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Muore per un banale errore. Quello che emerge dalle cartelle cliniche è sconcertante


Aveva gravi problemi cardiaci e per questo aveva deciso di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per farsi impiantare un peacemaker ma durante l’operazione che avrebbe dovuto ridarle  nuova speranza,  la donna invece è deceduta. Ora starà alla procura di Venezia, che sul caso ha aperto un fascicolo di indagine affidato al pubblico ministero di turno Giovanni Zorzi, capire che cosa sia successo, ma l’ipotesi principale è che quel pacemaker le abbia invece “bucato” il cuore perché posizionato in maniera scorretta. La vittima è Ornella Mortati, 60enne di Scorzè (Venezia), deceduta nei giorni scorsi nella sala operatoria dell’ospedale di Mirano a causa di una di un’emorragia interna.

Il fascicolo d’indagine al momento è senza indagati perché sarà l’autopsia a stabilire con certezza se la lesione al cuore sia stata fatale alla donna. Il pm conferirà l’incarico per l’esame post mortem al medico legale Antonello Cirnelli, che lo eseguirà lunedì. A segnalare l’accaduto alla magistratura è stata la stessa Usl  veneta che ha aperto a sua volta un’inchiesta interna sulla base del referto dell’intervento e di un successivo esame del medico legale interno da cui sarebbe emersa la lesione al cuore. Nella cartella clinica infatti era segnalato un estremo tentativo di tamponamento dovuto proprio alla fuoriuscita di sangue che ha fatto partire l’indagine: “E’ stato fatto tutto nella massima trasparenza”, spiegano ancora dall’azienda sanitaria veneziana, ricordando che la  procedura ha addirittura preceduto un ipotetico esposto da parte dei famigliari.

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