Mamma lascia morire di fame il bimbo di 10 mesi, alla morte pesava meno di quando era nato

Doveva essere la persona che avrebbe dovuto prendersi cura di lui più di ogni altra allattandolo e nutrendolo ma invece la donna ha abbandonato il figlio di appena 10 mesi quasi al suo destino, lasciandolo morire di fame in casa. È la terribile storia che arriva dallo stato dell’Iowa, negli Stati Uniti, dove ora la donna, Angel Poole,  è stata condannata a una pena detentiva di dieci anni di carcere. Il piccolo Judah Wessels al momento della morte, avvenuta nel luglio 2006, pesava appena 2 chilogrammi e mezzo, metà del peso di un bambino della sua età e due chili in meno del suo peso alla nascita.

Il bambino era stato visitato per l’ultima volta otto giorni dopo la sua nascita ed era stato trovato ben nutrito e curato. Da quel momento però la mamma venticinquenne ha saltato una serie di appuntamenti di controllo per il suo piccolo fino a quel fatidico giorno in cui ha chiamato il numero di emergenza spiegando che il bimbo era esanime in casa. Per lui però ormai i medici non potevano fare più nulla: la successiva autopsia sul corpicino ha stabilito che era “marcatamente malnutrito” al momento della sua morte. Dopo essere stata arrestata, la donna ha patteggiato la pena per il reato di gravi lesioni, evitando così l’accusa più grave di messa in pericolo di minori con conseguente morte.

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