Sfruttavano migranti per la sicurezza dei concerti di Vasco Rossi e Rolling Stones

La sicurezza di grandi eventi, fra cui i concerti dei Rolling Stones, Depeche Mode e Vasco Rossi, veniva affidata a profughi richiedenti asilo appena sbarcati dalla Libia, sottopagati e impreparati. Questa l’accusa nei confronti di quattro soggetti già sottoposti a provvedimenti cautelari dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia per i reati, a vario titolo, di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, false attestazione a pubblico ufficiale e falso materiale in autorizzazioni amministrative. Secondo le ricostruzioni, gli arrestati – provenienti da Lombardia e Emilia Romagna – avrebbero messo a rischio l’incolumità di centinaia di migliaia di persone. I migranti venivano sfruttati grazie all’utilizzo di falsi decreti prefettizi.

Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia, sotto il coordinamento del Pubblico Ministero Valentina Salvi, dalle prime ore di questa mattina sono impegnati tra l’Emilia e la Lombardia nell’esecuzione di varie perquisizioni domiciliari e di quattro provvedimenti cautelari: due arresti in carcere e due divieti di esercizio dell’attività imprenditoriale nell’ambito della gestione dei concerti. Eseguite anche diverse perquisizioni domiciliari. Ulteriori dettagli sull’operazione denominata “Security Danger”, coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi, verranno forniti nel corso di una conferenza stampa in programma questa mattina nella città emiliana alle 11.45, presso il comando provinciale dei carabinieri.

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