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Polvere bianca in una lettera, sospetto antrace: nuora Trump ricoverata


Allarme antrace a New York, con Donald Trump Junior, il figlio maggiore del presidente, nel mirino. La città è ripiombata per qualche ora nel clima post 11 settembre, quando qualche settimana dopo l’attacco dei terroristi alle Torri Gemelle furono recapitate ai media lettere con quella micidiale sostanza. Ieri mattina alla 10 la nuora del presidente Trump, Vanessa, 40 anni, ha aperto in casa sua, a Manhattan, sulla 54esima Strada nel quartiere di Hutton a MidTown East, una lettera indirizzata al marito che conteneva una sostanza bianca. Trasportata subito al New York – Presbyterian Hospital per precauzione, ma qualche ora dopo gli analisti della polizia cittadina della Emergency Services Unit, affiancati da personale dei Servizi Segreti e dell’Fbi hanno stabilito che si trattava di innocuo amido di mais. La sostanza bianca aveva fatto scattare l’emergenza, che è d’obbligo in questi casi.

In realtàla donna, secondo il Daily Mail, aveva avuto una reazione immediata all’esposizione del materiale sospetto, tossendo e con sintomi di nausea. Donald Junior è al centro della inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller su Russia gate per il meeting dell’estate del 2016 alla Trump Tower con una avvocatessa russa che avrebbe dovuto dare informazioni negative su Hillary. In realtà la donna era interessata a fare lobbismo contro una legge federale Usa che colpiva interessi di russi altolocati in materia di adozioni, e la riunione finì subito con un nulla di fatto. Gli inquirenti sembrano orientati a scoprire un legame fra la lettera e quell’episodio.

L’AVVERTIMENTO È ovvio che si tratta comunque di una minaccia diretta a Donald Jr, e quindi alla famiglia del presidente. Anche se le analisi hanno escluso (per ora, perché in laboratorio si stanno facendo accertamenti definitivi sul materiale)che si tratta di una sostanza tossica, anche con una polvere innocua il messaggio non è equivoco, essendo impensabile credere a un buontempone in vena di scherzi. Qualcuno vuole riportare Donald Jr. al centro dell’attenzione pubblica, togliendogli il sonno, e la scelta di una «arma chimica» suggerisce che quel qualcuno potrebbe agire nell’orbita, o sotto l’influenza, dei servizi russi,famosi per gli «avvelenamenti»dei nemici politici.Certo,potrebbe anche trattarsi di un attacco «dimostrativo» di qualche «Never Trump» domestico insofferente di vivere sotto questo presidente.

LA FAMIGLIA NEL MIRINO Donald, figlio di prime nozze di Trump con Ivana, è il fratello maggiore di Ivanka e di Eric e, per parte di padre, di Tiffany Trump (con Marla Maples) e di Barron William Trump (figlio della First lady Melania Knauss). Donald Jr. si è sposato il 12 novembre 2005 con Vanessa Haydon, ex modella, in una cerimonia cattolica a Mara-Lago, proprietà di famiglia a Palm Beach in Florida. I due hanno cinque figli, tutti nati a New York:KaiMadison,Donald John Trump III, Tristan Milos, SpencereChloe Sofia,ultima nata nel giugno 2014. Nel giorno dell’allarme per suo figlio e sua nuora, Trump ha varato la manovra per il 2019 da 4.400 miliardi di dollari, con 18 miliardi per il muro con Messico, e ha presentato il piano da 1.500 miliardi per rinnovare le infrastrutture.

Di questi 1500 miliardi, 200 verranno da fondi federali e il resto dovrà essere raccolto da sponsor e dagli Stati interessati alle loro opere pubbliche da rinnovare. Nel suo complesso, la manovra della Casa Bianca varata ieri prevede un aumento delle spese militari e un calo di quelle per programmi sociali, tra cui Medicaid e Medicare (che forniscono una copertura medica assicurativa, rispettivamente, ai poveri e a chi ha almeno 65 anni). Nonostante la riduzione delle spese per complessivi 3.000 miliardi di dollari in 10 anni (di cui 1.700 miliardi di tagli obbligatori), non ci sarà un avanzo né un pareggio di bilancio alla fine del decennio. Si tratta di un cambio di rotta rispetto alla priorità storica del partito repubblicano,dimostrazione di come i conti pubblici americani saranno messi sotto pressione dall’aumento di certe spese e dal taglio alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni. Il documento parla dell’intenzione dell’amministrazione di «generare investimenti infrastrutturali da mille miliardi di dollari».

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