Parma – Torino Streaming Gratis Come Vedere Diretta Live Tv Su Rojadirecta

Parma – Torino  Streaming, dove vedere la partita in tv

La partita Parma – Torino verrà trasmessa Sabato 6 Aprile in diretta e in esclusiva da Sky e nello specifico su Sky sport Serie A canale 102 Sky Sport 251. Tutti gli abbonati Sky potranno seguire la partita in streaming anche da dispositivi mobili come smartphone, pc, tablet e attraverso le piattaforme online Sky Go e Now TV. Molti sono i portali che danno la possibilità di assistere ad eventi sportivi in diretta streaming e sono davvero tanti. Esistono anche tanti siti che propongono eventi dal vivo, ma che non sono legali e danno anche nella stragrande maggioranza dei casi problemi e scarsa qualità video e audio. In genere questi siti vengono anche essere oscurati dalla Polizia informatica, proprio per la violazione del diritto di riproduzione. Esistono quindi dei portali legali che danno la possibilità di poter vedere le partite di calcio in streaming live, offrendo anche una qualità HD. Tra queste non possiamo non citare Sky Go e Premium Play che sono a pagamento, mentre altri sono gratuiti.

Rojadirecta Parma – Torino

ROJADIRECTA Parma – Torino – Come sito di streaming gratuito uno dei più famosi è Rojadirecta. Il sito spagnolo dovrebbe presentare il link della gara poco prima dell’inizio del match. Vi ricordiamo, come sempre, di non usare questa pratica, visto che potreste incorrere in multe e sanzioni elevate.

Anche Mazzarri esalta Belotti. Anzi, torna a farlo: e per la seconda volta nel giro di due giorni. Mercoledì sera aveva sfoderato le parole «fenomeno» e «stratosferico»; adesso, amplia il concetto. Di solito il tecnico non parla mai di singoli ma davanti alle prodezze del Gallo l’elogio suona davvero doveroso. L’allenatore non si tira indietro. Lo carica ancora di più, sa bene che la conquista dell’Europa dipende dai suoi gol. E allora viva il Gallo, tutti per il Gallo. «Ragazzo eccezionale, da quando sono arrivato lavora sulla parte tecnica con la volontà di un ragazzino e si sono visti dei miglioramenti importanti. Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, cresce. In forma come è adesso non l’avevo mai visto. E’ una forza della natura e spero continui così. Lui è esperto e adesso che sta bene deve continuare a dare questo forte contributo alla squadra perchè è un giocatore fondamentale per tutti noi. Non deve alzare la testa dal manubrio». Pedalare verso il traguardo europeo, quindi.

Dal Capitano alla squadra. Al Parma, rivale tra qualche ora, formazione insidiosa soprattutto davanti ai propri tifosi: «Il Parma fino ad ora ha fatto molto bene, ci ricordiamo ancora la sconfitta dell’andata. Gli emiliani hanno messo in difficoltà chiunque anche se, per essere neo promossa, avrebbero messo la firma alla classifica che hanno in questo momento. Hanno poco da perdere e noi dobbiamo stare attenti, altrimenti si rischia di sbagliare come purtroppo è successo all’andata».

Inutile nasconderlo. Per i granata, adesso più che mai, quella di oggi (ore 15) è una partita che vale oro. Un salto verso la maturità? Mazzarri sembra essersi stufato di sentir ripetere questa parola. «Maturità? No, a noi serve continuità. Noi dobbiamo migliorare nella continuità del rendimento anche del singolo. Se miglioriamo questo aspetto, che considero fondamentale, a beneficiarne sarà la squadra intera: l’abbiamo fatto a volte bene e a volte meno bene, nel ritorno lo stiamo facendo anche meglio del solito e spero si prosegua così fino alla fine. Con ancora più forza. Siamo sulla strada giusta, dall’inizio di stagione ho visto miglioramenti importanti che devono essere mantenuti e rafforzati. E’ inutile di parlare di obiettivi di prestigio e sbandierarli se poi andiamo a Parma e non giochiamo da Toro. Basta parole, voglio i fatti e per questo bisogna fare la corsa solo su noi stessi e sbagliare il meno possibile». Ribadisce con forza. «Non dobbiamo fermarci, guai a mollare o pensare di aver fatto chissà che cosa, io guardo le prestazioni e bisogna migliorarle sempre. Solo alla fine vedremo dove saremo arrivati».

Niente pretattica per oggi. La formazione è ancora da decidere, la scelta è limitata, la rosa ristretta. «De Silvestri lo abbiamo recuperato ma devo ancora capire». L’impressione è che il suo posto verrà preso da Parigini che non è stanco rispetto a molti altri. «Questa settimana – prosegue l’allenatore – non dipende da me nascondere la squadra, i giorni di recupero sono stati pochissimi e quindi deciderò all’ultimo. Siamo un po’ contati viste le assenze di Aina, Falque e Lukic. Quando si giocano tre partite a settimana è così, mi sarebbe piaciuto avere più scelta e qualcuno più fresco. Parlerò con i ragazzi per capire se hanno smaltito la fatica accumulata contro la Sampdoria».

E per concludere un applauso e un incitamento alla Primavera di Coppitelli che ieri ha cominciato a giocarsi la Coppa Italia contro la Fiorentina. «Questa finale è un’altra bella soddisfazione per l’ambiente, molti di questi ragazzi si allenano con noi, sono soddisfatto e orgoglioso di loro. Tra prima squadra e settore giovanile ci deve essere collaborazione ed è quello che stiamo facendo dal mio arrivo a Torino. Speriamo di festeggiare un altro trofeo importante».

La motivazione è doppia. Anzi: extra. Il Toro non ha dimenticato la sconfitta dell’andata. La squadra di Mazzarri arrivava dalla trionfale trasferta di Marassi contro la Samp (4-1) e contro il Parma, davanti ai propri tifosi, inciampò di brutto. Una sconfitta (2-1 firmato Gervinho-Inglese) che i granata non hanno ancora mandato giù. Soprattutto per il modo in cui è scaturita, per alcune decisioni arbitrali molto dubbie che hanno condizionato la partita. I giocatori granata ricordano bene alcuni faccia a faccia con gli avversari, certe considerazioni a voce alta, determinati – chiamiamoli – sfottò dovuti alla tensione del match, anche negli spogliatoi. Retroscena che sono emersi in questi giorni, nei meandri del Filadelfia, e che alimentano ulteriormente le voglie granata già di per sè molto titillate dalla classifica. Situazioni che Belotti e compagni non hanno digerito e che oggi cercheranno di trasformare in rabbia positiva. La posta in palio è alta, in ballo c’è l’Europa, quella stessa Europa che il Toro di Ventura si prese ai danni proprio del Parma sommerso da problemi finanziari nel 2014.
La voglia di rivalsa, per prima cosa, chiama in causa quel fallo, al 43’ del primo tempo, di Gagliolo su De Silvestri. Riavvolgiamo il nastro al 10 novembre 2018: l’esterno granata era lanciato a rete e il giocatore del Parma lo placcò con metodi da rugbista. Chiara azione da cartellino rosso diretto e, invece, il direttore di gara non fischiò neppure il fallo. Una situazione senza senso, Massa lasciò correre tra lo sconcerto granata, più ancora che la rabbia. Proteste vivaci, parapiglia tra i giocatori e magari qualche parola che i granata non hanno dimenticato. Il risultato era di 2-1 a favore del Parma, il Toro stava sviluppando il suo più efficace sforzo offensivo dopo la rete di Baselli, e certo, con un tempo a disposizione, in superiorità numerica, avrebbe avuto molte possibilità di ribaltare l’esito del match. Alla fine poi del quale, rinnovate proteste con alcuni giocatori ai ferri corti, davanti agli occhi di tutti, divisi da altri compagni. Anche negli spogliatoi il clima non era stato dei più idilliaci. Particolarmente bersagliati in quel periodo da clamorosi torti arbitrali, e da un utilizzo difforme del Var, i granata si erano sentiti rinfacciare le loro giuste proteste. Per la serie, sapete solo lamentarvi. E’ dunque conseguente aspettarsi oggi un Toro molto motivato sotto tutti i punti di vista anche se in partite come queste – cosa su cui ha battuto Mazzarri in settimana – è necessario mantenere i nervi saldi. Al tecnico vengono a mancare Lukic e Aina per squalifica e Iago per infortunio. De Slvestri sta meglio, non bene. Probabile, a questo punto, che il suo posto venga preso da Parigini, meno stanco di altri compagni alla 3ª partita in 6 giorni. Per il resto dovrebbe tornare Djidji al posto di Moretti e conferma per Berenguer in avanti, a fianco di Baselli, con Belotti unica punta.

Arbitra Daniele Doveri. Non è certo un amuleto per il Torino: in serie A con lui, infatti, i granata non sono mai riusciti a vincere. Il fischietto nativo di Volterra è stato indigesto per i granata soprattutto in due derby di Coppa Italia: clamorosa, nella scorsa stagione, la rete di Mandzukic convalidata nonostante il richiamo al Var avesse evidenziato un fallo di Khedira su Acquah. Per tacere del gol convalidato al 90’ al Napoli nel 2014 malgrado una netta scorrettezza di Higuain, poi in rete, ai danni di Glik.

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