Il significato de “Gli uomini non cambiano”: Mia Martini

Dopo l’esperienza del 1989 quando Mia Martini tornò al Festival di Sanremo con “Almeno tu nell’universo” che segnò il suo ritorno sulle scene a seguito del ritiro dalle scene che la cantante scelse per allontanarsi dalle voci infamanti che qualcuno fece girare sul suo conto, fu il palco di Sanremo del 1992 a ospitare nuovamente la cantante calabra che arrivò al festival con una canzone che sarebbe rimasta ferma tra le preferite del suo pubblico e altro punto cardine della musica italiana, confermandola come una delle interpreti più importanti della Storia della musica italiana. La cantante scelse “Gli uomini non cambiano”, una canzone amara, dal testo molto forte, scritto da Giancarlo Bigazzi, Marco Falagiani e Giuseppe “Beppe” Dati e inclusa successivamente nel suo album “Lacrime”.

Di cosa parla Gli uomini non cambiano

Annunciata come una delle favorite alla vittoria finale di quell’edizione, la canzone finì al secondo posto, dietro “Portami a ballare” di Luca Barbarossa, ma diventò un instant classic. In questa canzone c’è tutta l’amarezza di una donna tradita, che racconta della delusione del rapporto uomo-donna appunto, partendo da quello paterno, come nella prima strofa quando la Martini canta di questa figlia innamorata di un padre per cui è la “figlia sgangherata. Ho provato a conquistarlo e non ci sono mai riuscita e ho lottato per cambiarlo, ci vorrebbe un’altra vita”. È quello il momento in cui le donne cominciano a coltivare la delicata arte della pazienza dice ancora la cantante che poi elenca quello che è avvenuto nella vita della protagonista della canzone: “Gli uomini non cambiano prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola. Gli uomini ti cambiano e tu piangi mille notti di perché. Invece, gli uomini ti uccidono e con gli amici vanno a ridere di te”

Il testo de Gli uomini non cambiano

Sono stata anch’io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E ho lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un’altra vita
La pazienza delle donne incomincia a quell’età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e che ti dice una bugia

Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore
E poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te

Piansi anch’io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po’ più dura
Che se l’uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura

Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono la notte
Gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore, gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c’è
Sono quelli innamorati come te

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *