Padre e madre lasciano morire di fame e di sete la figlia di 2 anni

Un padre della Pennsylvania è stato condannato per omicidio di terzo grado: l’uomo ha causato la morte della figlioletta di due anni che, quando è morta, pesava meno di 5 chili ed era sottopeso rispetto ai suoi coetanei. Ora l’uomo, Michael Wright Jr, sarà condannato e speriamo che le pene siano commisurate alle sue deplorevoli azioni. Cosa ha fatto? L’ha fatta morire. Ma sapete come? L’ha tenuta legata a un seggiolino per più di 13 ore. E sapete dove lo ha fatto? Davanti alla casa di famiglia.


La madre della bimba, Andrea Dusha, aveva accettato di testimoniare contro il marito. La condanna per quel mostro arriverà nei prossimi giorni, il 24 maggio, per la precisione. L’uomo, però, nonostante il suo orribile gesto, ha dichiarato di fronte ai giornalisti di essere innocente. Nel frattempo, però, mentre entrava in carcere è stato necessario scortarlo. La pena? Potrebbe andare dai 9 anni e mezzo ai 19 anni. Anche se tutti gli anni di galera non restituiranno a questo mondo e alla sua mamma la piccola Lydia.

Gli avvocati che difendono l’uomo hanno detto che il suo gesto è giustificato dal fatto che Wright aveva sentito forte il peso dell’essere genitore. Ma non c’è pressione genitoriale che possa giustificare ciò che l’uomo ha fatto a sua figlia. Lydia è stata lasciata sul sedile dell’auto dalle 21 del 23 febbraio 2016 alle 10:30 del 24 febbraio. Questo succedeva davanti alla casa della famiglia Uniontown.

Quando la madre della piccola aveva trovato Lydia in auto, le aveva subito dato da bere Sali minerali per farla riprendere. Ma la bambina era profondamente provata. Dal suo naso iniziò a uscire della schiuma, così come dalla bocca. Gli occhi della bimba si erano girati all’indietro e la bimba aveva smesso di respirare. La piccola è stata portata d’urgenza in ospedale. Lì i medici hanno scoperto che era gravemente sottopeso: pesava meno di 5 chili mentre i bimbi della sua età ne pesano almeno 10.

L’autopsia che dopo la morte è stata condotta sul corpo della piccola ha evidenziato che la bimba è venuta a mancare per disidratazione e malnutrizione. I giudici hanno detto che la sua morte era dunque avvenuta per omicidio. Quando poi gli agenti sono andati a controllare la casa hanno visto che le condizioni igieniche erano nulle: in giro per casa c’erano feci e pannolini sporchi. Il che significa che anche la madre era complice di quel trattamento. Una storia orribile.

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