Gabriele Di Guida, ragazzo 25enne morto schiacciato da una pressa sul lavoro: la tragedia in Brianza

Si chiamava Gabriele Di Guida, per tutti era Lele. È morto stamattina a soli 25 anni mentre lavorava in una ditta di Sulbiate, in provincia di Monza e Brianza. È lui l’ultima vittima di quello che la Cgil di Monza e Brianza ha definito un “bollettino di guerra” purtroppo in costante aggiornamento: cinque morti sul lavoro nel giro di poche settimane. Non è ancora chiara l’esatta dinamica dell’incidente: Gabriele sarebbe rimasto schiacciato da un rullo o da una pressa riportando gravissimi traumi che hanno condotto al suo decesso. L’intervento dei soccorritori, giunti sul luogo dell’incidente a bordo di più ambulanze e un’automedica, si è rivelato purtroppo inutile. Gabriele era già morto mentre un suo collega è rimasto ferito, anche se per fortuna lievemente. L’ennesimo incidente mortale sul lavoro in Lombardia e in particolare in Brianza è accaduto all’interno della Silfa Metal Packaging, ditta di logistica e packaging che si trova in via Rossini. L’allarme all’Azienda regionale emergenza urgenza è arrivato attorno alle 9: sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso, i carabinieri, i vigili del fuoco e agenti della polizia locale. Purtroppo per il 25enne era ormai troppo tardi. Il ragazzo era originario di Sesto San Giovanni anche se era residente a Cavenago Brianza, in provincia di Monza. Nelle foto pubblicate sui social appare sempre sorridente e pieno di vita, come tutti i ragazzi della sua età.

La Cgil: È ora di dire basta

“Apprendiamo con dolore dell’ennesima tragedia consumata sul posto di lavoro”, ha scritto la Cgil di Monza e Brianza sulla propria pagina Facebook parlando del quinto morto sul lavoro in cinque settimane. Secondo il sindacato il giovane lavoratore sarebbe finito sotto un pesante rullo e sarebbe morto a causa di un trauma per schiacciamento. “Aggiorniamo, dunque, quello che è ormai diventato un bollettino di guerra per la Brianza – scrive il sindacato – È il quinto decesso in poche settimane: un segnale pesante e inaccettabile per la condizione del lavoro in Brianza e avviene proprio nei giorni in cui, come organizzazione sindacale, stiamo elaborando una piattaforma territoriale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro che ha l’obiettivo di intervenire urgentemente sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sulla formazione, coinvolgendo tutti gli attori, parti datoriali e organismi ispettivi compresi”. Per il 17 aprile i sindacati confederali avevano annunciato un presidio sotto al Palazzo della Regione Lombardia proprio per fermare le morti sul lavoro chiedendo maggiori controlli. Un presidio che oggi più che mai si rivela necessario: “È ora di dire basta”.

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