Empoli – Napoli Diretta Live TV Streaming Gratis Come vedere Link SU Rojadirecta

Empoli – Napoli  Streaming, dove vedere la partita in tv

La partita Empoli – Napoli verrà trasmessa Mercoledi 3 Aprile in diretta e in esclusiva da Sky e nello specifico su Sky sport Serie A canale 102 Sky Sport 251. Tutti gli abbonati Sky potranno seguire la partita in streaming anche da dispositivi mobili come smartphone, pc, tablet e attraverso le piattaforme online Sky Go e Now TV. Molti sono i portali che danno la possibilità di assistere ad eventi sportivi in diretta streaming e sono davvero tanti. Esistono anche tanti siti che propongono eventi dal vivo, ma che non sono legali e danno anche nella stragrande maggioranza dei casi problemi e scarsa qualità video e audio. In genere questi siti vengono anche essere oscurati dalla Polizia informatica, proprio per la violazione del diritto di riproduzione. Esistono quindi dei portali legali che danno la possibilità di poter vedere le partite di calcio in streaming live, offrendo anche una qualità HD. Tra queste non possiamo non citare Sky Go e Premium Play che sono a pagamento, mentre altri sono gratuiti.

Rojadirecta Empoli – Napoli

ROJADIRECTA Empoli – Napoli – Come sito di streaming gratuito uno dei più famosi è Rojadirecta. Il sito spagnolo dovrebbe presentare il link della gara poco prima dell’inizio del match. Vi ricordiamo, come sempre, di non usare questa pratica, visto che potreste incorrere in multe e sanzioni elevate.

Ititoli di testa sono i migliori, in termini numerici. E se anche sui titoli di coda il Napoli non teme confronti, allora significa che il film girato è buono e i risultati si vedono. Per la gioia del produttore Aurelio De Laurentiis. Certo, la Juventus è sempre lontana, imprendibile all’orizzonte, ma la banda di Carlo Ancelotti non molla, anzi procede con passo sicuro verso la settimana che porta alla sfida dell’Emirates, bivio di una stagione non esaltante che resta comunque positiva per tutta una serie di motivi. A cominciare dalla valorizzazione di giocatori importanti, continuando per una buona esperienza europea che ancora può regalare soddisfazioni.

OTTIMA TENUTA Se con 10 gol nel primo quarto d’ora fai meglio degli altri e idem in quello finale con ben 17 reti, una considerazione generale si può fare senza timore di smentita: vuol dire che Ancelotti e il suo staff riescono complessivamente – e nell’arco di un campionato non è cosa semplice – a mantenere una buona condizione fisica dei propri giocatori, frutto anche di un turnover mirato, che vedremo anche stasera a Empoli. Perché magari capita, come a Marassi col Genoa, che un autogol ti aiuta a vincere. Certo, una dose di fortuna in quei casi c’è, ma se tieni sotto pressione nella propria area l’avversario fino al 90’ è naturale che un’occasione riesci comunque a crearla e realizzarla. I finali del Napoli in questo senso sono stati abbastanza efficaci, perché quelle 17 reti hanno portato ben 14 punti in più: il 22 per cento del totale di 63 finora raccolti dagli azzurri.

ATTENTO EMPOLI Avvisato l’avversario odierno. Che all’andata al San Paolo patì proprio la partenza sprint del Napoli, in gol dopo 9’ con Lorenzo Insigne. Per poi essere travolto nel finale con i gol di Milik e Mertens nel recupero. Andreazzoli allora ci rimise la panchina e ora che l’Empoli lo ha richiamato, spera in una maggiore attenzione dei suoi in fase difensiva, come accaduto per buona parte della gara sabato scorso allo Juventus Stadium. Tra l’altro la squadra di Ancelotti pur non potendo contare su Insigne, può vantare un buon momento di forma di tutti i suoi attaccanti, andati in gol ripetutamente nelle ultime due di campionato , segnando complessivamente 8 reti contro Udinese e Roma. Milik, Mertens e Younes hanno segnato in entrambe le gare, e hanno esultato anche Callejon e Verdi. L’unico rimasto a secco è l’algerino Ounas, che probabilmente stasera partirà titolare, ma che ha velocità e voglia di emergere da mettere in difficoltà qualsiasi difensore. E poi torna in campo, dopo la squalifica di domenica, la vecchia conoscenza Piotr Zielinski, senza dimenticare Hysaj, Mario Rui e Luperto. Il polacco è uno che dà del «tu» al pallone con entrambi i piedi e dalla distanza vanta anche un ottimo tiro. M&M Forse stasera non vedremo la coppia Milik-Mertens, diventata micidiale nell’ultimo periodo e in quel famoso ultimo quarto d’ora (5 gol a testa). O forse sì perché Mertens, anche se probabilmente partirà dalla panchina, ha buone possibilità di entrare in corsa, perché il belga – dopo tre mesi di astinenza – ha ritrovato il gusto del gol e ci tiene a migliorare la classifica dei marcatori azzurri di sempre, dove con 103 gol è al quinto posto assoluto e ha nel mirino Cavani a quota 104. E poi il film continua e c’è da realizzare i prossimi ciak europei.

