente, mantenendo alto il livello degli anticorpi.

Ma il sesso fa bene anche al sonno, e viceversa, perché è stato dimostrato che dopo un rapporto sessuale i livelli di prolattina, l’ormone che media il rilassamento muscolare e psicologico, si innalzano notevolmente, annullando i sentimenti di rancore, di rabbia e di risentimento repressi durante il giorno, e sul maschio, particolare su cui si fa spesso ironia, ha un potente effetto soporifero, poiché l’ondata di ossitocina e serotonina prodotte durante l’eiaculazione, va a spegnere parte della corteccia prefrontale, il che potrebbe spiegare perché alcuni soggetti crollano esanimi dopo un rapporto. Non solo. Negli uomini l’attività sessuale e l’eiaculazione in generale, sono risultate associate a minor rischio di cancro alla prostata, con dati evidenti, anche se a tutt’oggi i potenziali meccanismi di questa associazione restano sconosciuti.

Il sesso e la sua gratificazione, con il raggiungimento dell’orgasmo, sono risultati avere anche effetti antidolorifici, innalzando la soglia del dolore, specie nelle donne, nelle quali la attività sessuale regolare rinforza i muscoli delpavimen- to pelvico, mantenendoli tonici e riducendo di conseguenza i dolori mestruali. E non Unisce qui, perché un ulteriore studio pubblicato su The Journal of Gerontology,che ha monitorato l’attività sessuale in centinaia di pazienti fino ad oltre gli ottant’anni di età, ha dimostrato che anche le capacità mentali, la memoria e le funzioni esecutive superiori come le capacità decisionali, ne giovano, e più si resta sessualmente attivi, più le funzioni mentali sono longeve, vigili e scattanti, registrando la crescita di più neuroni nell’ippocampo, la regione cerebrale associata alla memoria.

Il sesso funziona anche come anti-depressivo, e la sensazione di piacere che provoca è legata alla dopamina, il neuro-trasmettitore che attiva nel cervello i centri della ricompensa, che è lo stesso coinvolto nella dipendenza da alcune sostanze o droghe, pur con sensazioni differenti, anche se un terzo delle partecipanti donne allo studio ha riferito di aver provato una forma di blues, ovvero una sorta di depressione post-sesso, quella che in gergo tecnico viene chiamata disforia postcoitale.

VIALE ENDORFINE

Inoltre per quanto riguarda la funzione anti-agingsuccitata, questa è dovuta al rilascio delle endorfine ed altre sostanze secrete durante l’eccitamento sessuale, tutte benefiche proteine sieriche che dal circolo sanguigno vanno ad invadere il sottoderma e la cute del corpo e del viso, mantenendo la loro idratazione, proteggendo la pelle da rughe ed altri segni del tempo, e regalando un aspetto più giovane di qualche anno. Il sesso attivo fa anche dimagrire essendo di fatto una attività fisica e ginnica che impegna tutti i muscoli del corpo, e durante un rapporto completo si arrivano a bruciare fino a 250 calorie, molte di più di quelle che si consumano in mezz’ora di camminata veloce, o con più fatica saltando un pasto.

Nell’uomo fare sesso almeno due volte a settimana dimezza il rischio di arterie ostruite rispetto a chi ha rapporti meno di una volta al mese, perché si dimezza anche il livello dell’omocisteina, la cui diminuzione plasmatica si è rivelata incredibilmente più sensibile a tale attività rispetto ai farmaci specifici. E ancora. Gli uomini che fanno sesso meno di una volta a settimana raddoppiano il rischio di sviluppare una disfunzione erettile rispetto a chi ha rapporti più regolari, mentre secondo uno studio Usa, per chi supera il tetto di 21 incontri erotici l’anno, il rischio di sviluppare un tumore alla prostata si riduce del 33%, come anche il rischio per la circolazione, per la pressione arteriosa e per la salute cardiovascolare. Insomma, non bisogna perdere il ritmo e l’abitudine di coricarsi insieme ad unpartner voglioso e possibilmente attivo.

Una pausa troppo prolungata dell’attività sessuale infatti, incide anche sul piacere femminile, riducendo la capacità di lubrificazione vaginale ed aumentando i problemi di eccitazione e del raggiungimento dell’orgasmo, e lo studio inglese succitato raccomanda anche, ad entrambi i sessi, di non guardare troppo i video porno, in quanto questi non vengono considerati alleati della sessualità, perché provocherebbero una “de-sen- sibilizzazione” sensoriale fisica e genitale, la quale renderebbe poi più difficile eccitarsi dal vivo in camera da letto.

Tutti questi dati riportati negli studi scientifici succitati sono naturalmente supportati da esami ematologici, clinici e neurologici eseguiti sui pazienti esaminati prima e dopo i loro rapporti sessuali, perverifi- care appunto le oscillazioni delle varie proteine ed ormoni nel sangue e soprattutto la loro durata di permanenza nel circolo sanguigno, con i relativi effetti benefici. L’uso dei farmaci per la disfunzione erettile non sembra aver inficiato i risultati, anzi maggiore era il piacere raggiunto durante l’atto sessuale e più alto era il dosaggio registrato delle molecole ricercate, ed i soggetti esaminati nei vari studi scientifici erano di entrambi i sessi, ed avevano un’età dai 24 agli 84anni.

COME UNA DROGA

In conclusione, fare sesso è un po’ come assumere una droga, perché esso agisce sugli stessi circuiti cerebrali attivati da cocaina, caffeina, nicotina e cioccolato, è calmante, antidepressivio, antidolorifico e ha effetti anche sull’aspetto fisico, poiché è noto che le persone sessualmente insoddisfatte riflettono esteriormente una gratificazione molto minore di quelle che sono invece sessualmente appagate. Durante l’atto sessuale infatti le sostanze ipotizzate come antidepressive e ringiovanenti sono soprattutto gli estrogeni nelle donne e le prostaglandine presenti nel liquido seminale, anche se, al netto di possibili fattori confondenti, tutti i ricercatori, oltre a consigliare una sana attività sessuale, invitano i potenziali pazienti del sesso a non dimenticare l’uso del condom con partner la cui salute non sia accertata, a meno che tale “terapia sessuale” non venga assunta all’interno di una relazione consolidata. All’esterno della quale, senza il preservativo, l’effetto benefico del sesso può essere, in tempi come questi, facilmente inficiato dal contagio di malattie sessualmente trasmissibili, batteriche o virali, alcune delle quali difficilmente curabili se non addirittura ad azione oncogena, che distruggerebbero rovinosamente uno ad uno tutti i vantaggi sopra elencati. Uomo avvisato, mezzo salvato.

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