Bidello pedofilo arrestato: L’uomo, 66 anni, le molestava durante l’intervallo

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Federica, 5 anni appena e un ciuffo di riccioli scuri sulla fronte, stava così male che i suoi genitori hanno deciso di portarla all’ospedale. Erano terrorizzati come solo due genitori attenti possono essere quando vedono che la loro bambina ha qualcosa di brutto che non la rende felice. Federica, il nome è di fantasia, aveva smesso di mangiare, non si nutriva più, non si addormentava più con la sua bambola preferita e, anzi, passava notti così agitate che la mamma temeva il peggio. «Mia figlia sta malissimo», ha detto ai medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Federica è stata ricoverata, sottoposta a tutte le analisi del caso, osservata e ispezionata. Mail suo malessere, hanno riscontrato i dottori, non era causato da una malattia fulminante che stava divorando gli organi vitali della piccola, non era un virus mortale contratto chissà dove e resistente ad ogni tipo di vaccino. A fare stare male Federica era l’orco che la bambina incontrava tutti i giorni a scuola, in un luogo che dovrebbe essere sicuro per i minori e invece, stavolta, nascondeva l’inferno. Federica era traumatizzata per ciò che aveva subìto.

GENITORI ATTENTI L’orco ha 66 anni, è un cittadino italiano e fa il bidello in un noto istituto comprensivo(classi dalle materne alle medie) che si trova alla periferia nord della Capitale. Oltre a Federica avrebbe molestato altre 9 bambine, tutte di età compresa tra i 5 e 13 anni. Le toccava sulla schiena, quindi le palpeggiava nelle parti intime, provava a baciarle, con la scusa di una merendina o di una caramella buona da offrire le attirava nella sua “tana” interna all’istituto, che ospita e approffittava dell’innocenza di queste giovanissime tra una pausa e l’altra delle lezioni. Per ora sono 10 le vittime del bidello soprannominato “il mostro delle femmine”,male indagini proseguono per accertare se vi siano altre bimbe cadute nella trappola del pedofilo 66enne. Gli abusi sarebbero avvenuti tra maggio e novembre 2018, a scuola nessuno si era accorto di nulla e il campanello d’allarme è scattato una volta a casa, quando alcune mamme hanno notato troppe stranezze nei comportamenti delle proprie figlie, una «sofferenza psicologica», proprio come i medici hanno riscontrato in Federica, che non mangiava più, di notte aveva gli incubi ed è stata curata da un team di psichiatri.

MODALITÀ PROTETTA Ora il bidello è finito agli arresti domiciliari. I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alessandro Arturi su richiesta del sostituto procuratore Daniela Cento con il coordinamento del pm Maria Monteleone, che guida il gruppo dei pubblici ministeri che si occupa dei reati contro le vittime vulnerabili, ovvero minori e donne. L’inchiesta dei carabinieri è scattata in seguito alle segnalazioni raccolte da parte di persone informate sui fatti.

Oltre a Federica sono state ascoltate anche le altre vittime, tutte in modalità protetta, e i loro racconti sono stati ritenuti attendibili. A quanto accertato da ulteriori riscontri degli investigatori, il collaboratore scolastico approfittava dell’intervallo per attirare le sue prede nella stanza del “mostro delle femmine”. L’uomo, ovviamente, si difende ma su di lui pende l’accusa di violenza sessuale contro soggetti minorenni e ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alle bimbe servirà molto tempo per provare a dimenticare.

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