Sea Watch, migranti scambiano fuochi d’artificio per esplosioni e si gettano a terra per paura

Scena surreale nelle scorse ore al porto di Catania dove, dopo giorni di navigazione senza un approdo sicuro, sono stati fatti sbarcati i 47 migranti che erano a bordo della nave Sea Watch. Alcuni dei ragazzini appena scesi dalla nave, infatti, durante le operazioni di identificazione si sono gettati improvvisamente a terra spaventati a morte e in cerca di un riparo sicuro, convinti che attorno a loro vi fossero esplosioni e bombe. In realtà non si trattava altro che dei tradizionali fuochi d’artificio fatti esplodere in vista della Festa di Sant’Agata, Santa patrona della città etnea. Alla singolare scena hanno assistito soccorritori e mediatori culturali a cui è poi è toccato il compito di confortare  e rassicurare i ragazzini, tutti minori, spiegando loro che non erano bombe .

A raccontarlo la storia all’Adnkronos sono stati proprio alcuni dei mediatori che hanno accolto Il gruppetto di minori, una quindicina in tutto, il più giovane dei quali ha  14 anni. I ragazzini erano convinto di trovarsi di nuovo di fronte alla violenza di una guerra  proprio come accadeva in Libia o nei loro paesi di origine. Con calma i mediatori hanno spiegato loro che non vi era alcun pericolo e che si trattava al contrario di festeggiamenti. Alla fine i ragazzi hanno capito e si sono calmati, infine sono stati portati in una struttura specializzata per l’accoglienza dei minori.

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