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Il suo corpo stritolato da una macchina per imballaggi. Si chiama Aniello, un’altra morte orribile che sciocca la città


Aniello Bruno, 32 anni, è morto schiacciato dal macchinario con cui lavorava. Un’altra morte sul lavoro, l’ennesimo incidente in fabbrica. Il ragazzo era da qualche anno operaio in un pastificio che si trova nella zona industriale di Polvica, a Nola. Aniello, hanno raccontato i colleghi, era di turno quando il suo corpo è stato letteralmente stritolato dalla macchina per imballaggi che stava utilizzando. E’ morto praticamente sul colpo, nonostante i disperati tentativi di salvarlo da parte degli altri operai. A fine luglio il 32enne sarebbe dovuto partire per le vacanze insieme alla sua fidanzata. Il corpo è stato posto sotto sequestro dal magistrato che si sta occupando delle indagini e nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia presso il reparto di medicina Legale del II Policlinico di Napoli. Le indagini sono state affidate agli agenti del commissariato di Nola.

Scrive su Facebook Carmine, un amico e compagno di lavoro di Aniello: “Ancora non riesco a credere a tutto ció, Tu che non ci sei più…Ricordo il primo giorno di lavoro come fosse ieri con quel sorriso stampato, quella voglia di diventare subito amici… E cosi è stato… Quante notti,quante giornate di lavoro trascorse insieme, quel lavoro che ci piaceva e che tu affrontavi senza pensieri “per me è un gioco” lo dicevi sempre, eri un esperto, sei stato un maestro per molti di noi… Oggi questo lavoro ti ha tolto la vita, non posso crederci, non voglio crederci… Non sarà più lo stesso lavorare senza Te “O’ Bruniell””.

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