La ragazzina violentata dal branco presa anche a morsi: “Hanno agito come animali”

Un “branco” che ha agito come gli “animali che aggrediscono la loro preda”. Sono, secondo quanto riporta il “Corriere della sera”, le parole dell’ordinanza che questa mattina ha portato all’arresto di cinque giovanissimi tra i 17 e i 19 anni, tutti studenti, accusati in concorso tra loro di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e lesioni. Per due di loro, due minorenni, sono scattate anche le accuse di detenzione e traffico di droga. Gli episodi contestati ai cinque, arrestati tra il territorio di Cantù (Como) e Stradella, nel Pavese, sono avvenuti tutti in un solo pomeriggio della scorsa estate. Era luglio e i ragazzi, tre di origini albanesi e due marocchini, avevano convinto quattro loro amiche, tutte minorenni e comasche conosciute in ambito scolastico e nei luoghi di ritrovo, a trascorrere il pomeriggio nella casa di uno dei giovani, vicino Cantù.

Un pomeriggio di sballo con alcol e droga: poi gli abusi sulla 16enne

Non è chiaro se avessero pianificato quanto poi avvenuto, oppure se l’abuso di alcol e droga abbia avuto la sua parte: fatto sta che per le ragazzine quel pomeriggio si è tramutato in un incubo. Sono state chiuse a chiave in una stanza e sequestrate per ore, minacciate, indotte con la forza a consumare a loro volta sostanze stupefacenti. Una di loro, una ragazzina di 16 anni, è stata presa particolarmente di mira dal branco: dopo essere stata isolata dalle amiche ha subito abusi sessuali dai giovani ed è anche stata ripetutamente morsa perché cercava disperatamente di ribellarsi e di sottrarsi alla ferocia dei giovani. Solo dopo alcune ore, oltre tre, le ragazze sono state “liberate” dai loro aguzzini. I cinque pensavano forse che tutto sarebbe finito lì: e invece alcuni giorni dopo alla caserma dei carabinieri di un quartiere di Como, Rebbio, è giunta una segnalazione su quanto era accaduto nell’appartamento. Sono allora iniziate indagini molto delicate (per via della minore età di molti dei ragazzi coinvolti) che questa mattina hanno portato ai provvedimenti di custodia cautelare emessi dal tribunale di Como e da quello dei minorenni di Milano. I tre ragazzi maggiorenni sono ora in carcere a Como e Varese: i due minorenni sono finiti al carcere minorile Beccaria di Milano.

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