Volkswagen regina delle vendite. Le auto tedesche tirano il freno però restano prime nel mondo

Dominio della Germania nelle quattro ruote. L’industria tedesca, nonostante il dieselgate e le guerre commerciali imposte da Trump resta la prima al mondo. Per quantità e per qualità. Volkswagen si è confermata anche per il 2018, il più importante produttore al mondo, mettendosi nuovamente alle spalle i colossi giapponesi. Il podio dei big è rimasto invariato. Sul gradino più alto c’è ancora il gigante tedesco, seguito dall’alleanza Renault- Nissan-Mitsubishi e da Toyota.

General Motors che ha guidato la classifica per decenni è ormai scesa dal podio. Fca, ferma a circa 4,7 milioni di immatricolazioni si aggira intorno al gradino numero sette. Volkswagen (cui fanno capo dodici marchi tra cui Audi, Porsche, Seat, Skoda, Lamborghini) , ha chiuso il 2018 con 10,83 milioni di veicoli venduti (+0,9%).Lochoc provocato quattro anni fa dallo scandalo dei motori diesel truccati sembra definitivamente archiviato. È costato una decina di miliardi fra multe e risarcimenti ma non ha intaccato la fiducia della clientela. Toyota ha venduto 10,59 milioni di vetture, con un incremento del 2% attraverso i suoi i suoi quattro marchi (Toyota, Lexus, Daihatsu e Hino). Il gruppo giapponese, pioniere della motorizzazione ibrida, è stato detronizzato nel 2016 dalla Volkswagen dopo aver dominato la scena mondiale dal 2008 al 2015. Sola eccezione del 2011, quando un terribile tsunami colpì ilGiappone nord-orientale.

VEICOLI PESANTI Esclusi i veicoli commerciali pesanti (i camion Man e Scania per Volkswagen, Hino per Toyota), insieme il blocco Renault-Nissan- Mitsubishi sarebbe al primo posto. L’ex numero uno dell’alleanza, Carlos Ghosn, in carcere in Giappone dallo scorso novembre, ha rivendicato spesso la leadership del 2017, che sarebbe stata ottenuta utilizzando il medesimo parametro di calcolo per tutti (solo auto senza conteggiare i camion dove c’è solo una piccola presenza di Renault). Ghosn ha rilasciato la prima intervista da quando è detenuto per presunti illeciti finanziari. Il manager si è detto vittima di «un complotto e di un tradimento» da parte di dirigenti Nissan contrari ai suoi piani che puntavano ad una una maggiore integrazione del gruppo francese con gli alleati giapponesi. Non a caso il governo di Parigi, grande azionista di Renault, solo da pochi giorni ha sostituito Ghosn. Guardando separatamente ai risultati Nissan ha venduto 5,6 milioni di automobili e camion leggeri lo scorso anno, (-2,8% sul 2017). Mitsubishi ha invece registrato un balzo delle vendite in tutto il mondo del 18% a 1,22 milioni di automobili, secondo un portavoce contattato dall’Afp. Renault, infine, ha stabilito un nuovo record di vendite a 3,88 milioni di veicoli (+3,2%), trainata dal successo dei suoi modelli di fascia bassa.

TECNOLOGIA Tutti quanti adesso dovranno affrontare la rivoluzione dei motori puliti e la guida autonoma. L’alleanza fra Volkswagen e Ford rappresenta, in via teorica, il salto di parametro. Bisognerà vedere quanto sarà intensa la collaborazione. Per ora si parla soprattutto di integrazione nei veicoli commerciali. Ma potrebbe diventare molto più ampia.

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