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Migranti, il ministro Salvini vuole spostare i centri di accoglienza in Africa. ” La pacchia è finita davvero”


Continua ad essere al centro dell’attenzione e della politica italiana il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha ribadito la volontà di istituire i centri di accoglienza per migranti nei loro paesi di origine. L’obiettivo sarebbe soltanto quello di riportare le imbarcazioni della marina militare della Guardia Costiera il più vicino possibile alle Poste Italiane ascoltando anche la frontiera in Africa e non più in Europa. Questa idea pare sia stata espressa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte già qualche giorno fa durante l’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron ma adesso a ribadirlo è stato proprio Matteo Salvini.

Quest’ultimo vorrebbe puntare su hotspot nei paesi africani dove i migranti si imbarcano per poter raggiungere le nostre coste. Dunque, secondo quanto ribadito da Salvini l’obiettivo sarebbe spostare in Africa i centri di accoglienza, riducendo in questo modo anche le partenze. Il problema è soltanto uno ovvero quanto possa essere complicato realizzarli a chi Bisognerebbe affidare il compito e dove prendere le risorse necessarie.

“La pacchia è finita davvero”, ha dichiarato Salvini ribadendo il suo concetto. Nel corso di questo intervento Salvini Ha ribadito comunque che la marina militare e la guardia costiera continueranno a salvare le vite così come hanno fatto meritoriamente fino ad oggi, ma poi sarà lui stesso a ragionare insieme ai ministri Toninelli e Trenta che ne hanno la competenza e con i quali pare stia lavorando davvero molto bene sul fatto che è giusto salvare nei vite Ma che non sta scritto da nessuna parte Né tantomeno sulla Bibbia che gli Italiani devono essere gli unici a girare per tutto il Mediterraneo. “Una volta fatta chiarezza sul ruolo delle Ong, anche noi dovremo essere più attenti e vicini al nostro territorio, per cui chiederò ai colleghi di tenere i nostri uomini e le nostre navi più vicini alle nostre coste”, aggiunge ancora Salvini sostenendo che nel Mediterraneo esistono anche tanti altri paesi che possono intervenire come ad esempio la Francia, la Spagna, il Portogallo e Malta.

Poi il Ministero dell’Interno passa ad un duro attacco alle Ong dicendo: “Con il no alle Ong mi pare che questi abbiano gettato la maschera. Non sono generosi, cristiani, che salvano il prossimo, ma nascondono precisi interessi economici. Sono finanziati direttamente da persone come Soros che non vuole aiutare i bambini che scappano, ma creare nuovi schiavi. Ecco perché continueremo a non far entrare le navi Ong e a dirottarle in altri Paesi”.

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