La Raggi dà le case ai rom

Il mattone in politica fa sempre parte dello scontro. Tanto più in una metropoli come Roma dove le case popolari sono sempre state oggetto di scandali, favoritismi o presunti tali. Da parte delle diverse amministrazioni, di tutti i colori, che si sono succedute in Campidoglio. Ad innescare le bombe ci pensa di buona mattina Giorgia Meloni, sanguigna presidente di Fratelli d’Italia: «Il sindaco di Roma Raggi», scrive su Facebook la Meloni, «assegna le case popolari ai nomadi.

Da M5S a N5S (Nomadi a 5 stelle) il passo è breve: grazie ai grillini ai nomadi casa popolare e reddito di cittadinanza. Un gran bel vivere. Per gli italiani poveri e onesti sarà per la prossima volta». A stretto giro arriva la replica del Campidoglio, che ricorda i meccanismi per l’accesso all’assegnazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica che segue la normativa vigente e non è connessa, in alcun modo, con il Piano per il superamento dei campi rom». Vale a dire un’assegnazione «sulla base dello scorrimento delle graduatorie e dei requisiti legati a ogni domanda: gli alloggi vengono assegnati esclusivamente agli aventi diritto ».

Insomma, si tratta di una procedura valida per tutti i cittadini, senza alcun trattamento ad hoc legato alla provenienza etnica e geografica». Ma gli esponenti di Fratelli d’Italia in Campidoglio, Andrea De Priamo Figlio meni, Lavinia Mennunie Rachele Mussolini non mollano e spiegano di «aver presentato un “accesso immediato agli atti” per verificare quali case siano state assegnate e se gli assegnatari rom fossero regolarmente in lista o se invece fosse stata seguita una via preferenziale per loro». La sindaca Raggi ribatte: quella «delle case regalate ai Rom. La solita destra razzista e chiacchierona ne ha sparata un’altra: la Raggi regala le case ai Rom.

Loro chiacchierano e speculano inventando notizie; noi invece lavoriamo chiudendo e superando i campi rom». In serata il primo cittadino contro replica: «Stia attenta la Meloni, non vorrei querelarla per diffamazione », avverte intervistata a “Radio Radio” sul caso delle case popolari ai rom, definita una fake news. Ribatte, subito dopo, la Meloni: «La sindaca è un tantino nervosa, non so per cosa dovrebbe querelarmi, io ho scritto una cosa che sta su tutti i giornali, che forse il sindaco non legge e forse invece dovrebbe farlo. Sarà legittimo criticare il sindaco oppure dobbiamo andare in Tribunale? Il sindaco non dovrebbe vergognarsi delle sue politiche, il lavoro che ha fatto in questi anni sui Rom è coerente e lineare, io non lo condivido. Prevede che gli diamo 800 euro al mese per la casa in affitto, 5mila euro se aprono un’attività, che gli paghiamo il mental coach. E i richiami che il sindaco Raggi fa al razzismo sono francamente ridicoli ».

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