“Non è un cane, lo voglio in casa con me”. Bimbo abbandonato in strada dalla mamma, parla il papà

“Portatemelo, ho detto ‘toglietelo da lì che si creano casini’. Non è un cane, lo voglio a casa con me”. La storia del bimbo di 8 anni abbandonato dalla mamma in una strada statale di Carmagnola ha catturato l’attenzione dei media. Dopo che i nonni hanno manifestato l’intenzione di voler con loro il piccolo, il padre di Andrea a Mattino Cinque ha raccontato la sua versione dei fatti su quanto accaduto. L’uomo rivendica l’affido del piccolo, che secondo lui non dovrebbe stare nella casa protetta a Torino, ma nella roulotte con lui.

Andrea  era stato trovato dai vigili mentre vagava in strada: “La mamma non mi vuole più” aveva detto il bambino agli agenti. La donna, 28enne bosniaca, aveva poi sostenuto che con l’arrivo del nuovo compagno e di un’altra figlia, non c’era più spazio in roulotte per lui. Dal campo rom il bambino camminando è finito in strada, per poi essere rintracciato dagli agenti e affidato a delle suore, e ora per lui ci sono moltissime richieste di adozione. La madre è stata denunciata con il reato di “abbandono di minore” e, dopo essere stata rintracciata, non ha voluto riprendere il bambino con sé, mentre il padre non risulterebbe neanche nell’atto di nascita, e per diversi giorni è rimasto irreperibile. I nonni affermano che Andrea, nei mesi in cui ha vissuto con loro, si è regolarmente recato a scuola, anche se gli agenti che seguono la vicenda sostengono che non saprebbe neppure scrivere il suo nome.

“La solidarietà che ci è arrivata in questi giorni è grande” spiega Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola. Al momento il bimbo va a scuola e si trova in una comunità, in attesa di conosce il suo futuro. Il tribunale per i minori di Torino si occuperà del caso.

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