Accusa la compagna di averlo tradito e la picchia fino a farla abortire: 25 arrestato

È una terribile storia di violenza domestica quella che arriva da Lecce dove una giovane ragazza di 25 anni è ha perso il piccolo che portava in grembo dopo essere stata brutalmente picchiata dal compagno a calci e pugni per giorni in casa. Il responsabile dell’aggressione è stato arrestato nelle scorse ore dagli uomini della Squadra Mobile del capoluogo salentino e accompagnato presso il carcere di Borgo San Nicola. I fatti contestati al giovane risalgono all’agosto scorso quando la vittima si presentò in ospedale raccontando di essere stata brutalmente picchiata per due giorni di seguito dal convivente che l’accusava di tradirlo. Gli esami successivi hanno confermarono che il bimbo che aveva in grembo era morto a causa delle percosse e ora al termine delle indagini della polizia per il 25enne sono scattate le manette.

Nei confronti del ragazzo il gip ha firmato una ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce. Il 25enne deve rispondere dei reati di interruzione di gravidanza, maltrattamenti in famiglia e lesioni. Secondo l’accusa la donna da tempo era vittima di abusi domestici ed era costretta a subire l’ira di colui che diceva di amarla ma aveva sempre taciuto. Poi l’episodio finale quando il 25enne avrebbe raggiunto la compagna sul posto di lavoro afferrandola per i capelli e colpendola anche in testa con una bottiglia di vetro prima di riempirla di calci e farla abortire.

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