Matteo Renzi: “A che titolo Salvini fa cancellare video da telefono ragazza? In gioco libertà”

Da qualche ora sui social network girano un paio di video di Matteo Salvini contestato, pacificamente, da alcuni ragazzi. I casi sono sostanzialmente due: quello di un ragazzo – militante Pd – che chiede che fine abbiano fatto i 49 milioni di euro della Lega; e quello di una giovane che chiede a Salvini “non siamo più terroni di m…?“. Proprio su questo secondo caso si sta scatenando la polemica perché il ministro dell’Interno ha ordinato di cancellare il video – appena registrato – e alcuni agenti hanno poi preso il telefono della ragazza. Ma il video è stato comunque pubblicato. Sulla questione interviene anche il senatore del Pd, Matteo Renzi, annunciando di aver presentato una interrogazione in Senato al vicepresidente del Consiglio.

Su Twitter Renzi condivide un video in cui si vedono alcune delle contestazioni di questo tipo ricevute da Salvini negli ultimi mesi e scrive: “A che titolo Salvini ordina di cancellare un video e le forze dell’ordine strappano il telefonino a una ragazza? Ho fatto una interrogazione al ministro dell’Interno. Mi dovrà rispondere in Senato, non con un selfie. Non è in gioco una banalità ma una libertà personale”. Messaggio ribadito anche su Facebook: “Come si vede dal video questa storia dei selfie sta sfuggendo di mano a Salvini. Ma questo è un problema suo. Noi abbiamo un problema più grande, di natura istituzionale: a che titolo un leader politico può chiedere di sequestrare un telefonino? Che ha fatto di male quella ragazza perché le venisse strappato il cellulare di mano? Non è una questione banale, come sembra. È un principio di libertà. Ho fatto migliaia di selfie, ho preso applausi e fischi, ho ricevuto contestazioni ma non ho mai strappato di mano un telefonino a chi mi criticava. Possiamo sapere a che titolo Salvini ha detto ‘cancella ‘sto video’? Presenterò una interrogazione parlamentare urgente al signor ministro dell’Interno: sono certo che saprà darci risposte esaustive”.

Il video pubblicato dal senatore del Pd ed ex presidente del Consiglio è un collage di diversi filmati, tutti riguardanti le contestazioni – attraverso video-selfie o semplici foto – al ministro dell’Interno. Il primo caso è quello di un giovane ragazzo sardo che si è avvicinato a Salvini affermando solo “più accoglienza, più 49 milioni”. Il secondo spezzone è quello di un militante Pd che a Salerno ha affermato davanti al ministro: “I 49 milioni che fine hanno fatto?”. Si passa poi al caso della giovane a cui è stato preso il telefono dopo aver detto: “Siamo terroni di m…? Non siamo più terroni di m…?”. Immediata, in questo caso, la replica di Salvini: “Cancella ‘sto video”. Ancora, un altro spezzone è quello di una contestatrice allontanata anche con metodi bruti. E, infine, le due ragazze che si sono scattate una foto dietro al ministro dell’Interno mentre si baciavano. L’interrogazione verrà presentata anche alla Camera, come annunciato su Twitter da Emanuele Fiano: “Con il gruppo Pd anche alla Camera un’interrogazione per sapere chi dia a Salvini il potere di far cancellare un video e di far requisire un telefonino. Quale ipotesi di reato della ragazzo ha fatto scattare i provvedimenti? Ci chiediamo se la legge sia ancora uguale per tutti“.

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