“Il denaro è l’unico vero strumento di libertà. I soldi servono a essere liberi. Il mio papà ha insegnato a me e ai miei fratelli che chi paga comanda” E le parole della Santanché ai bambini scatenano le polemiche

Il denaro è l’unico vero strumento di libertà. I soldi servono a essere liberi. Il mio papà ha insegnato a me e ai miei fratelli che chi paga comanda, pagare i propri conti vuol dire comandare“. È questo il passaggio della partecipazione di Daniela Santanché alla trasmissione televisiva di Rai Tre Alla Lavagna che ha scatenato molte polemiche e lasciato perplessa la quasi totalità dei telespettatori del servizio pubblico. Le parole dell’esponente politico e più volte parlamentare di centrodestra sono state molto contestate, soprattutto da Vladimir Luxuria, che con la Santanché aveva duramente polemizzato solo qualche settimana fa.

E proprio Luxuria attacca su Twitter, sottolineando alcuni passaggi del discorso fatto alla classe di Alla Lavagna:

Come vi avevamo raccontato, infatti, Santanché si era opposta alla partecipazione di Luxuria al programma, spiegando: “Sono temi delicatissimi. In natura c’è il genere femminile e maschile e quei bambini non sono attrezzati per poter capire. Io da mamma ho insegnato a mio figlio che qualsiasi problema le prime persone con cui deve parlare son i genitori. Non può andare sulla Rai. Per me lei può fare quello che vuole, chi ha il pene è un maschio, chi ha la vagina è una donna”. Luxuria aveva invece rivendicato la sua presenza nella trasmissione, spiegando di non sentirsi affatto “una persona indegna di parlare coi bambini” e di voler contribuire con le sue parole a costruire “un mondo in cui possa essere possibile parlarne con i genitori senza che i genitori ti facciano sentire una persona cattiva”. Ora la nuova puntata della trasmissione Rai ha riacceso la polemica tra i due volti noti della televisione e della politica italiana.

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