EMPOLI Quando ha accettato di tornare sulla panchina dell’Empoli, da cui era stato esonerato quasi un girone prima, proprio dopo il 5-1 subito a Napoli, Aurelio Andreazzoli sapeva a cosa sarebbe andato incontro. Ora il tecnico cerca di smorzare la tensione: «Tutti dicono che la classifica non la guardano, ma non è vero. La guardo anche io. In questa fase però dobbiamo avere due obiettivi, ottenere punti e autoconvincersi che ci possiamo salvare. Ho rivisto con attenzione la gara di Torino, siamo andati meglio delle sensazioni avute sul momento. Anche questo deve aiutarci nella consapevolezza della prestazione che abbiamo fatto con la Juventus. E così dovremo affrontare il Napoli, non come la cenerentola. La classifica magari dice questo, ma non lo siamo. In questi mesi abbiamo giocato alla pari con tutti. Siamo incazzati per come è arrivata la sconfitta allo Stadium. Ci vogliamo rifare». C’è anche il presidente Fabrizio Corsi che da un paio di settimane va dicendo: «Ci manca un’impresa con una grande». Qualche anno fa proprio Sarri convinse De Laurentiis della sua bravura anche grazie a un 4-2 al Castellani. Era un altro Napoli e pure un altro Empoli, ma sognare si può.

Era sperimentazione, alternative da verificare ed una bella pattuglia di ex che incrociano a testa alta il loro passato. Per Ancelotti la sfida odierna Empoli-Napoli è tutta qui, una gara che avrà un senso di classifica soprattutto per i toscani precipitati al terzultimo posto del campionato. Il Napoli se la giocherà per consolidare ulteriormente il secondo posto e formare il gruppo nella prospettiva della doppia sfida europea con l’Arsenal. Sta plasmando il carattere della squadra, Ancelotti, e in ogni apparizione gli assomiglia sempre di più, in ognuno degli interpreti. Tanti volti che si susseguono per una formazione parecchio diversa rispetto al successo di domenica a Roma. Tornerà Zielinski dopo la squalifica, capopattuglia di ex empolesi, oggi di stanza a Napoli: ci sarà Hysaj, anche se forse solo in panchina per dare spazio a Malcuit, mentre Mario Rui e Luperto (da schierare al fianco di Koulibaly) ritroveranno uomini e colleghi di qualche anno fa. L’altra novità nel Napoli ci sarà in attacco: senza Insigne (non convocato) e Mertens (resterà in panchina precauzionalmente a causa della leggera contusione alla tibia subita con la Roma), dovrebbe essere Verdi il compagno d’attacco di Milik. Solo il bomber polacco non conosce più il turnover e, grazie alla prodezza dell’Olimpico, è salito a quota 19 gol in stagione. «Ho rivisto un po’ di volte quella rete – ha detto il polacco a Dazn – lì per lì non ci ho pensato, volevo solo vincere la gara, ma in effetti è stata una bella giocata. Non mi sento sottovalutato solo perché mi chiamo Milik, gioco nel Napoli e sono abituato alle critiche: non mi danno fastidio». Un pensiero, Milik l’ha dedicato anche all’Ajax, club in cui ha militato nei 2 anni antecedenti a quelli di Napoli e prossimo avversario della Juve in Champions: «I bianconeri sono favoriti, ma io tifo Ajax e occhio a Lasse Schone: lui le punizioni le batte benissimo…». Anche stasera il Napoli punterà sui gol di Milik e quella del “Castellani” potrebbe essere una gara ricca di gol, come lo è stata negli ultimi 3 confronti di A. In casa dei toscani, entrambe, hanno sempre segnato almeno 2 gol (15 totali, 5 di media a incontro) e l’Empoli tra le mura amiche sta avendo un buon rendimento, alternando un pareggio a una vittoria nelle ultime 4 gare e non rimane imbattuta per 5 partite casalinghe di fila in A dal maggio 2016. Ancelotti deve ancora decidere se schierare sul lato sinistro Ounas oppure Younes, che ha realizzato 2 gol in A, entrambi nelle ultime due gare, per la media di una rete ogni 36 minuti. Il tecnico Andreazzoli proverà a fermare l’attacco azzurro, il secondo migliore in Serie A, con una difesa a 3 e tirando forte il sospiro di fronte alla notizia che Mertens potrebbe non esserci. Il belga ha preso parte attiva a 8 gol (5 reti, 3 assist) nelle sue ultime 4 partite con l’Empoli in A, realizzando una tripletta e fornendo un assist nel match d’andata (finì 5-1 a novembre).

Andreazzoli non guarda in faccia a nessuno e punta alla vittoria contro il Napoli, risultato che agli azzurri servirebbe come il pane in vista della trasferta di Udine. «Anche se tutti dicono che non guardano la classifica – dice il tecnico – la realtà è diversa. Io credo che si debba lottare per due obiettivi, il primo sono i punti e il secondo è la prestazione. A Torino ne abbiamo ottenuto solo uno, adesso vediamo di centrarne due. Non affronteremo il Napoli come se fossimo una cenerentola, siamo arrabbiati per il risultato maturato con la Juve e cercheremo di riscattarci». Sul piano della formazione rientra lo squalificato Silvestre, che andrà in campo dal primo minuto. «Quando si gioca ogni tre giorni – dice ancora Andreazzoli – conta l’aspetto fisico. La speranza è quella di aver recuperato le energie, ci sentiamo pronti. Mi auguro di disputare questa partita agli stessi livelli di quella contro la Juventus».

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