L’appello di mamma Elisabetta è stato accolto. Le foto del suo bambino sono state recuperate, tutto grazie a un ‘angelo’ dell’informatica

Qualche settimana fa Elisabetta Chiavarino, una donna di Biella che cinque anni fa ha perso tragicamente il figlioletto Gabriele Balanzino, di due anni, aveva lanciato un appello sui social. Raccontava di aver subito un furto e che, tra le varie cose, le era stato portavo via anche un hard disk contenente alcuni dei ricordi a lei più cari. Ovvero le foto e i video del figlioletto morto nel 2013. “Mi avete portato via una cosa molto cara, un hard disk nero wd, se qualcuno dovesse sapere qualcosa, per favore mi contatti, lì dentro c’erano gli unici ricordi di mio figlio, foto e video! Mi sento come se me lo avessero portato via un’altra volta!”, aveva scritto Elisabetta e centinaia di persone avevano rilanciato il suo appello. Ebbene, a distanza di qualche settimana non sono stati i ladri a farsi vivi ma qualcuno ha ascoltato l’appello di Elisabetta. Ed è riuscito a recuperare gran parte di quei ricordi che ormai la donna pensava di aver perso. A restituirglieli è stato l’ingegnere informatico forense Michele Vitiello che è riuscito a recuperare da una scheda sd e da un pc foto e video ormai cancellati dai dispositivi. Era stato lo stesso esperto a contattare Elisabetta per aiutarla a recuperare le foto rubate con l’hard disk. E così nei giorni scorsi la mamma di Gabriele gli ha portato i dispositivi. Vitiello ci ha lavorato giorno e notte già dalla sera stessa e ben presto ha recuperato centinaia di immagini.

L’ingegnere: “Spesso salviamo aziende, ma questo caso è stato più importante” – “Non pensavo di ritrovarne tante, alcune che forse non le ricordavo neanche più – il racconto di mamma Elisabetta a Repubblica – Sono davvero contenta, ora porterò anche l’ipod per cercare altre foto. È stato gentilissimo, una persona squisita a modo e si è impegnato molto per aiutarci”. Il quotidiano ha raccolto anche le belle parole dell’ingegnere: “Quando ho visto il suo sguardo mentre mi consegnava la scheda sd e il computer non ho potuto aspettare e ci ho lavorato subito. C’erano video in cui Gabriele rideva, correva e giocava. Sono davvero felice perché avevo preso a cuore la vicenda, mi ci sono subito dedicato giorno e notte”. L’esperto ha ammesso che per lui questa è stata davvero una grande emozione: “Spesso salviamo aziende o ci occupiamo di casi criminali, ma in questo caso è come se fosse stato più importante”. Il piccolo Gabriele Balanzini è morto nel 2013 a poco più di due anni per un tragico incidente mentre stava giocando al centro commerciale Gli Orsi con un amico di famiglia.

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