La madre ha cercato disperatamente sui social le medicine che avrebbero potuto salvargli la vita, ma è stato tutto inutile

Juan Sebastián era il più piccolo paziente del reparto di ematologia dell’ospedale pediatrico José Manuel de los Ríos di Caracas. A soli 6 mesi di vita, i medici scoprono che il bimbo è affetto da una grave forma di leucemia infantile. Dopo il ricovero, Juan Sebastián completa un primo ciclo di chemioterapia che però si rivela insufficiente a fermare la malattia. Il trattamento è costoso e i genitori sono costretti a rivolgersi ai social per trovare i flaconi di Citarabina, il farmaco utilizzato nel trattamento dei tumori delle cellule bianche del sangue.

Alla mancanza di medicinali, purtroppo, si aggiunge un altro problema: dall’inizio del 2018, l’attrezzatura per la preparazione dei farmaci per la chemioterapia è danneggiata. Un contrattempo che ritarda la cura al piccolo. Per i medici, l’unica possibilità di salvezza, è un trapianto di midollo osseo ma le speranze di trovare un donatore compatibile in poco tempo sono scarse. Juan Sebastián è morto poco dopo le 8 del 10 gennaio 2019, lo stesso giorno in cui Nicolás Maduro assumeva la carica di presidente del Venezuela davanti al Tribunale supremo.

Nell’ospedale pediatrico José Manuel de los Ríos di Caracas, l’unico cibo a disposizione per i bimbi malati è un piatto di riso, come ha denunciato Maria Graciela Lopez, presidente della società venezuelana per le malattie infettive e medico presso la clinica. “Questo è il pranzo di oggi dei bambini ricoverati al J.M. de los Ríos. Il pranzo dei miei pazienti, con febbre dengue, polmonite, HIV. Impossibile stare zitti di fronte a tutto questo. Inaccettabile. E’ ora di finirla!”, ha scritto la dottoressa su Twitter.

Solo a gennaio, nella struttura sanitaria sono sei i bambini e adolescenti che hanno perso la vita a causa della mancanza di medicinali. Piccoli che chissà non abbiano mai compreso tutta la gravita della crisi che sta attraversando il loro Paese. A loro, in fondo, bastavano solo cure appropriate.

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