Segui Newsitaliane.it su Facebook

Sciopero benzinai 26 giugno, dura protesta contro la fatturazione elettronica


È stato indetto uno sciopero dei benzinai per il prossimo 26 giugno. Stando a quanto riferito, sembra che l’obbligo della fatturazione elettronica nel settore del rifornimento carburante abbia spinto i benzinai ad Indire questo sciopero per il prossimo 26 giugno. Come risaputo, dal primo di luglio 2018 i benzinai sono tenuti ad emettere delle fatture elettroniche registrando tutte le operazioni ed a preoccuparsi anche di comunicare all’Agenzia delle Entrate. A diffondere la notizia dello sciopero sono state le rappresentazioni sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa-Confcommercio che sostengono come le modalità operative scelte e la tempistica andrebbero a compromettere le attività e andrebbero anche a complicare la vita di una categoria che ammonta a circa 20 mila addetti.

“I Gestori, in considerazione del complesso normativo disegnato a partire dal 1934, sono poco più che cottimisti in un sistema che è saldamente in mano alle compagnie petrolifere e ad alcuni operatori indipendenti che, nel corso del tempo, hanno ottenuto prima i Decreti (e poi le Autorizzazioni) ovvero hanno acquisito i “cascami” di un’industria petrolifera in fuga dal nostro Paese”, è questo quanto si legge nella nota sindacale congiunta. “I Gestori agiscono in nome proprio (come ditte individuali o società di persone), pagano il carburante al fornitore, sono costretti a subire politiche commerciali e di prezzo (che spesso li mettono ai margini del mercato) che vengono definite altrove pagati un tanto (meglio, un poco) per ogni litro di carburante erogato”, si legge ancora nella nota.

Questo sciopero di 24 ore, potrebbe creare dei problemi ai viaggiatori perché si tratta ormai di piena estate e la protesta si svolgerà per l’intera giornata e quindi a partire dalla mezzanotte del giorno precedente, fino alle ore 24:00 del prossimo martedì 26 giugno. Ad aggravare questa situazione è il fatto che lo sciopero viene in estate che come sappiamo il tempo di partenza e gli spostamenti anche piuttosto intensi e proprio in questo periodo non avere a disposizione questo servizio potrebbe in qualche modo diventare fatale per molti. Le organizzazioni sindacali attraverso questo sciopero, chiedono dunque un decreto piuttosto urgente con il quale si possa rinviare la scadenza troppo vicina del primo luglio.

“Pur comprendendo il delicato momento di transizione di Parlamento e governo, le scadenze ravvicinatissime ed il livello di impreparazione del sistema dovrebbero di per sé consigliare un intervento normativo urgente e risolutivo che, oltre al resto, posponga i termini già fissati”, è questa una delle dichiarazioni delle tre organizzazioni sindacali.

Privacy Policy