Segui Newsitaliane.it su Facebook

Malato di playstation a soli 15 anni, il tribunale interviene e lo toglie alla famiglia


Una storia dell’incredibile quella che vi stiamo raccontando successa qui in Italia e che ha come protagonista un ragazzo di appena 15 anni di Crema, affetto da una grave dipendenza dai videogiochi. Proprio per questo il tribunale ha preso una decisione davvero scioccante, ovvero togliere il giovane alla famiglia.

La vicenda è successa come dicevamo nel Cremonese alcuni quotidiani riportano che la storia riguarda una famiglia seguita a tempo dai servizi sociali. La famiglia del ragazzo è separata da anni, la madre ha avuto dei problemi di droga e giudiziari, una sorella scappata da casa col fidanzato ed in passato anche lei era stata indotta in una casa di recupero per giovani. Le indagini pare siano iniziate proprio da lì ed è emersa questa situazione molto grave del figlio ora quindicenne.

Il tribunale dei minori ha aperto un fascicolo proprio in base alle indagini effettuate ed infine i giudici hanno deciso che il ragazzo pare soffra di una difficoltà nell’apprendimento, letteralmente schiavo della PlayStation pertanto diventata una dipendenza da videogiochi da cui non riesce a liberarsi i giudici hanno deciso così di toglierlo alla famiglia ed affidarlo ad una comunità di recupero per giovani. Tutto ciò avviene a pochi giorni dalla pronuncia dell’ Organizzazione Mondiale della sanità che ufficialmente ha inserito la dipendenza da videogiochi nel campo delle patologie mentali.

Il nuovo caso nel Gaming disorder sarà destinato a far discutere milioni di persone. “Ho pazienti che soffrono di una dipendenza da Candy Crush Saga, che sono sostanzialmente simili alle persone che arrivano con un disturbo della cocaina”, spiega al New York TimesPetros Levounis, presidente del dipartimento di psichiatria della Rutgers New Jersey Medical School (Usa), che aggiunge: “Le loro vite sono rovinate, i loro rapporti sociali ne risentono, la loro condizione fisica peggiora”.  La dipendenza dai videogiochi è stata classificata come una patologia dall’organizzazione Mondiale della sanità che ha inserito ufficialmente questo disturbo nella lista dell’undicesima edizione della Classificazione Internazionale delle malattie, Nella speranza che questo riconoscimento possa favorire il ricorso ad opportune terapie. I sintomi includono: compromissione del controllo sui giochi (frequenza, intensità, durata);  priorità data al gioco; escalation dei giochi nonostante le conseguenze negative.

Privacy Policy